La Cambogia dei tuoi sogni, tra consigli e divieti

 

Probabilmente in molti non ci hanno mai pensato ma la Cambogia risulta essere non solo uno dei luoghi più affascinanti al mondo, ma anche una delle mete più ambite da chiunque desideri trascorrere le proprie meritate vacanze al cospetto della natura più selvaggia e nel cuore di una terra ricchissima di storia, cultura e tradizioni secolari.

Tra resti di antiche civiltà e ambienti naturali assolutamente incontaminati, la Cambogia riserva delle vere e proprie meraviglie imperdibili per i turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Una perla indiscussa dell'intero territorio non può che essere Angkor Wat, il luogo più famoso di tutto il paese, noto anche come il più grande monumento e luogo di culto religioso esistente al mondo. Famoso per essere diventato, ovviamente, il simbolo dell'intera Cambogia, Angkor Wat si trova nel cuore del complesso archeologico di Angkor e rientra tra i patrimoni dell'umanità Unesco.

Non a caso il complesso di Angkor presenta molte altre meraviglie assolute a dir poco imperdibili. Tra queste, ad esempio, figura senza dubbio Bayon Temple, uno degli edifici più antichi e affascinanti di tutta la Cambogia, particolarmente noto per via degli oltre 200 volti incisi sulle tante guglie che delimitano l'intera area, splendidamente accompagnati da bellissimi bassorilievi raffiguranti antiche figure relative al popolo Khmer.

Nel corso di questa splendida escursione, però, non può mancare un passaggio presso la capitale Phnom Penh e le meraviglie conservate presso il suo Palazzo Reale, l'attrazione più visitata della città nonché sede della famiglia reale. Nell'area sud del Palazzo Reale, nello specifico, si trova la Silver Pagoda, vera e propria fortezza contenente ori, smeraldi e statue ricoperte di diamanti.

 

 

Quando conviene andare in Cambogia?

 

Ma la domanda che sorge spontanea è: qual è il periodo migliore per potersi godere in santa pace una bella vacanza in Cambogia? Ovviamente, molto dipende dal clima del posto e dalle rispettive temperature. Una buona parte, poi, la giocano i prezzi degli alloggi e i costi relativi al viaggio da compiere per raggiungere questa splendida terra.

Per quanto riguarda il clima, il periodo migliore in cui godersi un sereno viaggio in Cambogia combacia coi mesi di dicembre, gennaio o febbraio. In questo frangente dell'anno, infatti, è possibile godere di una situazione meteorologica sostanzialmente scarsa di precipitazioni. Se, invece, non se ne ha timore, può essere una buona pensata anche affrontare la stagione delle piogge in modo da riscontrare prezzi più abbordabili soprattutto per quanto riguarda i viaggi aerei.

Per meglio regolarsi in questo senso, occorre sapere che il clima della Cambogia vive due stagioni principali: quella secca (da ottobre fino ad aprile) e la stagione delle piogge (da maggio a settembre), con picchi di umidità e alte temperature riservati ai mesi di maggio e giugno. Ottobre, novembre e dicembre sono di certo i mesi più freddi, ma avere freddo in Cambogia vuol dire trovare comunque temperature che si aggirano intorno ai 26° circa.

 

 

Come entrare in Cambogia

 

Una volta prenotati volo e hotel, però, assicuratevi di avere tutto quello che vi serve per un viaggio davvero indimentcabile. A cominciare dal passaporto, che per garantirvi l'ingresso in Cambogia, deve avere una validità di almeno sei mesi. Ricordatevi anche di portare sempre con voi una copia del documento e l'originale (insieme al biglietto di ritorno) in luogo sicuro per limitare i rischi di furto o smarrimento.

Per entrare in Cambogia è necessario essere in possesso anche del visto d'ingresso che viene rilasciato dalle Rappresentanze diplomatico-consolari cambogiane alle frontiere terrestri o all'arrivo presso gli aeroporti internazionali.
È possibile però richiederlo anche prima della partenza attraverso la procedura on-line. Il sito per richiedere l’E-Visa è il seguente: www.evisa.gov.kh. Sono necessarie due foto tessera 4x6 con sfondo bianco per il rilascio del visto. Il costo per quello turistico (Type “T”) è di circa 30 USD, dura 30 giorni ed è rinnovabile solamente per un altro mese.

NB: richiedere il visto cambogiano alla frontiera con la Thailandia potrebbe avere un costo superiore rispetto a 30 USD, in ragione del tasso di cambio.

Per brevi trasferte è anche possibile richiedere il visto di transito (Type “D”) che permette entro tre mesi dal rilascio di transitare in Cambogia per un massimo di tre giorni.

 

 

Abbigliamento e costumi

 

Così come per tutti paesi dell'est-asiatico, anche in Cambogia occorre prestare attenzione a come ci si veste e ci si muove.  In quanto ad abbigliamento preferite sempre abiti che coprano spalle, braccia, petto e gambe: vestiti più succinti o scollati nella migliore delle ipotesi suscitano ilarità, ma in alcuni luoghi – come nel caso delle pagode e dei palazzi - potrebbero non consentirvi di entrare.

In particolare si consigliano abiti di cotone a maniche lunghe, non solo per il locale decoro, ma anche per proteggersi dal sole e dagli insetti. Ricordatevi anche di mettere in valigia scarpe comode e da trekking per visitare il sito di Angkor (in alcuni punti occorre arrampicarsi), cappello e occhiali da sole.

Non dimenticate che nelle pagode e nel Palazzo Reale di Phnom Penh si entra senza scarpe (si possono tenere i calzini). Quanto a regole un po' strane invece, ricordate che qui ci si siede a gambe incrociate (gli uomini) o raccolte di lato (le donne).

È consigliabile anche non scambiare effusioni davanti a terzi, nemmeno tra marito e moglie. In particolare sarebbe bene evitare di prendere una donna per mano (anche se è la vostra): considerato oltraggioso, pare che sia una gestualità infamante, ammessa solo con prostitute.

Questo però non significa che il contatto umano qui non esista: i cambogiani, al contrario, sono gente cordiale e di grande cuore. E l'educazione viene prima di tutto. Qui ci si saluta con un lieve inchino giungendo le mani sopra il capo, davanti al viso o sotto il mento secondo la familiarità con l’interlocutore.

Senza contare che nel lessico cambogiano non esistono gli insulti, il dissenso più totale può essere espresso fissando l’interlocutore negli occhi e puntandogli l’indice contro (senza toccarlo): questo è segno di grande disprezzo.