Viaggiare in Bolivia: ecco tutto quello che devi sapere

Un viaggio in Bolivia è uno di quelli in grado di regalare emozioni incredibili e le più disparate esperienze: dall'estenuante tour in autobus attraverso le aguzze vette delle Ande, all'avventura in fuoristrada nelle soffocanti giungle di cui il Paese è ricco, passando la notte in un gelido ostello sotto coperte di lana di lama o in un piccolo hotel fra geyser vulcanici e immense distese di sale.

Insomma, questa terra piena di contrasti vi affascinerà per la varietà e la ricchezza delle culture, per l’incredibile biodiversità, per gli straordinari paesaggi naturali, per non parlare delle persone e delle esperienze che incontrerete lungo il vostro viaggio. E un tour in lungo e in largo per questo incredibile Stato sudamericano saprà soddisfare anche i viaggiatori più esigenti.

Va detto però che se vi apprestate ad effettuare un viaggio in questo paese, dovete tener presente che non si tratta di una meta propriamente turistica. Sebbene infatti sia una delle nazioni più ricche in termini di risorse naturali (basta pensare che nel salar de Uyuni - sotto la sua superficie - si trova il 50% dei giacimenti mondiali di litio) la Bolivia è anche uno dei paesi più poveri di tutta l’America Latina. Con tutte le conseguenze del caso.

Qualunque sia il vostro itinerario, quindi, se volete farvi un'idea su cosa aspettarvi e come prepararvi, sarà quindi meglio tenere a portata di mano i consigli di Amerigo.it. Non si sa mai! 

 

 

Quando andare in Bolivia

Il clima della Bolivia varia molto a seconda della zona e dell’altitudine. Le stagioni, poi, sono invertite rispetto alle nostre, pertanto è inverno quando da noi vige l’estate e viceversa. In generale comunque è possibile affermare che le estati non sono eccessivamente calde se non al sud, nella zona desertica. Mentre gli inverni sono molto rigidi, soprattutto sugli altopiani, dove le temperature la notte scendono anche di diversi gradi sotto lo zero. Le precipitazioni, in linea di massima, non sono mai eccessivamente abbondanti.

La zona dell'altopiano andino, quella con le altitudini più elevate, ha un clima arido e freddo. Qui le precipitazioni cadono perlopiù tra dicembre e marzo quando le temperature sono più alte rispetto al resto dell’anno. Spostandosi verso sud, invece, il clima si fa desertico con precipitazioni praticamente assenti per tutto l’anno. Le zone orientali, invece, sono generalmente le più piovose ma con temperature più gradevoli. Risalendo verso nord-est, poi, le altitudini scendono gradualmente e le temperature si fanno più alte, le precipitazioni tra novembre e marzo diventano più intense e nelle estese pianure del nord, dal clima tropicale, cadono da ottobre fino a maggio quando il caldo si fa ancora più afoso. Le temperature annue oscillano dai 18 ai 30°C.

Il periodo migliore per un viaggio in Bolivia va da aprile ad ottobre, quando le temperature durante la notte non scendono troppo sotto lo zero e le giornate sono maggiormente assolate.

 

 

 

Documenti necessari per entrare in Bolivia

Per entrare in Bolivia è necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e del biglietto aereo di ritorno.

Quanto al visto, invece, non è necessario fino a tre mesi di permanenza nel Paese. Poiché generalmente le autorità di frontiera – in mancanza di indicazioni diverse da parte del turista - appongono un timbro per un soggiorno di 30 giorni, si raccomanda a coloro che intendano soggiornare per un periodo di tempo maggiore – ma comunque non superiore ai 90 giorni – di dichiararlo al momento dell’ingresso.

Si fa presente, inoltre, che alla dogana vanno anche dichiarate somme di denaro in contanti superiori a 10mila dollari statunitensi (o equivalenti in altra moneta).

 

 

Situazione sanitaria e assicurazione viaggio Bolivia

Va detto anzitutto che le strutture ospedaliere pubbliche sono, salvo rare eccezioni, molto carenti. Decisamente migliori sono invece quelle private, almeno nelle principali città quali La Paz, Santa Cruz de la Sierra, Cochabamba e Sucre. È possibile stipulare in loco assicurazione sanitarie, ma a prezzi piuttosto sostenuti. In assenza di una polizza privata, tutti i servizi sanitari, inclusi negli ospedali pubblici, sono a pagamento, con tariffe notevolmente superiori a quelle italiane.

In caso di ricoveri d’emergenza, va fatta molta attenzione alle trasfusioni di sangue poiché mancano controlli accurati e c’è il rischio di contrarre malattie importanti.
La Farnesina fa inoltre presente che interventi chirurgici o prestazioni che richiedono cure di una certa complessità non possono essere effettuale in loco.

Per questi motivi si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese).

 

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Quanto alle malattie presenti, si registrano in Bolivia frequenti focolai di “chagas” (tripanosomiasi americana), di dengue e di febbre chikungunya. Per questo la Farnesina raccomanda vivamente di proteggersi dalle punture di zanzare (vettori delle malattie) con repellenti cutanei e zanzariere e di non pernottare in abitazioni fatiscenti con crepe nei muri e con soffitti e tetti di taglia (habitat ideale per il riprodursi di parassiti vettori).

Anche la malaria e la febbre gialla sono piuttosto diffuse qui. In entrambi i casi è possibile vaccinarsi prima di recarsi nelle zone endemiche. Nel caso specifico della febbre gialla, a seguito del verificarsi di svariati casi nell’ultimo periodo, le autorità competenti hanno intensificato i controlli sul certificano di vaccinazione internazionale. La vaccinazione contro la febbre gialla (che va effettuata almeno 10 giorni prima dell’inizio del viaggio e rimane valido tutta la vita senza necessità di richiamo) è pertanto fortemente raccomandata a tutti i viaggiatori che si recano in Bolivia, mentre è assolutamente obbligatoria per tutti i turisti provenienti da paesi a rischio di trasmissione della malattia o che abbiano transitato in un Paese dove la malattia è endemica.

In generale, poi, si consiglia di non bere per nessun motivo acqua corrente e dii disinfettare sempre bene frutta e verdura per evitare la contaminazione di batteri, virus e parassiti.

 

 

Viaggiare in Bolivia in sicurezza: i consigli della Farnesina

In generale la Farnesina raccomanda di mantenere sempre un comportamento improntato alla massima prudenza e di evitare viaggi individuali, se non bene organizzati con compagnie turistiche di provata affidabilità.

Il consiglio, poi, è quello di contattare il proprio hotel prima di mettersi in viaggio per ottenere informazioni precise sullo stato di distribuzione dell’acqua: le riserve idriche – soprattutto nella zona del Dipartimento di La Paz e in quello di Cochabamba – sono infatti scarse e non possono essere escluse misure di razionamento dell’acqua potabile, nonostante le cisterne siano ormai installate in quasi tutte le abitazioni e hotel.

Quanto agli spostamenti, si raccomanda di utilizzare solo taxi autorizzati (quelli certificati hanno sul parabrezza un adesivo con la scritta “pasajero seguro”) – prenotandoli tramite albergo – e di evitare assolutamente i bus extraurbani. Se si intende noleggiare un’auto, poi, il consigli è quello di prediligere mezzi fuoristrada in quanto solo una piccola parte della rete stradale è asfaltata e gli incidenti sono frequenti.

In caso di aggressioni, si raccomanda di non opporre resistenza. Si fa presente inoltre che si sono registrati casi di violenze e furti perpetrati a danno di turisti ad opera di soggetti che si qualificano come appartenenti alle Forze dell’ordine, in divisa o in borghese, intimando le vittime a seguirli a bordo di vetture non ufficiali. In situazioni di questo tipo, si raccomanda di evitare di salire in macchina con i sedicenti agenti di pubblica sicurezza, di avvisare immediatamente l’Ambasciata al cellulare di reperibilità informando che prima di accompagnarli è obbligatorio ricevere il parere favorevole dell’ambasciatore.

Si segnala inoltre – dati i frequenti episodi di turisti che non contattano i propri familiari una volta giunti in Bolivia – che nelle zone turistiche del lago Titicaca (e delle Isole del Sole e della Luna), così come nella regione delle Lagune Colorate e del Salar de Uyuni, la rete telefonica e i collegamenti internet sono assenti. Per non allarmare inutilmente i familiari e facilitare le eventuali operazioni di ricerca si consiglia quindi ai viaggiatori di condividere, prima della partenze delle grandi città, i recapiti dei proprio hotel e delle agenzie di viaggio alle quali si ha in programma di affidarsi in tali zone.