Pingyao. Dove il tempo è sospeso tra epoche remote

 

Al di là delle solite Pechino, Shanghai, Xi'an e altre città di grande impatto ma fin troppo note ai più grandi appassionati di viaggi, la Cina offre tutta una serie di realtà limitrofe remote ma estremamente suggestive e sostanzialmente imperdibili per via di un fascino a dir poco millenario.

Da questo insieme di meraviglie storiche e culturali, estrapolare una meta in particolare non è cosa del tutto semplice. Eppure, nel cuore della moltitudine di splendori arcaici di cui l'intera Cina è piena, possiamo rivolgere una particolarissima attenzione alla contea di Pingyao, una delle località più antiche e meglio conservate di tutta la Cina, nonché Patrimonio dell'Umanità Unesco.

 

 

Una fortezza oltre i confini del tempo 

 

Situata nella provincia dello Shanxi (nel nord della Cina, a circa 80 chilometri da Taiyuan) e famosa principalmente per le sue mura perfettamente conservate (costruite dall'imperatore Hongwu nel 1370, lunghe oltre 6.000 metri e alte 12), Pingyao fu un importante centro finanziario sotto il dominio della dinastia Ming.

Fondata nel IX secolo a.C, ad attirare fortemente l'attenzione è soprattutto il suo variegato stile architettonico comprendente una moltitudine di edifici, strade, abitazioni, negozi e templi conservati talmente bene da risultare praticamente intatti.

Di dimensioni particolarmente ridotte (a mala pena 2 chilometri in tutto), Pingyao è sede di almeno altri due monumenti considerati fra i più importanti beni nazionali protetti: il Tempio di Shuangxiu e il Tempio di Zhenguo

 

 

Un simbolo di longevità

 

Strutturalmente, Pingyao ha la forma di una tartaruga, conformazione che le consente di avere ben 6 porte di accesso (2 tra nord e sud; 4 tra est e ovest), nonché configurazione tutt'altro che casuale dal momento che proprio la tartaruga, in Cina, è simbolo di longevità.

Percorrendo la strada che unisce la parte nord con quella sud di Pingyao, è possibile ammirare tutto lo splendore millenario di piccole strade, vicoli, abitazioni dotate di caratteristici cortili di forma quadrata e la cui struttura ricorda le tipiche case-grotta della Cina nord-occidentale. 

 

 

Tra fascino visivo e culinario

 

Per chiunque si addentrasse nel cuore di Pingyao, ad ogni modo, è doveroso sapere che, oltre al fascino strutturale e architettonico della cittadina, ad essere imperdibile è anche la magia suggestiva delle lanterne accese all'imbrunire nel cuore delle strade piene di piccoli negozi e ristoranti tipici in cui godersi ottimi piatti tradizionali.

Proprio a Pingyao, infatti, la cucina cinese esprime il suo punto più elevato grazie a piatti eccezionali come, ad esempio, il Wantuozi (una sorta di snack dal gusto fresco e morbido), lo Youmian Kaolao (un vero e proprio cesto di pastella di grano saraceno cotta a vapore), le patate dolci cinesi (cotte al vapore e fritte con zucchero e miele) e la carne di manzo Wantu (brasato di carne bovina ).

Il tutto, magari, innaffiato con un buon calice di Huangjiu (vino giallo, detto anche vino di riso) fornito da Changshengyuan, un antico negozio di Pingyao aperto da oltre un secolo e famoso proprio per la vendita di questa morbida e nutriente bevanda.