Capo Verde: un viaggio che ti conquisterà

Acque cristalline di un turchese da fare invidia persino ai Caraibi. Sconfinate distese di sabbia che si perdono all'orizzonte. Ma anche surreali alture e cime ventose. E poi quell'allegra musica che risuona praticamente ovunque. Ne siamo certi: Capo Verde vi conquisterà.

Questo arcipelago, a forma di arco al largo della costa africana, si trova a metà strada sulla rotta per il Brasile, in pieno oceano Atlantico. E, a dispetto delle piccole dimensioni, le dieci piccole isole che lo compongono, nell'oceano sono una vera meraviglia. A Santo Antão ripide alture sovrastano verdi vallate con fiori e canna da zucchero, perfette per gradevoli escursioni. São Vicente ospita la capitale culturale dell'arcipelago, mentre Mindelo è famosa soprattutto per la sua movida, grazie ai tanti bar e locali in cui si suona musica dal vivo. A Boa Vista, Sal e Maio è invece la natura a fare da padrona. Qui soffici dune bianche si fondono con il blu profondo del mare e le spiagge incontaminate, regalando ai turisti autentici paradisi terrestri immersi nel nulla più totale.

Insomma, lasciatevi conquistare dalla morabeza ("ospitalità" in creolo) della gente di Capo Verde e dall'atmosfera frizzantina che si respira praticamente in ogni dove. Ma soprattutto date retta ai consigli di Amerigo: solo così vi assicurerete una vacanza davvero indimenticabile.

Cerchiamo allora di capire tutto quello che dovete sapere per evitare brutte sorprese.

 

 

Quando andare

Grazie al clima tropicale secco e a una temperatura media annua che oscilla attorno ai 25°, le favolose isole capoverdiane possono essere visitate praticamente tutto l'anno.  I mesi più caldi rimangono comunque quelli estivi, quando le temperature raggiungono i 28°, mentre durante l'inverno il termometro si assesta sui 24°C.

Non si evidenziano particolari discrepanze stagionali nemmeno per le escursioni termiche tra il giorno e la notte (se si pensa che le temperature notturne invernali non scendono quasi mai sotto i 21°, mentre in estate toccano i 23°).
Così come per il vento, che a Capo Verde non conosce stagionalità. Gli alisei soffiano sempre e costantemente da nord-est. Capita però - soprattutto nei mesi invernali - che passando più a sud, transitino sul Sahara e si carichino di aria calda e pulviscolo.

 

 

Documentazione per l'ingresso nel Paese

Quanto alla documentazione richiesta per l'ingresso del paese, il passaporto è ovviamente sempre necessario. Così come il visto d'ingresso che si può richiedere presso l’Ambasciata di Capo Verde a Roma oppure presso i Consolati Onorari di Torino, Firenze, Palermo e Napoli.

In caso di viaggi last minute e qualora voi o il vostro tour operator non facciate in tempo ad acquistarlo prima della partenza, non temete: è comunque sempre possibile acquistarlo anche in aeroporto  per un costo di 25,00€.

Quanto alle formalità doganali, si fa presente che è vietata l'importazione e l'esportazione di valuta locale. Non esistono invece restrizioni relative all’importazione di valuta straniera, per la quale è obbligatorio comunque effettuare una dichiarazione sia in entrata che in uscita dal Paese. In caso di mancata dichiarazione in entrata, è concessa l’esportazione di valuta straniera per un ammontare massimo pari al controvalore di 20.000 CVEsc.

Frenate subito gli (ingiustificati) allarmismi: in moltissimi alberghi italiani (soprattutto in quelli concentrati tra le Isole di Sal e Boa Vista) è spesso possibile pagare in contanti in Euro. Si consiglia comunque di verificare tale possibilità prima di intraprendere il viaggio.

Si fa anche notare che è scarsa la presenza di sportelli bancomat su tutte le isole.

 

 

Sicurezza personale: tutto quello che devi sapere

Il numero per le emergenze è il 132. Ma siamo quasi certi non ne avrete bisogno, dal momento che a Capo Verde il tasso criminale è poco elevato.

Nonostante questo, però, l'isola non è immune a droga, alcol e prostituzione che generano spesso fenomeno di microcriminalità. In generale, è quindi sempre consigliabile non dare soldi a bambini o a chiunque ve lo chieda. I bambini che a Sal o nelle altre isole insisteranno per avere pochi spiccioli solitamente preferiscono non frequentare la scuola, ritenendo più remunerativo questo tipo di attività, mentre gli adulti che vi chiederanno qualche Euro lo faranno per procurarsi, contrariamente a quanto vi diranno, una dose di cocaina o di crack. Offritegli piuttosto un panino o una bibita, supposto che gli possa andar bene, e siate sempre decisi nel negare una richiesa economica: i tentennamenti non faranno altro che legarvi per parecchi minuti il mendicante, che potrebbe iniziare a seguirvi e diventare molesto.

Quanto alle zone da evitare, il consiglio è quello di non recarsi in zone e spiagge poco frequentate, nelle ore notturne e nei quartieri periferici della capitale, a causa del crescente livello di microcriminalità. Allo stesso modo va sempre prestata attenzione nei luoghi affollati, dove si potrebbe finire vittima di borseggi.

Durante i bagni in mare, prestare poi sempre attenzione ai pericoli dovuti alle forti correnti e alle onde spesso violente.


Va infine prestata attenzione al diffuso randagismo presente nelle isole. Gatti, ma soprattutto cani, in cattive condizioni di salute sono presenti quasi ovunque. È buona norma non dar loro del cibo (pratica cara ai turisti ma sconsigliata vivamente dal governo locale) ed allontanarsi quando assistete ad una rissa territoriale.

 


Usi e costumi locali: come non inimicarsi i capoverdiani

Quanti agli usi e costumi da osservare, a Capo verde è sempre consuetudine ringraziare qualsiasi persona con cui si entra in contatto.

È buona norma inoltre evitare sorrisi compatiti davanti a robuste signore con 15 Kg di patate sulla testa o osservare la pulizia del pesce nelle aree portuali con aria schifata. Infastidirsi poi per le lunghe code alla banca o per la lentezza della cassiera del supermercato è di cattivo gusto e fuori luogo. Siamo in un paese africano ed i ritmi, gli orari, la prontezza non è certo quella che possiamo trovare a Milano od a New York.

Lo sbraitare ad alta voce nei luoghi pubblici, l’infastidirsi se la copertura GSM è debole, l’irritarsi se l’autista decide di far tappa durante il viaggio presso un amico, vale come sopra. Infine, va benissimo cercare di contrattare il prezzo del minibus o della maglietta ma limitarsi sempre nella richiesta dello sconto. I capoverdiani non si divertono a trattare sul prezzo come le popolazioni arabe.

 

 

Situazione sanitaria e assicurazione viaggio

Le strutture ospedaliere sono presenti soltano a Mindelo (Isola di Sao Vincente) ed a Praia (Isola di Santiago). Mentre sulle altre isole operano solamente struttura a livello di primo soccorso per trattamenti ambulatoriali.In qualsiasi caso, per problemi sanitari di una certa entità si consiglia il rimpatrio. Per questo la Farnesina raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente. Tutte garanzie, queste, sempre incluse nella formula prevista da Amerigo.

Si raccomanda inoltre di portare con sé i medicinali di frequente utilizzo, poiché esiste un concreto rischio che i farmaci reperiti in loco si rivelino contraffatti.

Quanto alle vaccinazioni, sebbene non ne esistano di obbligatorie per i viaggiatori europei provenienti dall'Europa, la Farnesina consiglia comuqnue di effettuare, previo parere medico, la vaccinazione contro l’epatite A e B. I siti web governativi suggeriscono inoltre quella per febbre gialla e tifo.

Una particolare attenzione andrà prestata alla protezione dai raggi solari. A pochi gradi di latitudine nord dall’equatore, ache per le pelli più resistenti, una crema solare con FP 30 è il minimo consigliabile. Il sole presente a queste latitudini è molto più forte di quello delle latitudini europee cosicché il tempo di esposizione andrà ridotto ed il fattore di protezione solare aumentato a seconda della durata dell’esposizione.  

Allo stesso modo si raccomando di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara. Soprattutto perchè nel paese sono stati riscontrati casi di “Zika virus”, malattia virale trasmessa dalla zanzara “aedes aegypti”, responsabile anche della “Dengue” e della “Chikunguya”.