Etiopia: un viaggio nella “culla dell'umanità”

 

Forse in pochi ne sono al corrente, ma l'Etiopia è davvero uno dei paesi più interessanti dell'intero continente africano. Terra di una bellezza straordinaria, la “culla dell'umanità” è storicamente il cuore delle prime comunità di uomini primitivi nonché vero e proprio centro del mondo per quanto riguarda l'insieme folgorante di natura incontaminata, colori, etnie e tradizioni legate ad un passato remoto mai messo da parte. 

L' armonia terrena di un paese come l'Etiopia ha veramente pochissimi simili sulla superficie terrestre. Estesa nel nucleo dell'Africa antica, l'Etiopia conserva enormi tesori storici e archeologici, così come una varietà paesaggistica a dir poco spettacolare. Scegliere di trascorrere le meritate vacanze in Etiopia può voler dire godere pienamente di sterminati deserti vulcanici, savane, altopiani e laghi, ma anche di immortali simboli di antiche civiltà come castelli imperiali e monasteri gremiti di opere d'arte. 

 

 

A spasso per Addis Abeba tra antichità ed evoluzione

 

Una delle mete imperdibili, se si sceglie di trascorrere le proprie vacanze in Etiopia, non può che essere la capitale Addis Abeba. Situata sullo splendido altopiano Acrocoro, Addis Abeba è ormai divenuta una metropoli cosmopolita abitata da milioni di persone (al suo interno convivono cittadini di circa 80 nazionalità diverse), eppure mantiene ancora intatto il fascino naturale della sua natura limitrofa. Un valido esempio può essere il Monte Entoto, un'altura che supera i 3.000 metri di altezza e dalla quale è possibile godere di un vero e proprio spettacolo terrestre.

Fondata a fine '800 dall'imperatore Menelik II, Addis Abeba (il cui nome significa “nuovo fiore”) è nota agli italiani per via dell'occupazione del 1936 in seguito alla decisione mussoliniana di espandervi le mire colonialiste nazionali. È questo il motivo per cui visitare Addis Abeba può voler dire anche venire a conoscenza di una pagina particolare della storia sia italiana che locale, un passato che ha lasciato sulla città impronte sia culturali che architettoniche.

 

 

Strade, quartieri e gioielli di architettura

 

Seppur incastonata tra condizioni di povertà e ricchezza, precarietà e modernità, Addis Abeba è un perfetto mix di antichità e nuovo che avanza. Le botteghe cosparse ai cigli delle strade convivono apertamente con palazzi di vetro ed edifici statali, mentre a Meskel Square è possibile ammirare (in particolare nel mese di Settembre) il rinomato Meskel Festival, l'evento religioso cittadino più importante dell'anno. Di imprescindibile bellezza, però, è il “merkato”, situato nella parte nord-occidentale del paese (tra i quartieri Aba Koran e Geja Sefer) e vera e propria rete stradale di negozi e venditori ambulanti.

Notevoli, però, sono anche gli edifici ecclesiastici della città come, ad esempio, la Cattedrale di San Giorgio e la Cattedrale della Santa Trinità. Quest'ultima, in particolare, fino a qualche decennio fa è stata la cattedrale ortodossa più grande di tutta l'Etiopia. A livello architettonico, anche se appartenente a tutt'altro genere, non meno imponente è l'Hager Fikir Theatre, importante dal profilo storico e artistico in quanto teatro più antico del paese. 

 

 

Passaggi tra storia e cultura locale

 

Per quanto riguarda, infine, la conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale dell'Etiopia, Addis Abeba offre ai visitatori appassionati di arte e storia il suo Museo Etnografico e la sezione archeologica del Museo Nazionale. Soprattutto nel Museo Etnografico – costruito all'interno della residenza di Hailè Selassiè, l'ultimo imperatore d'Etiopia – è possibile ammirare una splendida collezione di manufatti capaci di offrire un validissimo spaccato di storia, tradizione e cultura locale. 

Al Museo nazionale, invece, è doveroso ammirare un'ampia gamma di reperti preistorici fondamentali, tra cui, su tutti, i resti di Lucy, il noto australopiteco di sesso femminile scoperto negli anni '70. Tutto il percorso museale, qui, riesce perfettamente a fornire un quadro completo riguardante lo sviluppo di questi ominidi risalenti a più di tre milioni di anni fa.

 



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