Comodo e semplice: ecco il Botswana che non ti aspetti

Terra di meraviglie naturali, dove la presenza dell’uomo è ridotta al minimo e i grandi protagonisti sono la flora e la fauna, il Botswana è la meta perfetta per gli amanti della natura e dei safari fotografici.

Basti pensare alla magnificenza dell’Okavango, fiume che nasce sui monti e che “muore” in un mare di… sabbia, andando a formare un gigantesco e surreale delta, nonchè uno degli spettacoli più belli di tutta l’Africa. E poi ancora il Parco Chobe, regno degli elefanti africani dove ospita alcuni branchi composti anche da oltre 500 individui. O ancora, Grande Deserto del Kalahari in cui vivono i boscimani. Per non parlare del Mosi-oa-Tunya – come vengono chiamate, qui, le Cascate Vittoria in lingua Makololo - lungo il fiume Zambesi: un salto di 120 metri che coinvolge 9.000mq di acqua al secondo che fragorosamente impattano in uno spettacolare bacino.

A tutto questo va aggiunto il fatto che viaggiare in Botswana è semplice e comodo, grazie a una rete di collegamenti di buon livello e che, rispetto al resto dell’Africa, le formalità burocratiche sono ridotte al minimo. Senza contare che la criminalità qui non è assolutamente preoccupante.

Va detto però che anche un viaggio in Botswana può riservare qualche spiacevole inconveniente. Vediamo allora insieme tutto quello che occorre sapere prima di chiudere la valigia e partire alla volta di questa perla d’Africa.

 

 

Il periodo migliore per un viaggio in Botswana

Anzitutto va detto che il clima del Botswana è di tipo semi-arido, cioè caldo e secco per gran parte dell’anno, con esclusione dei mesi estivi (che qui sono compresi tra novembre e marzo), quando le temperature sono molto alte e le piogge cadono per brevi periodi.

I mesi più caldi sono settembre, ottobre e novembre. Mentre le precipitazioni sono più abbondanti tra gennaio e febbraio e nella zona nord orientale del paese. Durante l’inverno (maggio-agosto), invece il caldo è più sopportabile durante la giornata, ma la sera le temperature scendono di molti gradi e si aggirano mediamente intorno ai 5°C. Insomma, guai a dimenticare di mettere un maglione in valigia.

Posto che il Botswana è visitabile tutto l’anno, il periodo migliore per un viaggio alla scoperta di questa perla d’Africa è quello che va da aprile a settembre, quando il caldo non è eccessivo ed il clima è secco e la scarsa vegetazione permette la ricerca degli animali selvatici con più facilità.

 

 

Documenti necessari per l'ingresso in Botswana

Per entrare nel Paese è necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Il visto invece non è mai richiesto in caso di turismo e per soggiorni non superiori ai 90 giorni annui.

Si fa presente che dal 1 ottobre 2016 le Autorità del Botswana applicano nuove disposizioni legislative in materia di ingresso nel Paese dei minori, in base a cui ogni minore – accompagnato da entrambi i genitori – in arrivo, transito o partenza deve viaggiare munito del proprio passaporto elettronico e di una copia autenticata e tradotta dell’atto di nascita integrale (Unabridge Birth Certificate) dal quale si possono dedurre i dati anagrafici dei genitori. Nel caso in cui il minore viaggi accompagnato da un solo genitore, da un tutore, o non accompagnato, oltre al certificato è richiesta una dichiarazione giurata (in forma di affidavit) riportante il consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria.


 

 

Botswana - Situazione sanitaria e assicurazione viaggio

Va detto che gli ospedali pubblici offrono un’assistenza del tutto inadeguata ma che nella capitale sono presenti strutture sanitarie di buon livello. Prima della partenza, però, la Farnesina raccomanda sempre di stipulare una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale evacuazione e/o rimpatrio sanitario.
 

Parti con Amerigo alla scoperta del Botswana!
Calcola il tuo preventivo per l'assicurazione viaggio


Nelle principali città – quali Gaborone e Francitown – non ci sono particolari rischi di contrarre malattie, ad eccezione dell’AIDS – diffuso in tuta l’Africa australe.

Nel Nord del Paese, nelle zone di Okavango e Chobe, è invece presente la malaria che si accentua in particolare dopo la stagione delle piogge. Si consiglia pertanto – durante tutta la permanenza nel Paese – di adottare misure preventive contro le punture di zanzara, principale vettore.

Quanto alle vaccinazioni, è obbligatorio esclusivamente il vaccino contro la febbre gialla per tutti i viaggiatore di età superiore a un anno, provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia, nonché per tutti quelli che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’aeroporto di un Paese a rischio di contagio.

 

 

Botswana - I consigli della Farnesina

Va detto anzitutto che non si sono sinora registrati particolari criticità sotto il profilo della sicurezza nelle città e lungo le principali vie di comunicazione. Si consiglia comunque di adottare le normali precauzioni e di circolare con prudenza soprattutto la notte, evitando di guidare dopo il tramonto: sia per la presenza di veicoli privi di fari e di camion che, in caso di guasto, sono lasciati sul posto senza segnalazioni che per l’attraversamento di animali selvaggi.

La raccomandazione è inoltre quella di evitare di avventurarsi senza adeguato equipaggiamento (dotarsi sempre di radio o telefono satellitare) e guide specializzate nelle zone desertiche che coprono gran parte del territorio del Botswana. Il consiglio è anche quello di valutare con prudenza le offerte di organizzazione di “safari” che non provengono da agenzie conosciute e specializzate nel settore.

Si raccomanda poi di evitare di bagnarsi in stagni e corsi d’acqua, sia per il rischio di contrarre la bilarzia ed altre malattie endemiche, sia per la presenza di coccodrilli e ippopotami.