Tunisia, un viaggio alla scoperta del Paese dai mille volti

Paesaggi desertici, coste turchesi e incredibili resti archeologici: un viaggio in Tunisia è partire alla scoperta del paese dei mille volti, immergendosi in tradizioni e usanze che appaiono lontane, ma che in realtà sono sorprendentemente vicine, in una storia che affonda le radici nel mito e nella leggenda.

Si perché questa incredibile terra non è solo la porta del Sahara - che già di per sé sarebbe un gran bel biglietto da visita – ma un paese complesso, ricco di storia, mistero, e panorami che ti toglieranno il fiato. Riassumere tutto quello che si può vedere in Tunisia sarebbe pura follia. Ma ci sono almeno 4 cose che ti consigliamo di fare se vuoi assicurarti di cogliere nel profondo l’essenza di questo incredibile paese.
A cominciare dall’esplorare i suq e immergerti nella quotidianità delle città tunisine: lasciati avvolgere dal profumo delle spezie, dall’aroma del caffè e del tè, dall’ospitalità tunisina, lasciati incantare dai colori dei tappeti e dei gioielli berberi… e ricorda: contrattare qui è la parola d’ordine, ma sempre col sorriso.

Non dimenticare di includere nel tuo itinerario di viaggio un po' di natura, dal lago salato di Chott el Jerid alle cascate di Tamerza, passando per i palmeti lussureggianti delle splendide oasi di Nafta e Tozeur, le tue escursioni saranno assolutamente indimenticabili.
Come non menzionare poi le spiagge tusine? Se cerchi il relax totale, lasciati cullare dalle onde sulla spiaggia di Mahdia, sull’isola di Gerba, ma non fermarti qua, e non limitarti a Monastir e Hammammeth: la Tunisia è piena di lidi nascosti e veri e propri angoli di paradiso, come la deliziosa Cap Serrat.

Ultimo, ma non per importanza, esplorare il deserto del Sahara sul dorso di un dromedario per aspettare che il sole si tuffi tra le dune al tramonto, magari partendo dalla bellissima città di Douz, è una di quelle esperienza che devi assolutamente inserire nel tuo programma di viaggio.

Che altro aggiungere sulla Tunisia? Beh, giusto, giusto qualche divieto che faresti meglio conoscere se vuoi assicurarti un viaggio da sogno in questa incredibile terra. A cominciare dal periodo giusto per prepare le valigie.
 

 

Il periodo migliore per un viaggio in Tunisia

Prima di svelare qual è il momento migliore per fare le valigie e partire alla volta della Tunisia, va doverosamente fatta una precisazione circa il clima di questo incredibile paese, che varia molto a seconda della zona di destinazione.

Sulla costa gli inverni sono infatti temperati e le estati calde, con temperature diurne che si aggirano intorno ai 32°C nei mesi di luglio ed agosto, e picchi anche di 40°C nei giorni in cui soffiano i venti secchi e polverosi provenienti dal Sahara.
Il clima qui è mitigato dalla brezze del mare, che rende la calura estiva più accettabile durante l’estate e miti gli inverni (con temperature che non scendono sotto lo zero e nei valori minimi si assestano mediamente sui 7-8°C, mentre nei valori massimi intorno ai 15-16°C). Le precipitazioni sono concentrate in questa zona, ma non hanno valori eccessivi: piove da ottobre a marzo con una media di 8 giorni e 6 cm al mese.

Le aree più interne e quelle dell’estremo sud sono invece caratterizzate dalla scarsità di piogge e da temperature decisamente più alte, con una media diurna di 38-40°C nei mesi più caldi di luglio ed agosto; mentre gli inverni hanno più o meno le stesse temperature della costa. Le escursioni termiche giornaliere sono significative vista la mancata influenza del mare rendendo le notti particolarmente fresche o addirittura fredde.

L’acqua del mare che bagna le coste della Tunisia ha una temperatura simile a quella delle coste italiane, con valori che si assestano sui 27-28°C nei mesi più caldi tra luglio e settembre, mentre durante l’inverno scendono intorno ai 16°C (diventando quindi non balneabili).

In generale comunque possiamo affermare che il periodo migliore per un viaggio in Tunisia è quello che va dalla primavera all’autunno, preferibilmente da aprile ad ottobre, evitando i mesi di luglio ed agosto se il viaggio include la visita delle zone più interne e desertiche, per le temperature eccessivamente roventi.

 

 

Documenti necessari per l'ingresso in Tunisia

Per entrare nel paese è necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno tre mesi.
Nel solo caso di viaggio organizzato da “Tour Operators” (esibendo “voucher” turistico recante conferma della prenotazione alberghiera con le date del periodo di permanenza e il biglietto di ritorno la cui data corrisponda a quella del termine del soggiorno in Tunisia), l’ingresso nel Paese può essere in via eccezionale consentito con la carta d’identità valida per l’espatrio.
La carta di identità deve ovviamente essere in corso di validità e riportare la foto e i dati personali del titolare. La fotocopia del documento non può in nessun caso sostituire l’originale, nemmeno se si tratta di copia certificata conforme all’originale. Diversamente, il viaggiatore si espone al rischio di essere respinto alla frontiera.

Quanto al visto d’ingresso non è necessario per soggiorni fino ai 90 giorni: è richiesta la sola compilazione, a bordo dell’aereo o della nave, di un modulo con i propri dati anagrafici e la motivazione del viaggio che viene poi ritirato dalla Polizia di frontiera.
Diversamente, se si pensa di rimanere in Tunisia per più di 90 giorni, è necessario chiedere, tramite il Posto di Polizia territorialmente competente, un permesso di soggiorno, motivandone le ragioni. Per i casi che presentano una validità residua del passaporto inferiore ai 90 gg., si consiglia di rivolgersi preventivamente presso l’Ambasciata o i Consolati tunisini presenti in Italia o presso il proprio agente di viaggio.

Particolare attenzione dovrà essere prestata da quanti intendano importare (e riesportare) valuta.
Non esiste un limite massimo all'introduzione di valuta. Il sito ufficiale dell’Amministrazione delle Dogane tunisine afferma che qualsiasi operazione di importazione o esportazione di valuta il cui valore è uguale o superiore a 25.000 dinari tunisini (DT), equivalenti a circa 8000.Euro, deve essere oggetto di apposita dichiarazione valutaria alla dogana.
La dichiarazione di importazione di valuta è obbligatoria per i viaggiatori non residenti che desiderino ri-esportare la predetta valuta per un valore superiore ai 5.000 DT (equivalenti a circa 1.600 euro). La durata di validità della dichiarazione d’importazione valutaria è uguale alla durata del soggiorno in Tunisia a partire dalla data di ingresso nel paese, sempre nel limite dei tre mesi ed è valida per un solo viaggio.

Si sottolinea l'importanza di rispettare rigorosamente le norme locali in materia valutaria.
I reati valutari sono puniti con molto rigore dalla legge tunisina e prevedono la confisca delle somme oggetto di contestazione e/o la comminazione di eventuali condanne penali.
In particolare, la confisca della valuta non dichiarata delle somme contestate avviene in via transattiva qualora la persona destinataria del provvedimento non faccia opposizione. In caso contrario, la questione viene deferita al giudice ordinario che, oltre alla confisca delle somme contestate e l’irrogazione di una sanzione pecuniaria sino a 7 volte l'importo sequestrato, può comminare anche una pena sino a 5 anni di reclusione.
Al fine di minimizzare i rischi derivanti dall’interpretazione delle norme locali, si raccomanda comunque vivamente di dichiarare all’ingresso nel Paese le somme in divisa importate e altresì di dichiarare il residuo delle somme rimaste al momento di lasciare la Tunisia, avendo cura di conservare le ricevute bancarie dell’avvenuto cambio presso gli enti autorizzati in Tunisia (banche, hotel, sportelli di cambio, ecc.).
È vietata in ogni caso l’esportazione di valuta tunisina.

Anche l'introduzione di quantitativi (persino quelli non rilevanti) di oro deve essere dichiarata in dogana.
Chiunque abbia poi intenzione di importare temporaneamente il proprio veicolo (autovettura, moto, "roulotte", "camper", ecc.), deve necessariamente richiedere un permesso di circolazione con validità trimestrale. Tale permesso può essere rinnovato per tre volte consecutive, previo pagamento del bollo di circolazione dopo il primo rinnovo. Il veicolo al seguito viene indicato sul passaporto.
Nel caso in cui il cittadino straniero sia nella impossibilità di uscire dalla Tunisia, per qualsivoglia motivo, incluso l’avvenuto furto, con il veicolo annotato sul suo passaporto, le Autorità doganali esigono il versamento di una somma di denaro corrispondente al valore di mercato del mezzo prima di concedere l’autorizzazione a lasciare il Paese. È dunque necessario uscire dal Paese con lo stesso mezzo con cui si è entrati.
In caso di necessità, è tuttavia contemplata la possibilità di allontanarsi dalla Tunisia lasciando in deposito il veicolo presso le competenti Autorità doganali. In particolare, l’autorizzazione al deposito va inoltrata presso la Direzione Centrale delle Dogane, “Bureau des avantages fiscaux” che sarà rilasciata dietro versamento di una cauzione di 1000 dinari tunisini, la consegna delle chiavi e della documentazione dell'autoveicolo. La restituzione dell'autovettura verrà effettuata esclusivamente alla persona interessata.
 

 

Tunisia  - Situazione sanitaria e assicurazione viaggio

Gli ospedali pubblici, diffusamente presenti sul territorio nazionale, sono piuttosto affollati e spesso e volentieri poco attrezzati per far fronte ad emergenze importanti, specie nelle aree extraurbane. Sicuramente più vicina agli standard occidentali è l’assistenza sanitaria garantita dalle cliniche private (“policlinici”), presenti soprattutto nella capitale e nelle principali città tunisine. Tale assistenza viene erogata dietro pagamento, a costi mediamente accessibili, e comunque convenzionata con le principali assicurazioni sanitarie internazionali.

In generale comunque, la Farnesina raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

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Quanto alle malattie presenti, in Tunisia si sono di recente riscontrati alcuni casi di infezione da Coronavirus (NcoV).
Si suggerisce in generale di seguire le normali cautele sanitarie per quanto riguarda l’alimentazione e bere bibite senza aggiunta di ghiaccio.

 

 

Tunisia - I consigli della Farnesina

Negli ultimi due anni, dopo gli attacchi terroristici del 2015 a danno di turisti occidentali nel Museo del Bardo a Tunisi e in una spiaggia di Sousse/Port El Kantaoui, le Autorità tunisine hanno adottato nuove misure antiterroristiche nella capitale e nel resto del Paese. Le forze armate e di polizia presidiano i siti sensibili. Le misure di sicurezza sono state rafforzate presso porti, aeroporti, e grandi arterie di comunicazione.
Lo stato di emergenza decretato nel 2015 dalle Autorità locali è stato prorogato in varie occasioni e da ultimo rinnovato fino al 6 maggio 2019. Le principali arterie stradali nel Paese e nella capitale sono soggette ad un’elevata sorveglianza, anche attraverso posti di blocco, da parte di personale in divisa ed in borghese al quale è opportuno prestare la massima collaborazione. Sono frequenti le operazioni di polizia finalizzate allo smantellamento di cellule terroristiche e alla requisizione di armi. Ciò nonostante la Tunisia resta esposta al rischio terrorismo.  

In generale comunque si consiglia di seguire le indicazioni delle Autorità locali, di esercitare massima cautela negli spostamenti, e di evitare manifestazioni, assembramenti e luoghi affollati di qualsiasi natura. Si raccomanda inoltre di non attraversare zone isolate del Paese, né quartieri periferici delle grande città, specie negli orari notturni.
Si raccomanda di tenersi costantemente informati attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è opportuno prestare attenzione a mettersi in viaggio nelle ore notturne, soprattutto nelle strade secondarie.

A causa della crescente criminalità ravvisate nell’attraversamento di zone desertiche o predesertiche sono assolutamente sconsigliati i viaggi e gli spostamenti nelle predette zone se non all'interno di gruppi numericamente significativi e comunque organizzati da “Tour Operator” locali di chiara fama e professionalità.

Nel caso in cui si subiscano furti, lesioni od altre violazioni alla propria persona, le autorità di polizia ricevono l’eventuale denuncia senza rilasciare copia della stessa o del processo verbale. In casi di particolare gravità, la copia della denuncia potrà essere richiesta per vie diplomatiche attraverso l’intervento dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi. Ferma restando la competenza della giustizia tunisina, l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà fornire anche indicazioni circa l’iter giudiziario ed eventualmente il nominativo di un avvocato da nominare a tutela degli interessi del cittadino italiano lesi.

In caso di smarrimento dei documenti d’identità o del passaporto, le autorità di polizia che ricevono la denuncia, rilasceranno una « attestation de perte » (denuncia di smarrimento), che risulterà redatta esclusivamente in lingua araba (lingua dei documenti ufficiali del Ministero dell’Interno e della Pubblica Amministrazione tunisini). Sulla questa base l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà emettere un documento di viaggio per il rientro in Italia. A tale riguardo, si fa presente che l’Ambasciata d’Italia ha sede in Tunisi e che il rilascio del predetto documento potrà essere richiesto e rilasciato solo in presenza del diretto interessato. Quest’ultimo dovrà presentare a tal fine, oltre alla denuncia di smarrimento: due foto tessera, il biglietto di rientro in Italia da cui si evinca l’imminenza del viaggio 3,500 DT (tre dinari e 500 millesimi) e, qualora possibile, un qualsiasi altro documento di identità.

Alle viaggiatrici si raccomanda di adottare un abbigliamento che tenga conto dell’ambiente culturale locale, specialmente al di fuori delle zone turistiche e balneari, di evitare di passeggiare sole in zone isolate e, nel limite del possibile, di evitare spostamenti con mezzi pubblici specialmente nelle aree extraurbane

Durante il mese di Ramadan, poi, la maggior parte della popolazione tunisina si astiene nelle ore diurne dalla consumazione di cibo e bevande, inclusa l’acqua, e dall’uso di tabacco. Si consiglia pertanto ai viaggiatori di tenerne conto al fine di non assumere atteggiamenti in pubblico che potrebbero apparire offensivi o comunque poco rispettosi delle usanze e tradizioni locali.

Non vi è alcuna tolleranza nei riguardi del consumo o dello spaccio di droga. Il semplice possesso di sostanze stupefacenti, anche leggere e per uso personale, viene severamente sanzionato con pene detentive non inferiori a un anno.

Quanto all’omosessualità si ricorda poi che, nonostante un clima di generale tolleranza, è sempre sanzionata dalla legge.