Un viaggio da sogno in Sri Lanka

Un viaggio in Sri Lanka è una tappa irrinunciabile per chiunque ami trovarsi in località selvagge ma ricche di meraviglie uniche al mondo. In Sri Lanka, infatti, le attrazioni sono davvero tante e il rischio è quello di perdersi il meglio se si sceglie di soggiornare per un periodo di tempo non sufficiente a godersi tutto lo splendore della "lacrima dell'India".

Per questo è importante programmare bene il proprio viaggio per non perdersi davvero nulla del fascino remoto dello Sri Lanka. A partire, per esempio, dal suo lato più legato al passato coloniale.

Anuradhapura, ad esempio, è sede di uno dei siti archeologici più belli al mondo, nonché Patrimonio dell'Umanità, vera e propria esplosione di templi e dimora di Sigiriya (la "rocca del leone"), una enorme roccia di granito alta quasi duecento metri.

Ma anche Negombo (un piccolissimo villaggio di pescatori) sprigiona tutto quel sentore di vita quotidiana tradizionale ancora legata ad abitudini e stili di vita arcaici, mentre Kandy è da sempre identificata come la capitale spirituale e culturale di tutto lo Sri Lanka. Non è un caso se proprio qui ha sede lo Sri Dalada Maligawa, che conserva tra le sue mura nientemeno che un dente del Buddha. Ma, nonostante ciò, a Kandy si può anche ammirare tutta la bellezza del suo lago che, per quanto artificiale, rappresenta un luogo di pace dall'atmosfera a dir poco magica.

E per chi ama la natura intatta e incontaminata, infine, è obbligatorio un passaggio al Gal Oya National Park, uno dei luoghi più belli di tutto lo Sri Lanka, pieno di splendidi elefanti che invitano ad imbarcarsi per indimenticabili safari sia in jeep che in barca (data la presenza di lagune oltre una vegetazione estremamente ricca e variegata).

 

 

Il periodo migliore per un viaggio in Sri Lanka

Il periodo migliore per un viaggio in Sri Lanka è senza dubbio quello che va da gennaio a marzo se si sceglie di andare nella zona occidentale e meridionale (con preferenza per i mesi di gennaio e febbraio), mentre per quanto riguarda la costa orientale è preferibile scegliere di partire tra maggio e settembre.

Questo perché la costa meridionale e occidentale dello Sri Lanka è frastornata da monsoni proprio nei mesi che vanno da maggio a settembre, mentre da ottobre a gennaio i monsoni in arrivo da nord-est concentrano le precipitazioni soprattutto sulla costa settentrionale e orientale.

 

 

Cosa serve per entrare in Sri Lanka

Per entrare in Sri Lanka è necessario esibire un passaporto con validità residua di almeno sei mesi, sul quale è obbligatorio avere almeno una pagina libera per l'apposizione del visto (il consiglio è quello di averne libere addirittura due).

Dal 1 gennaio 2012 è obbligatorio acquisire preventivamente il visto di ingresso ETA – Electronic Travel Authorization (dal costo minimo di 35 dollari americani) che dà diritto a un soggiorno fino a 30 giorni nel Paese.

L’ETA può essere richiesto sul sito www.eta.gov.lk, con l'aiuto delle agenzie di viaggio o presso l’Ambasciata dello Sri Lanka a Roma (via Adige, 2; Tel: 06-8840801, 06-8554560).

Si può richiedere l’ETA anche all’arrivo presso l'aeroporto di Colombo ma a fronte di un costo maggiorato (40 dollari americani).

Dal 1 agosto 2019, per la durata di sei mesi, le Autorità dello Sri Lanka hanno emesso un elenco di Paesi, tra cui l'Italia, che possono ottenere gratuitamente il visto di ingresso turistico ETA (fino a 30 giorni) se richiesto online sul sito http://www.eta.gov.lk/slvisa/

Se si hanno con sé somme monetarie superiori a 10.000 dollari USA, queste vanno denunciate alle Autorità di Frontiera. In Sri Lanka sono accettati sia dollari americani che Euro, mentre l'utilizzo delle carte di credito è destinato principalmente alle strutture turistiche (nelle zone rurali è molto limitata la presenza di Bancomat e strutture che accettano pagamenti elettronici).

Se si hanno animali al seguito, è obbligatorio richiedere un permesso per il loro ingresso nel Paese. Per ottenerlo, bisogna inoltrare la richiesta al "Department of Animal Production and Health" secondo le procedure descritte qui.

Cani e gatti devono essere accompagnati da un certificato sanitario di buona salute e da un certificato di vaccinazione antirabbica redatto dalle autorità del suo paese di origine.

Tutti gli animali vengono controllati all'arrivo in Sri Lanka e, in caso di necessità, possono essere sottoposti a un periodo di quarantena. È prevista una tassa per il controllo all'ingresso e per le eventuali spese di quarantena.

È necessario aver vaccinato i cani contro cimurro, epatite, leptospirosi, parvovirosi e tosse canina, mentre i gatti devono aver subito profilassi contro le malattie feline infettive e respiratorie di natura virale.

 

 

Salute e sicurezza per un tranquillo viaggio in Sri Lanka

La situazione sanitaria in Sri Lanka è altalenante e le strutture ospedaliere non sono sempre di livello accettabile. Soprattutto nelle zone rurali può essere difficile reperire trattamenti medici per eventuali emergenze. In caso di operazioni chirurgiche, può essere necessario trasferire il paziente nel Paese di provenienza o in Paesi limitrofi (principalmente Singapore e Thailandia).

Per questo è molto importante partire solo dopo aver stipulato un'assicurazione di viaggio che includa, tra le garanzie, il rientro sanitario o il trasferimento in altro Paese.

In Sri Lanka sono presenti malattie come la dengue (anche di tipo emorragico), con manifestazioni virulente nel periodo dei monsoni.

Presente anche la febbre chikungunya, che colpisce maggiormente le regioni di Gampaha (zona vicino a Colombo), l’area metropolitana della Capitale, Kurunegala, Kandy e Anuradhapura.

La malaria è stata completamente debellata dallo Sri Lanka, ma si consiglia comunque di adottare le necessarie misure preventive contro le punture di zanzara.

Nel gennaio 2020 si sono registrati anche in Sri Lanka casi di contagio da “nuovo coronavirus” (2019-nCoV). Non è da escludere che il numero dei casi registrati possa aumentare.

Per la propria sicurezza, inoltre, si consiglia di mantenere alta la soglia di attenzione generale nei luoghi in cui si sceglie di viaggiare. Nel 2009 è terminato il conflitto armato tra le forze governative e l’LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam) con la sconfitta militare del movimento terrorista. Dopo circa dieci anni di relativa calma, si sono verificati una serie di attentati nella capitale Colombo, a Negombo e Batticaloa, con numerose vittime anche di nazionalità straniera. La situazione, ad oggi, sta gradualmente tornando alla normalità ma non si possono escludere nuove tensioni politiche e sociali.

Si possono registrare, inoltre, furti o borseggi a danni di stranieri, in particolare nelle località turistiche del sud del Paese. Si sono registrati casi di molestie ed aggressioni a scopo sessuale a danno di turiste occidentali.

 

 

I consigli della farnesina per il tuo viaggio in Sri Lanka

Per un tranquillo viaggio in Sri Lanka, la Farnesina consiglia di:

- prestare attenzione nei luoghi affollati ed evitare assembramenti e manifestazioni;

- attenersi scrupolosamente alle istruzioni di sicurezza delle Autorità locali;

- adottare massima cautela nell’utilizzo dei mezzi pubblici (autobus e treni);

- prestare la massima attenzione alla guida di autoveicoli: la guida è a sinistra, secondo il modello inglese, e le condizioni stradali extraurbane non sono buone: è quindi preferibile affidarsi ad autisti locali;

- non mettersi in viaggio nelle ore notturne;

- osservare alcune regole richieste dalla morale buddista: divieto di nudismo sulle spiagge, divieto di consumo di alcolici, uso di un abbigliamento decoroso nei templi, in cui si entra senza scarpe. L’oltraggio di luoghi e simboli religiosi è punito severamente;

- evitare di mostrare eventuali tatuaggi raffiguranti l'immagine del Buddha, in quanto considerati offensivi. In alcuni casi, si può incorrere in un provvedimento di espulsione in seguito a un breve periodo di detenzione.