Una vacanza in Oman tra antico e moderno

Esiste un luogo in cui è possibile viaggiare dal deserto più profondo fino alle acque più limpide e cristalline, dove il tempo si ferma a metà strada tra modernità e tradizione per offrirti un enorme bagaglio di emozioni e suggestioni.

L'Oman, infatti, è molto più di sabbia e cammelli. Imponenti passeggiate consentono di attraversare immense distese di dune ma anche impressionanti canyon e sterminate aree ricche di piantagioni di incenso, fino a toccare con mano gli angoli delle città più affascinanti e ricche sia di cultura millenaria che di moderne predisposizioni metropolitane.

Nella capitale Muscat, ad esempio, è possibile assaporare il fascino intramontabile di architetture moderne che vivono in perfetta simbiosi con mercati popolari, caratteristici sobborghi e caffetterie tipiche dove poter assaporare tutto l'aroma della realtà circostante. Il tutto nel pieno di una tranquillità senza pari fatta di persone estremamente sagge e amichevoli.

A risvegliare tutti e cinque i sensi, però, è sicuramente il paesaggio naturale: le spettacolari coste di Masirah, le dune del deserto di Wahiba, le sontuose montagne di Hajar e le immense vallate che circondano Buraimi sono solo una piccola parte della meraviglie offerte dall'Oman.

E c'è anche spazio per gli amanti degli animali, specialmente in quel di Dhofar – sulla costa sud-occidentale – dove vivono decine di creature uniche tra cui, ad esempio, leopardi arabi, orici, gazzelle, stambecchi e tassi del miele.

Per molti, però, il fascino più grande proviene dalla schiusa delle uova di tartaruga sulla spiaggia Ras Al Jinz, luogo in cui, ogni anno, nidificano circa 20.000 esemplari.

 

 

Il periodo migliore per un viaggio in Oman

Se si sceglie l'Oman come destinazione delle proprie vacanza, il periodo migliore per soggiornarvi è quello invernale (da metà ottobre a febbraio/marzo), quando il caldo è meno opprimente e le coste del sud sono meno esposte ai monsoni estivi.

Il clima dell'Oman, infatti, è di tipo tropicale arido, con temperature che raggiungono i 30° C nel periodo invernale con picchi estivi fino ad oltre i 40° (specialmente nei mesi di maggio e giugno).

Le precipitazioni, in genere, sono scarse, ma le temperature possono scendere fino a sotto i 10° notturni nelle zone a maggiore altitudine (in particolare nei mesi di dicembre e gennaio).

Un dettaglio a cui prestare molta attenzione sono le frequenti escursioni termiche giornaliere nella zona montuosa alle spalle di Muscat, con piogge che toccano mediamente i 3-4 cm al mese.

Se si sceglie di visitare la zona relativa alla costa che si affaccia sul Mar Arabico occorre prestare attenzione alla presenza dei monsoni di sud-ovest (più frequenti nel periodo tra giugno e settembre, con picchi in luglio e agosto). Qui le temperature estive sono più contenute rispetto a quelle della costa settentrionale, con una media di 32-35° C nei mesi più caldi di maggio e giugno.

Se l'obiettivo è visitare le zone desertiche, occorre considerare che in quei punti le temperature possono toccare anche i 50° C soprattutto tra maggio e giugno, motivo per cui è preferibile optare per escursioni desertiche nei mesi invernali, quando le temperature si mantengono intorno 30° C.

 

 

Documenti necessari per l'ingresso in Oman

Per entrare in Oman è necessario un passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell'arrivo nel Paese.

È necessario il Visto d’ingresso. Dal 21 marzo 2018 non è più possibile ottenere il visto turistico presso l'Ambasciata del Sultanato dell'Oman in Italia e in frontiera, ed è obbligatorio effettuare la richiesta di visto ("Unsponsored visa"), prima dell'ingresso nel Paese tramite il sito della Royal Oman Police (https://evisa.rop.gov.om/en/home), procedendo on-line anche al relativo pagamento.

Tale procedura è valida per tutti i cittadini dell’Unione Europea e per le nazionalità incluse nella lista “Country List 1” (https://evisa.rop.gov.om/en/visa-eligibility).

Sono disponibili tre diverse tipologie di visto turistico a seconda del periodo di permanenza nel Paese:

- Tourist Visit Visa 10D/ 26A: valido per 1 ingresso per massimo 10 giorni, 5 O.R.

- Tourist Visit Visa 30D/ 26B: valido per 1 ingresso per massimo 30 giorni, 20 O.R.

- Tourist Visit Visa 1YR/ 36B: valido per più ingressi nel corso di un anno (massimo 30 giorni per ingresso, con primo ingresso entro un mese dall'emissione), 50 O.R.

Queste tipologie di visto devono essere utilizzate entro un mese dal rilascio. Qualora si intenda rimanere nel Paese oltre il tempo consentito dal visto d’ingresso (tiplogia 26A o 26B), occorre provvedere in tempo al relativo rinnovo altrimenti verrà applicata una multa di 10 O.R. per ogni giorno in più oltre la scadenza del visto.

Per eventuali ingressi in Oman da Dubai (attraverso la frontiera terrestre Al-Wajajah, l’aeroporto di Muscat, oppure via mare) se si è in possesso di un visto di Dubai con validità residua di almeno 21 giorni, il visto per l'ingresso in Oman verrà rilasciato gratuitamente alla frontiera (Dubai / Oman Common Visa) e avrà validità di 21 giorni.

Il viaggiatore intenzionato ad entrare in Oman con un cane o un gatto al seguito deve ottenere un permesso di importazione preliminare presso il Ministero dell'Agricoltura e della Pesca.

In tal senso, all'arrivo in Oman è richiesta la seguente documentazione:

- certificato di sanità redatto entro le 48 ore dalla partenza dal paese di origine;

- un certificato di vaccinazione contro la rabbia redatto almeno un mese e non più di 6 prima della partenza dal paese di provenienza.

Le vaccinazioni sono comunque richieste anche se si tratta di cani o gatti che abbiano meno di 30 giorni. Un cane o un gatto proveniente da un paese ove sia presente la rabbia è sottoposto ad un periodo di quarantena di 6 mesi.

 

 

Situazione sanitaria in Oman e assicurazione di viaggio

In Oman le strutture medico-ospedaliere sono concentrate nei maggiori centri urbani, mentre nel resto del Paese esistono centri sanitari di modeste dimensioni dipendenti dagli ospedali attrezzati per interventi di prima necessità. Sono presenti anche molte cliniche private con personale medico in gran parte straniero. Per interventi specialistici, tuttavia, è consigliabile recarsi nelle strutture dei Paesi occidentali. La disponibilità di medicinali è adeguata.

Da dicembre 2018 si segnalano alcuni casi di febbre dengue nella zona di Mascate, nonostante non si tratti di una febbre endemica nel Paese, trasmessa attraverso la puntura della zanzara "Aedes Aegypti". Durante la permanenza nel Paese si consiglia di adottare adeguate misure preventive contro le punture di zanzara.

La malaria, in passato molto diffusa, è stata quasi completamente debellata alla fine degli anni ’90.

Il 4 febbraio 2019 il Ministero della Salute omanita ha riportato la notizia della presenza alla data del 28 gennaio 2019 di alcuni casi affetti dal "Mers-Corona Virus" con due casi di decesso nel Sultanato dell'Oman, invitando a seguite le norme precauzionali.

Dall'inizio del 2017 sono stati riscontrati nel Paese casi di Crimean-Congo Haemorragic Fever, di cui alcuni culminati con il decesso dei contagiati. Tale malattia, endemica nel Sultanato, il cui primo caso noto risale al 1990, si trasmetterebbe attraverso la macellazione degli animali. Le Autorità omanite, in particolare il Ministero della Salute ed il Ministero dell'Agricoltura e della Pesca, monitorano attentamente la diffusione dei casi di CCHF.

Casi di Epatite A sono stati registrati nel Governatorato di South Sharqiyah. Si è di recente verificata una recrudescenza di casi di brucellosi nel Paese, dove la malattia è considerata endemica. Interessato in particolare il governatorato di Dhofar. È consigliabile, quindi, non consumare latte e prodotti caseari non pastorizzati e evitare il contatto con animali infetti.

Campagne di vaccinazione sono state effettuate per limitare focolai di morbillo che si sono manifestati nel Paese a partire dal 2016. Nuovi cicli vaccinali sono stati disposti dalle Autorità locali per il 2017.

Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

 

 

I consigli della Farnesina per una tranquilla vacanza in Oman

In Oman vige un tasso di criminalità basso, con pochi furti e rapine quasi inesistenti. Si consiglia comunque, però, di esercitare le normali regole di prudenza dal momento che i fattori di instabilità che minacciano l’intera regione, ivi comprese le tensioni scaturite dall’intervento in Yemen, impediscono di escludere un generale rischio di atti terroristici, anche contro cittadini stranieri.

Alla luce degli ultimi eventi nella Regione, in particolare in seguito alla campagna aerea in atto contro postazioni Houthi in alcune città dello Yemen, si raccomanda ai connazionali di non recarsi nella zona di confine con lo Yemen.

Tenuto conto dell’incremento delle attività di pirateria nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano, è sconsigliata, soprattutto per le imbarcazioni da diporto, la navigazione oltre le 12 miglia dalle coste omanite.

La Farnesina consiglia di:

- evitare manifestazioni, assembramenti e luoghi di culto, specialmente nei fine settimana e durante il venerdì di preghiera, tenendosi costantemente aggiornati sulla situazione di sicurezza nel Paese;

- non effettuare escursioni nel deserto senza guida ed attrezzature adeguate. È necessario affidarsi ad agenzie di viaggio e ad autisti esperti per effettuare le escursioni più impegnative, utilizzando a tale scopo veicoli a quattro ruote motrici;

- studiare preventivamente gli itinerari al di fuori dei principali percorsi con un tour operator locale e consultando, eventualmente, la Royal Oman Police in merito alle aree ad ingresso limitato. In ogni caso, l'attraversamento delle zone dell'interno dove sono presenti installazioni petrolifere non consente soste;

- non recarsi senza guida in aree isolate e non guidare di notte su strade non illuminate dato il rischio di investire animali;

- tenere presente che il clima e la natura del territorio possono determinare situazioni di difficoltà dovute al caldo eccessivo, al rischio di smarrimento, alle punture di insetti e di rettili terrestri ed acquatici;

- non fotografare alcuna installazione petrolifera o militare in alcuna parte del Paese;

- non fotografare persone senza averne chiesto prima il consenso;

- mantenere un comportamento adeguato alle abitudini locali e rispettoso dei costumi islamici, soprattutto nei villaggi dell'interno e durante le festività religiose;

- indossare un abbigliamento adeguato alla moralità e alle usanze locali, in particolare per le donne;

- astenersi dal mangiare, bere e fumare in pubblico durante il giorno nel mese del Ramadan.

Di norma non è consentito l’ingresso nelle moschee omanite ai non-musulmani con l’eccezione della Grande Moschea Sultan Qaboos di Mascate, aperta per visite turistiche in alcuni giorni della settimana (dal sabato al giovedì dalle ore 9 alle 11 del mattino) e della Moschea Sultan Qaboos di Salalah. L’ingresso può essere impedito in caso di abbigliamento non consono agli usi locali.

Si evidenzia che le Autorità di Polizia trattengono i passaporti anche per minori violazioni del codice della strada e sanzionano espressioni e costumi non conformi alla moralità e al rispetto assoluto della figura del Sovrano e delle Autorità locali.

Sono previste pene detentive severissime per uso e spaccio di droga.