Prima volta alle Hawaii: ecco tutto quello che devi sapere

 

Mark Twain le aveva definite "la più incantevole flotta di isole che abbia mai gettato l'ancora in un oceano". Del resto con le loro spiagge bianchissime punteggiate da palme, a cui si alternano a montagne vulcaniche dalle pareti verticali ricoperte da fitta vegetazione, e quel mix affascinante di brezze marine che odorano di gelsomino, calore tropicale, hula, discoteche, templi shintoisti e club di surf, le Hawaii sono un vero sogno per chi non c'è mai stato, e per chi le ha già viste, più di un paradiso terrestre.

Le principali isole sono otto (Oahu, Maui, the Big Island, Kauai, Lani, Nihau, Molokai, Kahoolawe), ognuna con una precisa personalità, cui si aggiungono tanti isolotti minori come Nihoa, Midway e Kure, oltre ad atolli e scogli, per un totale che supera i 1.200 chilometri di costa.

Ce ne sono per tutti i gusti: per chi ama il relax, per gli appassionati di surf o snorkeling, per i più mondani e per chi invece preferisce il contatto con la natura e il fascino dei vulcani. E con i voli dall’Italia, raggiungere le Hawaii per una vacanza da sogno, è più facile di quanto sembri.

Attenzione però a tutte le formalità e alle normative in vigore, perchè negli States guai a essere superificiali!

 

 

Ingresso alle Hawaii

 

Per i cittadini italiani non è necessario richiedere un visto per andare alle Hawaii, a patto che vengano rispetatte – oltre ad avere il passaporto elettronico (che non ha una durata minima per legge, ma deve quanto meno essere valido per tutto il periodo che vi intratterrete su suolo americano) - le seguenti condizioni:

  • andate alle Hawaii per turismo o affari e non per cercare un lavoro;
  • la vostra permanenza nelle isole del pacifico non superi i 90 giorni;
  • abbiate un biglietto andata/ritorno.

Posto che tutte queste condizioni vengano rispettate, l'unica cosa di cui avrete bisogno per entrare alle Hawaii, è l'Esta è un acronimo che sta per Electronic System for Travel Authorization (Sistema Elettronico di autorizzazione al Viaggio).

Di cosa si tratta? Di un documento che vi autorizza ad imbarcarvi su un volo diretto negli USA, per turismo o affari: senza di questo non potrete neanche salire sull'area. Richiedere l'Esta costa $14 e ha una durata di due anni che partono dal giorno di rilascio. Durante questo lasso temporale, potrete fare quanti viaggi volete, purché rispettiate il limite massimo di permanenza e il motivo del viaggio.

Lo si ottiene online sito ufficiale e se tutto va per il verso giusto, in cinque minuti ricevi la conferma via mail. Dopo aver inoltrato la domanda solitamente si ottiene una risposta entro pochi minuti, in ogni caso è consigliato richiedere l’Esta ancora prima di fare il biglietto. È infatti sufficiente avere il passaporto per compilare la domanda.

Questo perché potreste vedervi la vostra richiesta respinta: non succede di frequente, ma può capitare laddove in passato non abbiate violato qualche legge sull’immigrazione americana, come ad esempio esservi fermati in suolo americano per più tempo di quello consentito.

Tutto quanto scritto è valido se il vostro volo dall’Italia fa scalo a New York, Los Angeles, Seattle o in un altro degli aeroporti americani.

Se invece avete un volo che prima di arrivare alle Hawaii fa scalo a Vancouver o in un’altra città del Canada, allora avrete bisogno anche di un altro documento, simile all’Esta (anche nel nome). Sto parlando dell’eTA, l’equivalente canadese dell’Esta.

 

 

Quando andare alle Hawaii?

 

Premesso che alle Hawaii il tempo è bello, o almeno clemente, più o meno in tutto l’anno, il periodo migliore per visitarle, dal punto di vista del clima, va da maggio a ottobre.

Le temperature in questi mesi infatti sono elevate e il caldo non è mai insopportabile (merito degli Alisei venti che soffiano costantemente da nord est, determinando microclimi variegati, secchi oppure umidi a seconda della diversa esposizione delle isole).

Il momento meno indicato per andare alle Hawaii, invece, è il periodo che dalla seconda metà di dicembre a febbraio. Seppur sia indicato come alta stagione e sia amato molto dai viaggiatori statunitensi, è caratterizzato da maggiori piogge e acque dell’Oceano molto agitate.

Perché allora tanti turisti scelgono questo periodo, non ideale dal punto di vista del clima e con i prezzi alle stelle? Semplice: approfittano delle vacanze natalizie.

Altri periodi buoni per andare alle Hawaii? Da aprile alla prima metà di giugno. E’ un periodo di bassa stagione, questo, con tutti i suoi lati positivi: minore turismo di massa e più offerte promozionali delle quali approfittare, ma anche un clima un po' ballerino. Per andare sul “sicuro” meglio preferire le coste di sud-est, dette “sottovento“, che sono le più asciutte e soleggiate, e quelle in cui si registrano le temperature più elevate.
 

 

 

A bordo di un Coco Taxi passando per il Malecon

 

A meno che non decidiate di visitare a fondo una sola isola delle Hawaii, considerate che con una settimana di tempo a disposizione potrete visitare con soddisfazione due isole (i più ingordi vorrebbero vederne tre, ma per i giorni a disposizione sono troppe).

In ogni caso, per spostarvi potrete utilizzare i voli interni, che in trenta o sessanta minuti vi porteranno – direttamente o con scali – da un’isola all’altra. La principale compagnia è la Hawaiian Airlines, mentre i servizi per i pendolari sono gestiti dalla Island Air e dalla Air Molokai.

Esiste anche un servizio di traghetti tra Lahaina (Maui) e Manele (Lanai), e tra Lahaina e Kaunakakai (Molokai).

Quanto a mezzi per girarle, Oahu è l'unica isola che può essere esplorata in modo soddisfacente con gli autobus pubblici. Mentre per le altre, il consiglio è quello di noleggiare un'auto.

Scegliete attentamente le vostre coperture assicurative, optate per la tariffa chiamata full-full (auto consegnata e riconsegnata con il pieno di benzina) perché più vantaggiosa, e tenete conto del costo per la riconsegna dell’auto in un punto diverso da quello di ritiro. Il noleggio può costare circa $50 al giorno.

NB: Alle Hawaii si guida a destra ed è considerato sconveniente suonare il clacson, se non per motivi di sicurezza.

 

 


Informazioni pratiche


Elettricità
La norma in vigore negli Stati Uniti è il 110 V 60 Hz. Le prese elettriche sono a 2 o 3 maschi, dunque inutilizzabili senza adattatore per gli apparecchi italiani.

 

Telefono
Il prefisso del paese è 808. Per chiamare le Hawaii dall'Italia comporre lo 001 (prefisso degli Stati Uniti) quindi il numero di 10 cifre. Per chiamare l'Italia dalle Hawaii comporre lo 0039 quindi il numero comprensivo dello 0: 00+39+06+48 87 43 21. È possibile chiamare dalle cabine telefoniche usando delle carte prepagate (che si acquistano nei supermercati o nelle tabaccherie) ma anche usando le monete.

 

Tasse e mance
I prezzi dei prodotti esposti nei negozi si intendono sempre al netto delle tasse. Occorre aggiungere la tassa statale, pari al 7,75%. Una tassa locale supplementare può essere applicata dal settore alberghiero, in certe città, per un importo complessivo variabile dall'11% al 14%. I prezzi esposti nei luoghi di servizi (ristorazione, taxi) s'intendono sempre al netto di mancia: l'usanza vuole che si aggiunga al prezzo esposto una mancia del 15%. In caso di pagamento con carta di credito, è necessario aggiungere personalmente l'importo della mancia e calcolare il conto finale prima di firmare.
L'usanza di lasciare una mancia è importantissima negli Stati Uniti.

 

Salute
Non è obbligatoria alcuna vaccinazione particolare, ma un'ottima assicurazione è vivamente raccomandata (cure e spese di rimpatrio), in caso di malattia o incidente, tenendo presente il costo elevatissimo delle cure mediche negli Stati Uniti.