Viaggio in Paraguay alla scoperta delle meraviglie del Corazón d'America

Incastonato nel cuore dell’America Latina, il Paraguay è una delle mete turistiche più belle del Sudamerica grazie alle sue incontaminate bellezze naturali.

Ancora estremamente sottovalutato dal turismo internazionale, questo incredibile Paese non ha in realtà proprio nulla da invidiare ai suoi più famosi vicini: il Brasile, l’Argentina e la Bolivia.
Imponenti fiumi, come il Rio Paraguay ed il Rio Paranà che definiscono i suoi confini, un clima caldo tropicale con 300 giorni di sole l’anno, città tranquille e abitanti accoglienti. E poi ancora una natura incontaminata e rigogliosa, lagune che ricordano quelle boliviane, decine di parchi nazionali con centinaia di specie animali. Non ultimo, il costo della vita inferiore rispetto ai paesi circostanti con cui condivide molte bellezze naturali, rendono il Paraguay la destinazione ideale per tutti gli amanti dell’avventura.

Del resto qui c’è davvero molto da fare e da vedere.
Come navigare sul Rio Paraguay nel Pantanal, territorio la cui biodiversità è nota in tutto il mondo, condiviso con il Brasile, visitare le spettacolari cascate di Iguazu (condivise con Argentina e Brasile) e le Estancias, grandi tenute agricole in cui è possibile trascorrere qualche giorno condividendo la vita dei gauchos.
O ancora, crogiolarsi al sole sulle spiagge di Encarnation, visitare la Diga di Itapu, la seconda opera idroelettrica del mondo, vivere la tranquillità di città come Concepciòn sorseggiando la Yerba Mate, che qui chiamano "tererè" e che è una vera istituzione.
Infine fare tappa a le Reduciones gesuitiche e francescane, alcune delle quali sono state dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, con le loro vestigia colonia.

Insomma un viaggio in Paraguay saprà davvero riservarvi delle grandi emozioni. A patto però che ascoltiate i consigli di Amerigo.it in merito a documenti, clima, situazione sanitaria e criminalità locale.
Vediamo allora insieme tutto quello che c’è da sapere prima di partire alla volta del “Corazòn” d’America.

 

 

Quando andare in Paraguay

Il clima del Paraguay è di tipo subtropicale, con temperature per buona parte dell’anno miti.

Le stagioni in Paraguay sono invertite rispetto alle nostre e come nel resto dell’America meridionale i mesi più caldi (nonché i più piovosi) sono quelli tra novembre e marzo.

Le temperature in Paraguay si aggirano intorno ai 32-34°C durante il giorno nei mesi estivi tra dicembre e marzo, mentre la notte scendono a 19-20°C. Durante l’inverno (giugno-agosto) le temperature massime raggiungono i 20-22°C e la sera si attestano mediamente sui 10-12°C.

Il periodo migliore per un viaggio in Paraguay va da metà maggio e metà settembre, quando le temperature non sono eccessivamente alte e le precipitazioni soprattutto in certe regioni sono praticamente assenti. Giugno e luglio possono essere un po’ troppo freschi in certe giornate, soprattutto la notte, nelle regioni dell’estremo sud. Quindi se non sopportate le notti fresche cercate di preferire i mesi di maggio o di settembre.

 

 

Documentazione necessaria - Paraguay

Per entrare nel Paese è necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso in Paraguay.
Si fa presente inoltre che il periodo massimo di permanenza consentito per soggiorni turistici (senza visto d’ingresso) è di 90 giorni.
Si consiglia sempre e comunque di informarsi prima di mettersi in viaggio presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il tour operator selezionato, al fine di rimanere aggiornati sulla politica dei visti.

Quanto alle formalità doganali e valutarie, non esistono particolari restrizioni valutarie e doganali, oltre alle limitazioni genericamente comuni a tutti gli Stati (tabacchi, alcolici, armi, droghe, ecc.). Resta però vietata l’importazione di latticini, salumi, piante e sementi.

 

 

Salute e assicurazione sanitaria

L'assistenza pubblica, specie all'interno del Paese, è molto carente mentre nella capitale esistono alcune strutture sanitarie private (Sanatorio Migone, Sanatorio San Roque, Sanatorio Italiano, Hospital Francès, Clinica La Costa ecc.) abbastanza affidabili sia per il trattamento delle patologie comuni, sia per interventi chirurgici di non grossa entità.

Va detto, però, che non esiste in loco un'organizzazione specializzata in rimpatri d'emergenza. Per questi motivi la Farnesina consiglia di stipulare prima della partenza una buona polizza assicurativa.

 

 

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Per quanto riguarda le malattie presenti, va detto che sono molto frequenti, i casi di dengue (malattia causata dalla zanzara "Aedes Aegypti") anche in forma emorragica, che sta assumendo, negli ultimi anni ed in particolare durante i mesi estivi, un vero e proprio carattere epidemico (rimangono invece numericamente contenuti i casi ben più gravi di “dengue emorragico”).
Numerosi risultano anche essere i casi di “Chikungunya” (anch’essa causata dalla zanzara “Aedes Egypti”), virus che causa febbre alta, dolore di testa, dolori alle articolazioni e muscolare, tre a sette giorni dopo essere stati punti da una zanzara infetta.
Si consiglia quindi sempre di applicare prodotti repellenti unitamente all'adozione di altre forme di cautela quali l'uso, specie nelle ore serali, di camicie o magliette con maniche lunghe e pantaloni lunghi, evitando soste prolungate all'aperto o in zone acquitrinose ecc.

Quanto alle raccomandazioni, poi, il consiglio è quello di bere solo acqua minerale in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio e di vaccinarsi, previo parere medico, contro l’epatite A e B, il tifo, il meningococco e il tetano.

Si precisa poi che è obbligatorio presentare il Certificato di vaccinazione contro la febbre gialla per tutti i viaggiatori che dal Paraguay si recano nelle zone dichiarate a “rischio” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nonché per quelli che arrivano in Paraguay provenienti dalle predette aree.
I controlli - riferisce la Farnesina - si sono intensificati in quanto sono stati registrati molti casi di febbre gialla nel vicino Brasile, in particolare negli Stati di Bahia, Rio de Janeiro e San Paolo.
Tutti i viaggiatori che dal Paraguay hanno pianificato di viaggiare in Brasile negli Stati considerati “zone a rischio”, devono quindi vaccinarsi almeno 10 giorni prima di intraprendere il viaggio.
Sono esenti da questa disposizione le persone che presentano controindicazioni alle vaccinazioni, come immunodepressi e persone con precedenti di ipersensibilità alle uova di gallina e derivati.

 

 

Paraguay - Le avvertenze della Farnesina

In generale si registra un considerevole aumento della criminalità comune in tutto il Paese. Il consiglio è quindi quello di esercitare la massima prudenza, anche durante il giorno, in particolare nella città di Ciudad del Este e nel centro storico di Assunzione.
Si raccomanda quindi di evitare di mostrare di oggetti di valore e grosse somme di denaro.

Va detto anche che il mancato controllo nella vendita delle armi da fuoco (possedute da buona parte della popolazione) comporta il rischio che anche episodi di microcriminalità possano concludersi in tragici fatti di sangue.

Si segnala poi che, seppur sporadicamente, continuano a verificarsi atti violenti, principalmente legati al narcotraffico ed alle proteste dei "campesinos" o “carperos” (agricoltori senza terra), che reclamano una riforma agraria.
A volte elementi appartenenti alle stesse forze dell’ordine, il cui numero resta insufficiente rispetto alla vastità del Paese, sono all’origine di atti di criminalità (assalti, estorsioni, omicidi) generalmente inquadrabili come “regolamenti di conti”, di norma non rivolti specificamente nei confronti di stranieri/turisti.

Quanto alle normative previste per uso e/o spaccio di droghe, si ricorda che il Paraguay è considerato un Paese di transito del traffico di droga (cocaina). Senza contare che è il primo produttore di marijuana in America Latina. Numerosi sono quindi gli arresti effettuati ogni anno in relazione al traffico di sostanze stupefacenti anche a danno di cittadini stranieri con una reclusione che va dai due ai dodici anni. Si fa presente che lo stato delle carceri locali è drammatico sia per la condizione degli stabili che per il sovraffollamento.