Alla scoperta dei mille volti del Nicaragua

Famoso per i suoi panorami e per il suo patrimonio culturale. Affascinante ma ancora abbastanza sconosciuto. Il Nicaragua è il luogo dove l'incontro tra diverse culture e zone geografiche differenti ha dato vita a un paese a dir poco surreale.

Sebbene la sua situazione economico-politica sia ancora poco rassicurante, qui tutto è davvero possibile. Come, tanto per fare un esempio, immergersi in un cratere vulcanico o perdersi a Managua, la sua capitale, che ne incarna lo spirito. Oppure divertirsi fino a tarda notte a León, città dalla fervida attività culturale dove i giovanissimi amano ritrovarsi per le proprie serate.
E dopo tutto questo, visitare Las Isletas, un arcipelago di 356 isolotti situato appena al largo di Granada nel Lago de Nicaragua. O ancora, pescare o surfare sulla caraibica spiaggia di Poneloya o sulla Playa Popoyo.
E poi ammirare capolavori di arte coloniale o danzare fino all’alba nei piccoli locali sulla sabbia.

Perché in Nicaragua non esistono limiti e se ascolti i consigli di Amerigo, il tuo viaggio in questo paese non potrà che essere degno della bellezza di questa incredibile nazione!

 

 

Quando andare in Nicaragua

Partiamo dalle basi: cioè quando andare in Nicaragua?
Per rispondere a questa domanda, va anzitutto precisato che il clima di questo affascinante paese caraibico ha caratteristiche profondamente diverse a seconda delle sue tre principali zone geografiche

L’area dei laghi e del Pacifico ha un clima principalmente secco. Qui le temperature oscillano tra i 21-23°C le minime e 31-34°C le massime e le piogge si concentrano tra giugno ed ottobre, con un picco durante quest’ultimo quando cadono circa 28 cm di pioggia al mese. I mesi più secchi sono invece quelli che vanno da dicembre ad aprile, quando le precipitazioni scarseggiano quasi del tutto.

Nella parte centrale del paese l’altezza, causata dalle altitudini montuose, permette di godere di un clima più fresco ed umido, soprattutto verso est. Nella zona costiera del Mar dei Caraibi il clima si fa invece tropicale-equatoriale con un alto tasso di umidità. In questa zona il rischio di uragani è alto ed aumenta tra agosto ed ottobre. Le piogge cadono incessanti anche durante il resto dell’anno e concedono una tregua solo a marzo e ad aprile quando i valori pluviometrici si riducono intorno ai 9-10 cm di pioggia al mese.

L’acqua del mare ha una buona balneabilità tutto l’anno, con una temperatura che oscilla dai 28°C (febbraio) ai 30°C (agosto) per i valori massimi in entrambe le coste e presso le isole al largo del Mar dei Caraibi.

Ma quindi, per farla breve, qual è il periodo migliore per andare in Nicaragua? I mesi migliori per far rotta verso questo incantevole paese sudamericano sono quelli che vanno da dicembre ad aprile se la destinazione prescelta si trova lungo la costa occidentale, mentre rimangono solo marzo ed aprile per la piovosa costa caraibica orientale.

 

 

Documenti necessari per l'ingresso nel paese

Quanto alla documentazione, per entrare nel paese è necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi.
Il visto d’ingresso non è invece necessario, per turismo fino a 90 gg di permanenza nel Paese.

Il locale Ministero degli Interni ha recentemente suggerito a tutti gli stranieri che dovessero fare ingresso in Nicaragua - attraverso frontiere aeree, marittime o terrestri - di compilare un modulo per segnalare il proprio ingresso nel paese.
Il modulo, scaricabile nelle lingue spagnola ed inglese, è reperibile a questo link e deve essere inoltrato alle caselle di posta elettronica preyes@migob.gob.ni e solicitudes@migob.gob.ni con almeno una settimana di preavviso rispetto alla data di ingresso, al fine di ottenere per tempo l’apposita autorizzazione.
Nel caso in cui non dovesse pervenire alcun riscontro alla richiesta di autorizzazione all’ingresso, si suggerisce di reiterare la richiesta o, comunque, di stampare e portare al seguito il formulario contenente la richiesta con relativo messaggio di posta elettronica.

La mancata compilazione del modulo può avere come conseguenza il respingimento alla frontiera o, comunque, nella migliore delle ipotesi, attese lunghissime prima di essere ammessi sul territorio nicaraguense.

 

 

Salute e assicurazione sanitaria

In tema di salute, va detto che le strutture sanitarie pubbliche sono alquanto carenti, mentre tra le strutture private e’ da segnalare con una nota positiva il moderno ospedale “Hospital Metropolitano Vivian Pellas” dotato di tecnologie all'avanguardia e di personale sanitario di buon livello. E' considerato di buon livello anche l’Ospedale Militare (unicamente per le aree riservate ai pazienti privati).

Rispetto al 2017, secondo quanto riferito dalle locali autorità sanitarie, vi sarebbe stato un aumento del 72% dei casi di malaria mentre sarebbero in leggera flessione i casi di polmonite che però continuano ad essere la seconda causa di ricovero più ricorrente in Nicaragua.
Sono stati riscontrati nel Paese anche casi di “Zika virus”, malattia virale trasmessa dalla zanzara “aedes aegypti”, responsabile anche della “dengue” e della “Chikunguya”.
Periodicamente si sviluppano poi epidemie di dengue e dengue emorragico, specie nelle zone paludose interne e lungo le coste. In caso di stati febbrili si consiglia di quindi non assumere aspirina o prodotti derivati (controindicati in caso di dengue) senza aver prima consultato un medico o l’ospedale al riguardo.

In generale, durante la permanenza nel Paese, si raccomanda di:

  • avere particolare cura per l’igiene personale;
  • sterilizzare la frutta e la verdura;
  • bere sempre solo acqua minerale in bottiglia ed usare ghiaccio da acqua purificata;
  • adottare le precauzioni del caso contro le punture di insetti (zanzariere, prodotti repellenti) e scegliere con una certa accuratezza i luoghi di ristoro.

Il consiglio della Farnesina è sempre e comunque quello di stipulare prima della partenza un'adeguata polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente. Come quella offerta da Amerigo.it!
 

 

La Farnesina consiglia

In generale la Farnesina invita a prestare la massima prudenza durante la permanenza nel Paese, evitando spostamenti a piedi, sia di giorno sia di notte, soprattutto in zone isolate. Allo stesso modo si consiglia di evitare l'utilizzo di autobus pubblici.   
Quanto ai taxi, la raccomandazione è quella di utilizzare solo taxi ufficiali che abbiano ben esposta l’autorizzazione ad esercitare e possibilmente contattarli dall’albergo fra quelli di fiducia, e chiedendo al conducente di non fermarsi durante il percorso per far salire altri passeggeri.
I furti a danno di turisti sono infatti in costante aumento. Casi di aggressione sono stati registrati nei dintorni dei maggiori centri commerciali ed alberghi e nelle zone tradizionalmente considerate più sicure, quali Los Robles e la “Zona Hippos”. In genere, lo straniero viene avvicinato amichevolmente da uno o più individui dall’aria insospettabile all’interno di autobus ed altri mezzi pubblici per poi essere successivamente sequestrato - con la complicità di altri soggetti - a scopo di estorsione (modus operandi conosciuto con il nome di “sequestro lampo”).

Frequenti anche sequestri e furti organizzati da tassisti, approfittando dell’abitudine locale di far salire altri passeggeri sul mezzo (da qui il consiglio di cui sopra).

Sono stati inoltre segnalati, in più occasioni, casi di persone narcotizzate mediante sostanze somministrate nelle bevande in locali notturni con la finalità di derubarle.