Viaggio in Sud America, alla scoperta dell'Uruguay che non ti aspetti

Non si sente parlare molto di questo piccolo Stato dell’America Meridionale situato tra Brasile e Argentina e affacciato sull’Oceano Atlantico, dove l'economia si basa ancora principalmente su allevamento e agricoltura.
Del resto le sue ridotte dimensioni e, soprattutto, la vicinanza con Paesi confinanti che godono di grande popolarità, rendono il posto probabilmente meno allettante, quasi a farlo passare inosservato.

Eppure, l’Uruguay è uno dei Paesi considerati tra i più vivibili: la sicurezza, la stabilità politica ed economica, il clima temperato, le bellissime città e gli affascinanti paesaggi, nonché l’ospitalità dei suoi abitanti e un costo della vita particolarmente basso, sono fattori che rendono questo Paese un’ottima meta per un possibile viaggio.

Senza contare che, colonizzato sia dai portoghesi sia dagli spagnoli, l'Uruguay vanta un ricco patrimonio artistico e culturale di stampo europeo, pur essendo profondamente legato alle sue radici sudamericane. Per la serie sarà pure lontano, ma appena atterrato ti sentirai quasi a casa.

Nonostante il paese sia tra i più sicuri dell'America latina, ci sono delle piccole accortezze da tenere in considerazione onde evitare di vedere la propria vacanza rovinata.
Vediamo insieme quali.

 

 

Quando andare in Uruguay

Anzitutto va detto che, trovandosi nell'emisfero australe, le stagioni in Uruguay sono invertite rispetto alle nostre. Il clima qui è di tipo subtropicale, specialmente al nord dove le temperature sono più alte e le precipitazioni più abbondanti rispetto al sud del paese. A volte, durante l’inverno (giugno-settembre) i forti venti freddi di provenienza sud polare possono raggiungere le coste meridionali.

Le temperature di Montevideo, ed in genere delle coste, si aggirano intorno ai 28°C le massime di gennaio ed 15°C nel mese di luglio, mentre le minime raggiungono i 17°C a gennaio ed i 7°C a luglio. Le precipitazioni cadono costanti tutto l’anno, con un leggero picco tra ottobre/novembre e marzo/aprile, con circa 9/10 giorni e 9 cm di pioggia al mese. Nelle zone centro settentrionali dell’Uruguay piove più spesso e con valori più abbondanti, circa 10/12 cm di pioggia al mese, soprattutto durante la primavera e l’autunno.

Le temperature dell’Oceano Atlantico sono abbastanza fredde e sono balneabili nei mesi di gennaio e febbraio, con 25-26°C (come le acque del nostro Adriatico ad inizio giugno) successivamente scendono gradualmente fino ai 13°C nel mese più freddo di luglio.

Il periodo migliore per un viaggio in Uruguay è durante la loro estate, da novembre ad aprile, con una preferenza per i mesi di gennaio e febbraio, più caldi e meno piovosi.

 

 

Documenti necessari per entrare in Uruguay

Per poter mettere piede in Uruguay, è necessario avere con sè un passaporto in corso di validità, mentre il visto non è richiesto per turismo e soggiorni non superiori ai 90 giorni.

Quanto alle formalità doganali e valutarie, si evidenzia che al momento dell’ingresso nel Paese occorre dichiarare in Dogana solo importi di valuta pari o superiori ai 10.000 dollari USA. Si segnala poi che è sempre vietata l’importazione di prodotti d’origine animale o vegetale (latticini, carne, salumi, prodotti ortofrutticoli, ecc.), per i quali è necessaria la relativa documentazione sanitaria.

Attenzione poi alle normative da seguire scrupolosamente qualora si intenda viaggiare con animali al seguito.
Coloro infatti che intendono portare con se cani e/o gatti devono presentare, al momento dell’ingresso nel Paese, il passaporto dell’Unione Europea dell’animale e un certificato ufficiale, rilasciato dalle competenti Autorità sanitarie italiane nei 10 giorni precedenti il viaggio, dal quale risulti che l’animale sia in buona salute ed esente da sintomi di malattie infettive o parassitarie, nonché in regola con la vaccinazione antirabbica (con attestazione precisa della data di vaccinazione e del tipo di vaccino usato). Per i cani è richiesto, inoltre, un certificato attestante il trattamento contro la cisti idatidea (provocata dalle larve di Echinococcus granulosus), con un prodotto contenente come principio attivo “Praziquantel”, da un minimo di 72 ore a un massimo di 30 giorni precedenti l’ingresso nel Paese. Se la permanenza in Uruguay è inferiore ai 30 giorni è possibile rientrare in Italia con gli stessi certificati, in caso contrario è necessario provvedere al loro rinnovo, nei 10 giorni precedenti al viaggio, presso gli uffici competenti del Ministero dell’Agricoltura uruguayano – División Sanidad Animal, ubicati a Montevideo, in calle Constituyente 1476 (secondo piano) - telefono 02 4126338.

Per la normativa riguardante l’ingresso in Uruguay di altri tipi di animali, è possibile informarsi presso le Rappresentanze Consolari d’Uruguay in Italia o direttamente presso il competente ufficio del Ministero dell’Agricoltura uruguayano.


 

 

Situazione sanitaria e assicurazione viaggio Uruguay

Rispetto al passato, la qualità del servizio sanitario pubblico è visibilmente peggiorata e rimane lontana dai livelli medi europei. L’assistenza a pagamento è invece di buon livello. Il reperimento in loco di medicinali è discreto, ma a prezzi piuttosto elevati.

Si fa notare che in Uruguay sono disponibili a pagamento alcuni servizi di emergenza medica che, oltre a fornire un servizio di ambulanza, sono in grado di prestare le prime cure. Fra i più noti: SEMM (tel. 159), SUAT (tel. 133) e UCM (tel. 147).

In qualsiasi caso, la Farnesina raccomanda sempre di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

Parti con Amerigo alla scoperta dell'Uruguay!
Calcola il tuo preventivo per l'assicurazione viaggio

Si consiglia, inoltre, di adottare le normali precauzioni igienico-sanitarie. A coloro che intendano recarsi nelle zone interne del Paese o in quelle periferiche della Capitale, si raccomanda di adottare maggiore cautela a causa delle precarie condizioni di sicurezza, degli standard igienico-sanitari più bassi e della scarsità di centri di assistenza medica. In particolare, in alcuni Dipartimenti sono stati segnalati casi di epatite A, di tubercolosi e di meningite.

NB: nonostante l’acqua di Montevideo e dei principali centri turistici sia potabile, è preferibile l’uso dell’acqua minerale imbottigliata.

 

 

La Farnesina consiglia

Sebbene l'Uruguay può essere considerato un Paese relativamente sicuro, il Paese ha tuttavia conosciuto negli ultimi anni un forte incremento del tasso di delinquenza comune che ha interessato anche Montevideo.

In particolare, sono sconsigliati, nella Capitale, i quartieri “Borro” (nella periferia nord della capitale), “Cerro Nord” e “Casabó” (nella periferia ovest), “Cuarenta Semanas” (nella periferia nord-ovest), “Euskal Erría” (nella periferia est), considerati “zona rossa” in quanto spesso teatro di gravi fatti di cronaca e difficilmente accessibili alle stesse Forze di Polizia.
Da visitare con maggiori precauzioni, rispetto al passato, anche il centro storico (“Ciudad Vieja”) e la zona del porto, in particolare nelle ore serali e notturne.
Il deterioramento delle condizioni di sicurezza ha raggiunto anche i quartieri residenziali della Capitale, come “Pocitos”, “Punta Carretas” e “Carrasco”, che in passato risultavano sicuri. Si sono anche verificati casi di rapine a mano armata in case, appartamenti, banche, ristoranti ed esercizi commerciali, oltre ai già diffusi episodi di microcriminalità tipici delle aree metropolitane. Occorre infine particolare cautela qualora si decida di visitare le zone più lontane dai centri abitati, spesso prive di idonei mezzi di comunicazione o intervento.

Quanto ad auto, si consiglia inoltre adottare particolare attenzione nella guida di automezzi, in particolare agli incroci sia fuori città che nei centri abitati (compresa la Capitale). La segnaletica è carente, il fondo stradale è spesso in cattive condizioni ed è a volte assente un’adeguata segnalazione di lavori in corso sulla carreggiata.