La città in Myanmar. In giro per Yangon

 

A molti può sembrare strano semplicemente perché non se ne conosce ancora il lato più interessante e sostanzialmente affascinante, ma il Myanmar (ex Birmania) è per davvero uno dei paesi più magici e splendenti di tutto il sud-est asiatico. Trascorrere le proprie vacanze in Myanmar, di fatto, può voler dire godere di tutta una vasta serie di tesori naturali, culturali e spirituali fatti di paesaggi mozzafiato e bellezze architettoniche di incredibile splendore. 

Proveniente da una storia locale molto difficile, costituita prevalentemente da una lunghissima dittatura militare che ha afflitto sia il territorio che l'intera popolazione, il Myanmar è ora terra di piccole realtà naturali che conservano intatto il loro splendore primordiale ma anche di grandi città assolutamente al passo coi tempi.

 

 

Alla scoperta di Yangon

 

Grandi città e piccole realtà, dunque, si avvicendano per fare del Myanmar una terra capace di offrire agli occhi e all'animo del visitatore tanto una sostanziale ventata di modernità quanto una sempre necessaria possibilità di raccoglimento spirituale e approfondimento culturale. Se amate girovagare per le città del mondo, però, Yangon è la meta che fa al caso vostro. 

Metropoli più popolosa di tutto il Myanmar, Yangon è una città estremamente vivace e piena di bellezze architettoniche da avvicinare. Malgrado ad un primo impatto possa sembrare un centro urbano alquanto decadente e polveroso, Yangon è ben altro rispetto alle apparenze. Già, perché sono ben poche le grandi città del sud-est asiatico capaci di offrire una così vasta schiera di magnifici templi perfettamente distribuiti nel cuore di splendide viuzze centrali piene di mercati, chioschi e ristoranti

 

 

Abbiate fede, anche sulla buona cucina

 

Pur essendo, di fatto, una metropoli ormai di caratura internazionale, Yangon è la vera quintessenza dell'intero Myanmar perché perfettamente bilanciata tra vitalità urbanistica e quiete primordiale. Come è possibile tutto questo? Per rendersene conto basta passare un pomeriggio economico e rilassante sulla Circle Line (la rete ferroviaria che avvolge completamente la città), godendosi praticamente ogni fermata, per poi approdare sulle silenziose e suggestive sponde del Lago Inya e ammirare tutta l'interminabile meraviglia del creato. 

Certo, fermarsi alla Botataung Paya a parlare di buddhismo con un monaco locale è un'attività di arricchimento culturale assolutamente da non sottovalutare. Ma forse può essere altrettanto (se non più) interessante assaporare un bel piatto di carne o pesce al barbecue comodamente seduti ad un tavolino della 19th Street. È tutto molto facile e intuitivo: si prende un cestino, si sceglie il proprio pesce o la propria fetta di carne e ce la si adagia dentro assieme a qualche buona verdura o altro gustoso condimento, per poi lasciare tutto allo chef che vi chiamerà quando il vostro piatto sarà pronto. 


 

 

Bando alle ciance. Cosa devi sapere davvero sul Myanmar?

 

Anche Yangon, come moltissime altre grandi città in giro per il mondo, purtroppo non è esente da spiacevoli accadimenti su scala sia ampia che ristretta. Non bisogna dimenticare che il Myanmar è, sì, un paese ormai libero, ma resta pur sempre una realtà che ha vissuto – e a tratti ancora vive – un delicato momento di transizione socio-politico. 

Il primo governo democraticamente eletto della storia del Myanmar si è insediato solo un paio di anni fa e la cosa non è priva di risvolti ideologici e civici. Il processo di industrializzazione del paese va avanti ma comporta alcuni necessari imprevisti come, ad esempio, l'aumento dei prezzi. Questo particolare fenomeno ha dato luogo ad un innalzamento del tasso di criminalità soprattutto nelle grandi città col verificarsi di furti in abitazioni e presso stazioni. 

Perciò non dimenticatevi di segnalare il vostro arrivo all'ambasciata Italiana presente proprio a Yangon e stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda anche il rientro o il trasferimento sanitario. 


 

 

La Farnesina, inoltre, consiglia di:

  • attenersi strettamente alle istruzioni fornite in loco dalle agenzie turistiche o dalla guida di fiducia;
  • non esprimere in pubblico giudizi sulle Autorità politiche e governative locali;
  • non fotografare aeroporti, ponti, personale e strutture militari poiché rigorosamente vietato;
  • diffidare di occasionali “cambiavalute” (comprese le guide) che affollano i siti turistici ed i mercati frequentati dagli stranieri;
  • non indossare pantaloni corti e magliette senza maniche quando si visitano luoghi di culto in quanto i principali siti turistici del Paese sono buddisti; prima di entrare in una pagoda o in un monastero è obbligatorio togliersi scarpe e calze.
  • rispettare gli usi e costumi locali, evitando così spiacevoli malintesi; l’esibizione di immagini religiose attraverso indumenti o tatuaggi, inoltre, è considerata offensiva e penalmente perseguibile, comportando il rischio concreto di essere arrestati o deportati dal Paese.

Si segnala che in Myanmar, anche nelle zone urbane, sono presenti numerose specie di rettili alcuni dei quali velenosi. 

Il Paese è a rischio sismico. Nella stagione delle piogge (da giugno a novembre ) è possibile il verificarsi di fenomeni ciclonici, anche di importante violenza e entità. Si raccomanda, quindi, particolare cautela negli spostamenti in caso di viaggi pianificati nel Paese in questa stagione.