Kyoto: un giro tra i pricipali luoghi di interesse del Giappone

 

Kinkaku-ji, il Padiglione d'oro. Uno dei maggiori luoghi di interesse di Kyoto e di tutto il Giappone

Kinkaku-ji, il Padiglione d'oro

 

Tantissimi viaggiatori che, almeno una volta nella vita, scelgono il Giappone come meta per esplorare luoghi di sicuro interesse culturale, storico ma anche moderno, preferiscono approdare a Tokyo, la capitale, senza considerare che anche Kyoto riserva un fascino indescrivibile.

Certo, i luoghi da vedere nel corso di un viaggio in Giappone sono davvero tanti. Ma Kyoto è il vero cuore pulsante del lato meravigliosamente tradizionale di un paese che, nonostante l'eccezionale e avanguardistica modernità di cui può vantarsi, conserva ancora intatto tutto lo splendore mozzafiato di epoche storiche tra le più importanti e affascinanti che la storia dell'umanità ricordi.

Sono talmente tante le cose da vedere a Kyoto che qualche giorno di tempo, nel corso della nostra vacanza nel paese del sol levante, potrebbe non bastare a proseguire il viaggio con soddisfazione. Ma se ci sedessimo un attimo a tavolino a prendere nota delle attrazioni davvero imperdibili di questa splendida città, potremmo sicuramente ricavarne un itinerario che, in poco tempo, ci permetterebbe di assorbire tutto il necessario per tornare a casa con un carico di meraviglie esplorate.

Vediamo, allora, quali sono i principali luoghi di interesse di Kyoto e, per diretta conseguenza, di un po' tutto il Giappone.

 

Cosa fare e vedere in 3 giorni a Kyoto 

 

Potrà sembrare strano ma, itinerario alla mano, 3 giorni possono tranquillamente bastare per addentrarsi nel cuore di Kyoto sapendo cosa fare e cosa vedere per riempirsi di assoluta bellezza.

Fra templi, santuari, quartieri ed edifici storici, luoghi di profondo interesse culturale e parchi naturali, Kyoto riserva una enorme serie di meraviglie a dir poco imperdibili ma tutte visitabili senza troppa fatica e senza troppo dispendio di tempo.

Il nostro itinerario per 3 giorni a Kyoto potrebbe avere come punto di partenza lo splendido Fushimi Inari Taisha, il santuario scintoista dedicato a Inari, il dio del riso e dell'agricoltura. Il Fushimi Inari Taisha è noto anche per la sua caratteristica architettura, fatta di sentieri che si incamminano al di sotto di centinaia di portali rossi sacri (detti torii) che conducono verso luoghi protetti dove poter rimanere da soli in cima a una collina densa di angoli naturali e altri luoghi sacri dal fascino impareggiabile. Certo, tutto il percorso richiede di camminare per più di due ore e di salire a più di 200 metri sul livello del mare (lungo il tragitto si possono comunque trovare ristoranti, e locali vari dove poter stazionare gustando prelibati piatti locali) ma, considerando l'esperienza, ne vale decisamente la pena.

A circa quindici mnuti di treno dal centro di Kyoto, poi, si trova Arashiyama, un immenso bosco dove è il bambù a farla da padrone. L'atmosfera, qui, garantisce una quiete assoluta specialmente in autunno, quando gli aceri sprigionano le loro meravigliose foglie rosse e consentono a chiunque di godere pienamente del paesaggio circostante (e, perché no, magari anche di portare a casa qualche fotografia memorabile).

Kinkaku-ji (il Padiglione d'oro), invece, è una delle principali e più iconiche immagini di Kyoto. Si tratta di uno splendido e antichissimo tempio zen (risalente al 1397) situato nella zona nord della città e sviluppato su tre piani, ognuno dei quali è stato realizzato in stile diverso (specialmente gli ultimi due livelli sono ricoperti di foglie d'oro).

Successivamente, lungo il sentiero tetsugaku no michi (detto “la passeggiata del filosofo”) che si sviluppa a partire dal Padiglione d'argento (Ginkaku-ji, altro bellissimo edificio sacro) e porta fino al tempio Nanzen-ji, è possibile godere di tutto il relax garantito da una passeggiata in riva ai canali e sotto stupendi alberi di ciliegio che, in aprile, sprigionano tutto il fascino della loro meravigliosa fioritura che contribuisce a fare di questo luogo una sorta di tunnel completamente rosa.

Ma se vogliamo addentrarci nel cuore della città, possiamo cominciare a girovagare nel mercato Nishiki, denso di bancarelle piene di ingredienti necessari per piatti tipici della tradizione gastronomica giapponese.

Higashiyama, invece, è un distretto del lato est di Kyoto e zona particolarmente vasta che conserva la maggior parte dei tesori artistici della città. É qui che si trovano i quartieri più antichi ma perfettamente conservati, fatti di viuzze ed edifici in legno e pieni di negozi artigianali da visitare tra una sosta e l'altra ai tavolini di caffetterie e ristoranti tradizionali.

Ma un passaggio per Kyoto non può prescindere dalle vie Sannenzaka e Ninenzaka, due strade chiuse al traffico e pienissime di ristoranti e botteghe inserite in un contesto architettonico che richiama perfettamente quello tradizionale. Ma è il vicolo Ishibei-koji a riservare alcune tra le immagini più suggestive di tutta Kyoto, pieno com'è di angoli storici ancora intatti e decisamente riparati dalle folle di turisti che intasano il nucleo della città.

 

Il santuario Fushimi Inari Taisha di Kyoto, tra i luoghi di maggiore interesse del Giappone

Il santuario Fushimi Inari Taisha

 

Il quartiere Gijon

 

A Kyoto, inoltre, il quartiere Gijon, assieme a Pontocho, è particolarmente celebre sia per le ochaya (le case da té) che per le okiya (le case delle geisha). Situato nella zona di Higashiyama Sud (nella parte orientale della città) e strutturato lungo vie costeggiate da edifici in legno antichissimi, Gijon espone tutto il suo fascino medievale che ancora custodisce spiragli del luogo di riferimento per la sosta e il riposo dei pellegrini anche grazie al santuario Yasaka, spettacolare attrazione per turisti da tutto il mondo nonché edificio sacro considerato tra i più importanti della città.

Gli edifici in legno che costeggiano le strade, in antichità utilizzati dai mercanti, sono oggi sede di case del té, ristoranti tradizionali e botteghe artigianali. Ma Gijon è anche sede del bellissimo Gijon Kobu Kaburenjo (noto anche come Gijon Corner), storico teatro all'interno del quale, nel mese di aprile, le maiko (apprendiste che studiano per diventare geisha) salgono sul palco per dare vita alla danza Miyako Odori. Ma il Gijon Kobu Kaburenjo è attivissimo anche nel resto dell'anno grazie alla cerimonia del té, a concerti di musica tradizionale giapponese o altre splendide performance di danza delle geishe.

E a proposito di teatri, il Minamiza Kabuki è forse ancora più suggestivo sia per via della sua struttura (tetto a due falde e splendide decorazioni sulle facciate) che per quanto riguarda la proposta di spettacoli. Il Minamiza Kabuki, infatti, come suggerisce stesso il nome, è il luogo principale per la messa in scena del Kabuki, storico e fondamentale genere teatrale giapponese, molto seguito proprio a Kyoto fin dal XVII secolo.

Ma a Gijon si trova anche il tempio Kenninji, famoso per essere quello più antico di tutta Kyoto ma anche estremamente affascinante per via della sua caratteristica costruzione in legno e grazie a splendide piante da té coltivate nei suoi giardini.

 

Kiyomizudera, il Tempio dell'Acqua Pura. Uno dei più bei luoghi di interesse culturale di Kyoto e del Giappone

Kiyomizudera, il Tempio dell'Acqua Pura

 

I templi di Kyoto 

 

Tra i luoghi di sicuro interesse per tornare dal Giappone avendo visitato i tesori più affascinanti di Kyoto, ci sono diversi altri templi ugualmente suggestivi che non abbiamo ancora nominato.

Tra questi, uno è senza dubbio il Tenryu-ji, considerato tra i più antichi templi zen della città. Splendido è soprattutto il suo giardino, talmente incantevole da essersi meritato per primo il titolo di Sito di Importanza Storica e Scenica da parte del governo giapponese.

Ma anche il tempio Kodai-Ji rientra tra i più belli di tutta Kyoto, per via di giardini e sale da té tra le più suggestive di tutto il Giappone, nonché di una vegetazione circosante con prevalenza di aceri che, nella stagione autunnale, sprigionano meravigliosi colori che rendono il quadro panoramico di una bellezza indiscutibile.

Il tempio Chion-In, poi, è un luogo di fondamentale importanza storica perché conserva al suo interno tesori antichissimi di pregio anche artistico. Il portale di ingresso di Chion-In, Sanmon, è indicato come Tesoro Nazionale del Giappone, mentre la sala Mieido custodisce una bellissima statua del monaco Honen, principale fondatore della scuola Jodo (tra le prime scuole del Buddhismo della Terra Pura).

Ma anche il tempio Shoren-In è importante perché custodisce numerosissime opere d'arte di vario genere ed è affiancato da giardini rigogliosissimi e contenenti anche piccoli boschetti di bambù. La sua vista è particolarmente suggestiva nelle ore serali, quando (specialmente in primavera e in autunno) un meraviglioso gioco di luci ne esalta la bellezza perfettamente a cavallo tra splendore architettonico e meraviglia naturale circostante.

Tofuku-Ji, invece, è uno dei templi più grandi di tutta Kyoto ma anche esempio incommensurabile di architettura storica giapponese, mentre presso il Rengeo-In sono perfettamente conservate centinaia di sculture rappresentanti Kannon, Bodhisattva della Compassione.

 

Tetsugaku no michi, la passeggiata del filosofo. tra i più affascinanti luoghi di interessi di Kyoto e del Giappone

Tetsugaku no michi, "la passeggiata del filosofo"

 

Il tempio Kiyomizudera

 

Ma tra i templi più affascinanti e decisamente imperdibili di tutta Kyoto c'è sicuramente il Kiyomizudera, il Tempio dell'Acqua Pura.

Fra i templi più amati e celebri della città, il Kiyomizudera è uno degli edifici sacri e luoghi di culto più antichi in assoluto di tutta Kyoto, nonché patrimonio Unesco e finalista delle 7 meraviglie del mondo moderno.

Originario dell'anno 780 e costruito esattamente nel punto in cui sgorgava la cascata Otowa (nel bel mezzo delle colline orientali di Kyoto), il suo nome deriva proprio dalla purezza di quel corso d'acqua. Dopo vari rimaneggiamenti, la struttura del Kiyomizudera che possiamo ammirare oggi è quella che risale al 1633. Spicca in maniera particolare soprattutto la stupenda e famosa terrazza in legno alta ben 13 metri, mentre alla base del tempio possiamo ammirare proprio la cascata Otowa. Questa, nello specifico, si divide in tre torrenti le cui acque, secondo le credenze, avrebbero proprietà terapeutiche, nello specifico saggezza, salute e longevità. L'acqua delle cascate è anche potabile (vengono addirittura forniti appositi recipienti per farlo).