Da Rabat al Sahara: il Marocco che non ti aspetti

 

Marrakech? "No, troppo scontato". Casablanca? "Idem". Dire "scontato" è un po' troppo per due dei posti più belli e visitati di tutto il mondo, però forse un po' di ragione ce l'hai: il Marocco è anche molto ma molto altro. Certo, nessuno può mettere in discussione, neanche per scherzo, il fascino millenario della stupenda città rossa con la sua Medina e il cuore pulsante di piazza Djemaa, così come veramente non ci si può azzardare a pensare che Casablanca non sia un vero e proprio target per chiunque voglia realmente comprendere la propensione alla modernità di un paese così affascinante.

Tu, però, vuoi altro. E come darti torto? Sono talmente tante le meraviglie offerte da questa splendida terra da rendere veramente difficile una selezione capace di creare una sorta di itinerario di viaggio. Proviamo a vedere, quindi, quali possono essere delle alternative valide per garantirsi una vacanza indimenticabile nel fascino dell'Africa settentrionale.

 

 

Rabat: tra storia e modernità

 

Iniziare il proprio viaggio in Marocco dalla sua capitale, Rabat, può voler dire avere a che fare con una città moderna ma perfettamente in grado di mantenere tutto il suo incredibile fascino primordiale. Affacciandosi sull'immensità dell'Oceano Atlantico, Rabat è un vero e proprio gioiello da scoprire al cospetto di edifici coloniali e viali adornati da palme.

Città più grande del Marocco dopo Casablanca, Rabat riserva località storiche di assoluto splendore. La sua Medina, ad esempio, è un punto essenziale dal quale poter godere di tutto lo splendore dei suoi classici vicoli stretti e acciottolati, dei suoi tanti negozi tradizionali e di una vista a dir poco mozzafiato sull'Oceano Atlantico. Imperdibili sono i monumenti fenici e romani, come anche quelli risalenti alla dinastia degli Almohadi e a quella di Merinide, perfetti per assaporare tutto il fascino storico della città e dell'intera nazione. Meravigliosa, poi, è la Muraglia degli Andalusi, costruita interamente in argilla nel 1600 e adibita a protezione della zona meridionale della Medina.

Nella Ville Nouvelle, invece, si trovano alberghi moderni, pub, e ristoranti nei quali è doveroso soffermarsi a gustare ottimi piatti della cucina locale.

 

 

 

Meknes, la Versailles del Marocco

 

Altra locaità marocchina imperdibile non può che essere Meknes. Situata nella pianura del Saiss – nel cuore delle montagne del Medio Atlante e del Rif, nella zona settentrionale del Marocco – Meknes rientra tra i Patrimoni dell'Umanità Unesco ed è conosciuta anche come la Versailles del Marocco. Vera e propria roccaforte militare dell'undicesimo secolo, la città prende il nome dalla tribù berbera Meknassa, che ne dominò la zona a partire dall'ottavo secolo, e rappresenta un perfetto esempio di commistione tra architettura spagnola e araba.

Attualmente considerata come una testimonianza esemplare delle città fortificate del Maghreb, Meknes offre alla vista dei visitatori ben 40 chilometri di imponenti mura costituite da bastioni di ben 15 metri di altezza. 9 sono, invece, le porte monumentali che le accompagnano e che permettono di accedere a stupendi edifici in stile ispano-moresco rimasti praticamente intatti fin dal 1600.

 

 

 

Dall'azzurro di Chefchaouen al fascino del Sahara

 

Per chi desidera, invece, avere a che fare con la potenza delle emozioni più pure, sono almeno due i luoghi del Marocco perfetti per soddisfare questa particolare ma sacrosanta esigenza.

Il primo è senza dubbio Chefchaouen, la meravigliosa città azzurra incorniciata dalle maestose vette del Rif. Pur non essendo facilissima da raggiungere, Chefchaouen resta uno dei posti più suggestivi di tutto il Marocco. Il motivo è facilmente comprensibile: basta osservare una qualunque fotografia del posto per capire come, pur non essendo ricca di attrazioni particolari, Chefchaouen sia indiscutibilmente un vero e proprio tripudio di vicoletti, piccole piazze e antichi edifici interamente dipinti di azzurro e blu.

Il secondo luogo particolarmente suggestivo nel cuore del Marocco, infine, non può che essere il deserto del Sahara: esplorarlo a dorso di cammello – abbracciati dal sublime suono del vento – vuol dire lasciarsi ammaliare dall'immensa distesa di sabbia a stretto contatto col cielo azzuro e limpido. Soprattutto la zona delle dune di Erg Chebbi (alte ben 250 metri), nei pressi della splendida oasi di Merzouga, si estende nell'arco di chilometri ed è l'ideale per lasciarsi ipnotizzare letteralmente dallo splendore naturale circostante.

 


La Farnesina consiglia

 

Avvertenze - Per quanto concerne il transito in Marocco verso Paesi limitrofi di convogli umanitari, organizzati da ONG o ONLUS italiane, si invita a prendere visione della situazione di sicurezza relativa ai Paesi di transito. Si fa inoltre presente che le procedure interne amministrative marocchine per il rilascio delle necessarie autorizzazioni al transito, richiedono di essere avviate almeno 40 giorni prima la data di arrivo alla frontiera del Regno: Si invitano gli organizzatori dei convogli - specie quelli destinati a passare attraverso il Sahara occidentale - a mettersi con congruo anticipo in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Rabat per assumere informazioni  e presentare i documenti necessari che - attraverso la nostra Ambasciata - verranno trasmessi alle singole Amministrazioni competenti marocchine per ottenere le previste autorizzazioni.

Se si entra in Marocco con un’autovettura, questa sarà registrata nel sistema informatico delle Dogane e risulterà sui computer di tutti i posti di frontiera marocchini. Il turista che tenta di lasciare in Marocco senza la macchina con cui è arrivato nel Paese sarà trattenuto dalla Polizia di frontiera.  È quindi impossibile, salvo complessa procedura doganale, entrare in macchina e ripartire senza di essa.

In caso di incidente che renda l’autovettura intrasportabile o inutilizzabile bisogna rivolgersi alle Autorità di  Polizia per ottenere un’attestazione indispensabile per poter passare la dogana senza l’auto. È inoltre assolutamente vietato vendere o regalare la propria macchina in Marocco senza avere completato una lunga e costosa procedura di sdoganamento.

 

La Farnesina consiglia inoltre di:

  • registrare i dati del proprio viaggio sul portale DOVESIAMONELMONDO;
  • osservare un comportamento rispettoso degli usi e della religione locali, specialmente durante il mese del Ramadan; in questo periodo, inoltre, la qualità del servizio, anche nei migliori alberghi, può essere meno attenta in coincidenza dell'interruzione serale del digiuno; gli uffici e i negozi seguono un orario di apertura ridotto;
  • non circolare da soli nelle ore notturne;
  • verificare, per chi volesse percorrere itinerari transfrontalieri nel deserto, l’effettiva apertura delle frontiere attraverso il proprio agente di viaggio;
  • adottare particolare attenzione ed evitare, nel limite del possibile, gli assembramenti, specialmente durante i fine settimana e dopo la preghiera del venerdì tenendosi costantemente aggiornati sulla situazione di sicurezza nel Paese;
  • valutare con attenzione l’uso dei “grands taxis” (taxi collettivi a lunga percorrenza), poiché non ritenuti particolarmente affidabili;
  • visitare le zone desertiche utilizzando esclusivamente fuoristrada (4x4), portando con sé una sufficiente scorta di acqua, di viveri e di carburante e facendosi sempre accompagnare da una guida affidabile ed esperta;
  • allacciare sempre le cinture di sicurezza e di guidare con estrema prudenza, evitando le ore notturne sui tratti extraurbani. Il traffico locale può essere pericoloso e indisciplinato. Si registra, infatti, un elevato numero di incidenti mortali;
  • evitare di recarsi in luoghi isolati (boschi, spiagge) soprattutto dopo il tramonto e non portare con sé oggetti di valore e somme ingenti di denaro.

    E’ vietato l'accesso nelle moschee ai non Musulmani, fatta eccezione per la grande moschea "Hassan II" di Casablanca.

    E’ vietato uscire dal Marocco con Dirham. Alla fine del soggiorno in Marocco si possono convertire in Euro o altra valuta straniera solo i Dirham acquistati in precedenza presentando le relative ricevute.