Viaggio in Georgia, tra le cime del Caucaso e le sponde del Mar Nero 

Un curioso connubio tra Oriente e Occidente. Un paese sospeso tra l’antico e il moderno. La Georgia è uno di quei posti al mondo che sembrano usciti da un libro di favole.

Un piccolo stato che gode delle meraviglie del Caucaso da un lato, del Mar Nero dall’altro, un ponte tra l’Europa e l’Asia, nonché la terra del mitico Vello d’Oro. Insomma, con attributi simili, puoi stare certo che un tour della Georgia saprà lasciarti emozioni incredibili e ricordi indelebili.

E allora parti alla scoperta delle bellezze che questa incredibile terra racchiude. Qui,le cose da fare non mancano di certo, e spaziano dalla gastronomia, alle escursioni nel Caucaso, dalla visita alle città a un po' di relax sulle sponde del Mar Nero.

Un viaggio in Georgia non può prescindere anche da un tour nella regione di Svaneti: i piccoli villaggi medievali dislocati nelle verdissime valli e sui monti del Caucaso, meta perfetta per sessioni di trekking indimenticabili, tra natura e cultura.

Senza contare che non si può visitare questo paese senza assaggiare il Khatchapuri: nella sua semplicità, questo pane a forma di barchetta ripieno di formaggio ti conquisterà. Per non parlare poi dei Khinkali, un’altra delizia da non farsi sfuggire: dopo aver assaggiato questi ravioli ripieni al forno non potrai davvero farne più a meno. Il loro profumo fragrante e il sapore del ripieno - carne, verdure, frutti di mare - ti faranno venire l’acquolina in bocca al solo ricordo.
Accompagnare tutte queste delizie a del buon vino è d’obbligo: quindi, perché non fare una degustazione del vino georgiano nella pittoresca Kahheti?

E se poi cerchi una pausa dal trekking e dalle visite, Batumi fa decisamente al caso tuo: rilassati sulle rive del Mar Nero e goditi il sole!

Ti abbiamo convinto vero? E allora vediamo allora insieme tutto quello che devi sapere prima di fare le valigia e partire alla volta della Georgia, a cominciare dal periodo migliore per visitare questo incredibile paese! 

 

 

Quando andare in Georgia 

Buona parte del territorio della Georgia gode di un clima continentale alle altitudini più basse e di un clima alpino nei rilievi montuosi del Caucaso. Su quest’ultimi le temperature a mano a mano che l’altitudine aumenta, durante gli inverni cadono abbondanti nevicate mentre nel periodo estivo si presentano piogge frequenti, specialmente nell’area occidentale. Nelle vallate centrali, dove si trova anche la capitale Tbilisi, il clima si fa invece più arido e le temperature più miti durante l’inverno. Difficilmente si presentano nevicate e il termometro non scende spesso sotto lo zero. Le precipitazioni nella zona interna sono scarse e raggiungono valori intorno ai 7-8 cm di pioggia al mese nei mesi di maggio e giugno, mentre durante il resto dell’anno si accostano sui 3-4 cm e 5-6 giorni di pioggia al mese (insomma, niente di che!). Durante l’estate comunque le temperature possono raggiungere valori molto alti, con punte che superano i 30°C nei mesi di luglio ed agosto.

L’area occidentale della Georgia, poi, è soggetta all’influsso del Mar Nero e grandi quantità di pioggia si riversano su questa zona. Le piogge si concentrano in autunno e in inverno con 28-30 cm e 15 giorni di pioggia al mese. Ma anche durante l’estate permane comunque una discreta quantità di rovesci e temporali regolari. Le temperature in questa zona sono più contenute nei mesi estivi, con una media di 26°C nei mesi di luglio ed agosto, mentre durante l’inverno scendono ma difficilmente raggiungono valori sotto lo zero, se non durante qualche gelata notturna.

Il periodo migliore per un viaggio in Georgia di conseguenza è durante la primavera e l’estate per godersi i meravigliosi panorami, il risveglio della natura , le città da vivere all’aria aperta, e per scoprire tutte le meraviglie di questo mondo sospeso tra l’antico e il moderno.

 

 

Documenti necessari per entrare in Georgia

Per entrare nel paese è necessario essere in possesso di un passaporto con validità di almeno sei mesi successivi alla data di ingresso in Georgia, oppure della carta d’identità (sia in formatocartaceo che elettronico), purché si transiti da Paesi Schengen.

Quanto al visto d’ingresso, dal 5 giugno 2015, i cittadini italiani possono entrare in Georgia anche senza per soggiorno di durata fino a un anno.

Rispetto alle formalità doganali, si fa invece presente che - ai sensi della legge georgiana sulle sostanze stupefacenti - è severamente vietato, anche in presenza di ricetta medica, il possesso di alcune sostanze comunemente utilizzate in alcuni farmaci ampiamente commercializzati in Italia.

Tra queste, si segnalano le più diffuse: acetildiidrocodeina, diidrocodeina (Paracodeina), codeina (Co-efferalgan, Tachidol, Lonarid, Codamol), nicocodina, nicodicodina, norcodeina, folcodina (Galenphol, Pavacol), etilmorfina, efedrina (Argotone, Deltarinolo, Rinovit), pseudoefedrina (Actigrip), norefedrina, metadone, tramadolo (Contramal), pregabalin (Lyrica).

Per i trasgressori sono previsti l’arresto, nonché pesanti sanzioni pecuniarie.
Si consiglia quindi ai connazionali che intendono recarsi in Georgia di controllare la lista completa delle sostanze interdette prima di partire, consultandola sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Tbilisi, dove è accessibile il testo in lingua inglese della legge georgiana con le relative tabelle (allegati 1 e 2), al seguente link

Qualora fosse indispensabile disporre di un farmaco contenente principi attivi inclusi nella lista, è necessario presentare alla dogana la seguente documentazione:
- copia della ricetta medica, tradotta in inglese e accompagnata da autenticazione notarile. La ricetta dovrà riportare le seguenti informazioni: nome, cognome, sesso ed età del paziente; diagnosi della patologia; nome del farmaco e del principio attivo; dosi e modalità di somministrazione; quantità in possesso del paziente; durata della terapia;
- copia di un documento attestante le credenziali del medico curante (è sufficiente copia del libretto sanitario timbrato e firmato dalla ASL competente), tradotto in inglese e accompagnato da autenticazione notarile.

 

 

 

Georgia - Situazione sanitaria e assicurazione viaggio

L’introduzione di un programma di assicurazione pubblica nazionale ha notevolmente migliorato il quadro sanitario negli ultimi anni. In linea generale, tuttavia, il servizio sanitario resta carente. Gli ospedali offrono servizi solo a pagamento e con standard qualitativi molto al di sotto di quelli europei. Esistono alcune cliniche private che, per le cure di prima necessità, offrono un livello accettabile, ma comunque mai eccellente. 

Per questo motivo si consiglia, in caso di malattie e/o incidenti gravi, il rimpatrio aereo o il trasferimento in un altro Paese (i voli diretti più frequenti sono per Monaco, Varsavia, Istanbul, Vienna e Roma).

In generale comunque, la Farnesina raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
 

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Quanto alle malattie presenti, si consiglia, previo parere medico, la profilassi contro la difterite e contro l’epatite A e B. Si segnala poi che la rabbia in Georgia è particolarmente diffusa, soprattutto tra i cani randagi: si raccomanda pertanto di prendere le necessarie precauzioni.

 

 

Georgia - I consigli della Farnesina

Nonostante la costante presenza di pattuglie della Polizia, i notevoli progressi del quadro di sicurezza (in seguito alla normalizzazione del conflitto russo-georgiano dell’agosto del 2008 ) e il grande senso di ospitalità con cui vengono generalmente accolti gli stranieri, si sono recentemente registrati crescenti episodi di criminalità comune soprattutto ai danni di turisti che hanno lasciato incustoditi i propri beni di valore in automobile o nelle stanze d’albergo.

Da tempo ormai non vengono segnalati casi di rapimenti ai danni di stranieri, fenomeno per cui in passato la Georgia è stata nota.

Prima di staibilire il proprio itinerario di viaggio si fa presente che ai sensi della Legge georgiana sui “Territori Occupati” del 23 ottobre 2008, sono da considerare “occupati” i territori della Repubblica Autonoma di Abkhazia e della Regione di Tskhinvali (Ossetia del Sud). La Legge si applica altresì ai territori di Kurta, Eredvi e Azhara e del comune di Akhalgori, attualmente sotto il controllo dei regimi separatisti.
L’ingresso nei predetti territori di cittadini stranieri e apolidi è permesso soltanto attraverso Zugdidi (verso l’Abkhazia) e Gori (verso l’Ossetia del Sud). L’ingresso da qualsiasi altra direzione è punito ai sensi del Codice penale della Georgia, salvo casi eccezionali.
E’ altresì illegale l’ingresso in territorio georgiano provenendo dall'Abkhazia o dall'Ossezia del Sud.
Anche considerati alcuni gravi episodi di tensione verificatisi nel 2012 all’interno delle due regioni, è altamente sconsigliato, salvo esigenze eccezionali (per esempio a carattere umanitario) recarsi nei territori non controllati dal Governo georgiano, di cui lo Stato italiano non riconosce le Autorità de facto, e in cui pertanto per il Ministero degli Esteri e l’Ambasciata d’Italia sarebbe difficile garantire il normale livello di assistenza ai connazionali, ove ciò si rendesse necessario.

Tra le zone in cui è necessario prestare adeguata cautela, rivolgendosi tra l'altro ad agenzie specializzate per l'organizzazione delle visite, si segnalano:

a) tutte le zone di confine con Cecenia, Inguscezia e Daghestan (tra cui Shatili, Omalo, Valle di Pankisi e zone adiacenti), in cui non sono da escludere rischi di presenza di gruppi criminali o terroristici: nonostante la vigilanza delle autorità georgiane, tali rischi possono essere causati dalle continue tensioni politiche e sociali nelle citate regioni oltreconfine.

Nel dicembre 2017 una serie di operazioni delle forze speciali georgiane nella Capitale e nella valle del Pankisi (regione del nord est del Paese) ha condotto all’arresto di militanti accusati di coinvolgimento in attentati terroristici all’estero ed intenzionati, secondo le evidenze raccolte, a colpire obiettivi sul suolo georgiano.

b) Svanezia: in passato si sono registrati nella regione isolati episodi criminali a danno di turisti, fenomeno che appare ora in netta diminuzione.

Una buona regola generale poi, da seguire nel visitare i luoghi di maggior pregio paesaggistico della Georgia, come le tante riserve naturali sulle catene montuose del Grande e Piccolo Caucaso, è segnalare la propria presenza sul territorio oltre che alle Autorità italiane, anche alle Autorità locali, organizzando i propri spostamenti affidandosi ad una agenzia di viaggio specializzata o a persone fidate ed esperte dei luoghi. In alcuni casi la registrazione presso le Autorità locali prima dell’ingresso nelle aree protette è obbligatoria (solitamente presso il Centro Visitatori dei Parchi).

Poiché la maggior parte dei percorsi di montagna non sono demarcati e spesso conducono in zone di difficile accesso per i soccorsi, è fortemente consigliato seguire tutte le precauzioni necessarie per le escursioni in montagna o in zone selvagge ed isolate, quali: abbigliamento e attrezzature adeguati; scorte sufficienti di acqua, viveri e di medicinali di prima necessità; carte topografiche aggiornate; ricariche telefoniche e, se possibile, telefoni satellitari e GPS; mezzi di trasporto adatti; fotocopie di documenti; denaro contante in quantità sufficiente seppur non eccessiva; rubriche con numeri di emergenza; torce elettriche etc.).