EAU - Viaggio da Mille e Una Notte tra pericoli e divieti


Sfarzo, luci, grattacieli avveniristici ma anche deserto, oasi e un mare turchese da far invidia alle perle dei Caraibi. Terre di forti contrasti e antiche tradizioni, dove tutti i sogni sembrano possibili, gli Emirati Arabi Uniti sapranno accontentare anche il più esigente dei viaggiatori.

Una vacanza in questo incredibile paese non può prescindere dalla visita della meravigliose e sofisticate Dubai, e Abu Dhabi. Qui, dove un tempo c’erano piste di sabbia percorse da pastori, pescatori e mercanti, oggi si stendono chilometri di asfalto su cui sfrecciano auto di lusso, dalle Rolls Royce alle Bentley, dalle Lamborghini alle Ferrari.

Ma è proprio nell’imprevedibilità di luoghi così ricchi di contrasti, dove le dune di sabbia si riflettono nelle pareti dei palazzi di vetro, e i palmeti corrono lungo lingue d’asfalto, che risiede tutto il fascino di una vacanza negli Emirati.

A tanta bellezza corrispondone però anche un gran numero di divieti che, sebbene possano sembrare pressoché bizzarri, vanno osservati scrupolosamente.
Scopriamo allora insieme tutto quello che devi sapere prima di prenotare un viaggio negli Emirati Arabi uniti.

 

 

Quando andare negli Emirati arabi Uniti

Partiamo dall'ABC, cioè dall'individuare il momento migliore per farsi una bella vacanza tra spiagge da sogno e metropoli futuristiche.
Dal punto di vista strettamente climatico, il periodo migliore dell'anno per visitare gli Emirati Arabi Uniti è quello che va da novembre ad aprile, quando le condizioni meteo sono ottime. Nei restanti mesi probabilmente passerete gran parte della giornata spostandovi da un impianto di aria condizionata all'altro invece di visitare i luoghi interessanti.

Attenzione poi a prenotare un viaggio durante il Ramadan: il mese in cui i musulmani celebrano il digiuno dall'alba al tramonto, viene strettamente osservato nel paese e persino i locali che servono normalmente le bevande alcoliche durante questo periodo non lo fanno.

 



EAU: Documenti necessari per l'ingresso

Per entrare nel paese è necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso negli Emirati Arabi Uniti.
Si segnala che i controlli alle frontiere di ingresso sono stati resi più stringenti e approfonditi in conseguenza del deterioramento della situazione nella regione e vi sono stati casi di diniego dell’ingresso nel Paese di cittadini italiani e dell’Unione Europea per non meglio precisati “motivi di sicurezza”.
Quanto al visto, dal 7 maggio 2015, non è piùnecessario per i cittadini UE in caso di soggiorni che non superino i 90 giorni ogni 180.

Rispetto alle formalità doganali, si fa invece presente proibita l'importazione di materiale (giornali, video, riviste ecc.) che potrebbe essere considerato offensivo della morale islamica, nonchè di materiale audio/video e di software pirata.
Ricorda anche che è consentita l'importazione di un massimo di 2000 sigarette, 400 sigari, 2 kg di tabacco, 2 litri di liquore e 2 litri di vino (questi ultimi solo per i non musulmani e fatta eccezione per l'emirato di Sharjah, dove le bevande alcoliche sono proibite).


L'uso e l'importazione di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica è invece strettamente limitato e la vendita di tali articoli rimane tuttora vietata nel Paese. Per evitare d'incorrere in problemi con le Autorità locali a causa di una legislazione non ancora molto chiara su questi prodotti, si sconsiglia di portare con sè tali articoli. Si sono infatti verificati casi in cui il ritrovamento di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica nel bagaglio a mano dei passeggeri ha condotto non solo al sequestro dei beni, ma anche al fermo amministrativo del viaggiatore.
 

NB: Negli EAU l'introduzione e lo spaccio di droghe, anche leggere, ed anche in quantitativi corrispondenti o inferiori alla quantità di uso personale, sono puniti con estrema severità.
La pena minima per tali reati varia, infatti, da un minimo di quattro anni fino alla pena di morte.

 



EAU: Salute e Assicurazione sanitaria

La situazione sanitaria è in generale buona. Nel Paese operano numerose cliniche, soprattutto private, all'avanguardia per mezzi e personale. Non si evidenziano difficoltà neanche per i rimpatri di emergenza, dal momento che il Paese è servito da 8 aeroporti internazionali. Le spese sanitarie o quelle per un eventuale rimpatrio sono comunque a carico dell’interessato.

Per questo motivo la Farnesina raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche o l’eventuale rimpatrio aereo sanitario del paziente.

In considerazione del clima, che in alcuni periodi (giugno-ottobre) dell’anno registra temperature molto elevate, si consiglia di adottare le misure preventive igienico - alimentari del caso.

Tutti coloro che intendono recarsi negli Emirati Arabi Uniti con al seguito qualsiasi medicinale dovranno poi osservare i requisiti specifici previsti dalle disposizioni locali affinché l'ingresso di tali farmaci possa essere ammesso nel Paese. Se i suddetti farmaci rientrano nella categoria che gli EAU classifica come narcoticipsicotropici, controllati o semi-controllati, è necessaria l'approvazione da parte delle Autorità degli EAU. La lista aggiornata dei medicinali per i quali si applica questa regola, quantità e documenti consentiti da presentare possono essere trovati sul sito web del Ministero della Sanità degli EAU. L'approvazione può essere richiesta in anticipo o all'aeroporto di arrivo. Per ottenere l'approvazione prima di viaggiare è possibile procedere online utilizzando il modulo di domanda elettronico e la guida per l'utente sul sito web del Ministero della Sanità degli EAU. Le Autorità degli EAU informano che le domande vengono normalmente elaborate entro 5 giorni lavorativi.

Se si arriva negli EAU senza la preventiva approvazione o la documentazione richiesta, i farmaci al seguito del viaggiatore non saranno ammessi nel Paese e l'utente potrebbe essere perseguito in base alle vigenti disposizioni locali di legge.

In tutti i casi, esistono limiti alla quantità di farmaci che possono essere introdotti legalmente nel Paese.

 



EAU: La Farnesina consiglia

In generale la Farnesina consiglia di adottare in ogni luogo comportamenti e abbigliamenti rispettosi della religione e dei costumi locali, in particolare durante il mese del Ramadan, quando anche ai non musulmani è fatto divieto, dall'alba al tramonto, di consumare in pubblico cibi, bevande (inclusa l’acqua) e tabacco.

Si raccomanda poi di evitare di fotografare i luoghi dove vi è l’indicazione di divieto di fare foto o riprese cinematografiche, poiché, qualora nell’inquadratura fossero ripresi, anche accidentalmente o in lontananza, edifici considerati sensibili, è previsto l’arresto immediato. Si attira l’attenzione in particolare sul fatto che i segnali di divieto talvolta sono poco visibili; si raccomanda pertanto di astenersi sempre dal fotografare siti governativi, uffici pubblici, stazioni di polizia, luoghi militari, Ambasciate, installazioni petrolifere, luoghi di culto, aeroporti (inclusi gli ambienti interni) e, in generale, ogni luogo che possa essere considerato sensibile, nel senso estensivo del termine.

Si consiglia anche di prestare massima attenzione nel consumo di bevande alcoliche, che è consentito esclusivamente in determinate aree come bar e ristoranti provvisti di apposita licenza, solo ai non musulmani che abbiano compiuto 18 anni (l’età minima sale a 21 per alcuni stabilimenti). I cittadini residenti che vogliano acquistare o consumare alcolici devono essere in possesso di una licenza, che può essere richiesta online tramite il sito www.auhsl.ae.
NB: guidare dopo aver consumato anche una modesta quantità di alcool è un reato che prevede una pena fino a 30 giorni di carcere. In caso di incidenti, indipendentemente dal fatto che ad assumere alcool sia stato il conducente o il passeggero, è previsto l’arresto per la persona in stato di alterazione. E’ accaduto talvolta che autisti di taxi che abbiano notato passeggeri sotto l’influenza dell’alcool abbiano condotto gli stessi alla più vicina stazione di polizia. Essere visibilmente sotto l’influenza dell’alcool è un reato punibile anche se si è in transito negli Emirati Arabi Uniti.

Si invita alla massima cautela qualora poi si intenda visitare la città di Sharjah in quanto le Autorità di tale Emirato hanno varato un codice di comportamento piuttosto rigido, al quale sia i turisti che i residenti sono tenuti ad attenersi. Ai sensi di tale codice, tra le altre norme, l’acquisto, il possesso e il consumo di alcool nell’Emirato sono vietati e occorre prestare particolare attenzione alla sobrietà dell’abbigliamento.