Viaggio in Canada, tra divieti e curiosità

 

Si dice che la personalità dei canadesi sia esattamente come la loro terra: ci può stare dentro di tutto e nulla riesce davvero a definirla. Del resto tra i 7.000 i chilometri che separano una costa dall'altra, prendono vita aree tanto selvagge da non essere ancora state viste, parchi naturali di una bellezza sorprendente in qualsiasi stagione dell'anno e moderne e eleganti metropoli a misura d'uomo. 

Il che significa che se il Canada è la meta del vostro prossimo viaggio, a meno che non abbiate a disposizione molte (ma molte) settimane, dovrete fare una scelta delle zone da visitare e mettere in conto di trovare un modo rapido che vi permetterà di spostarvi da un punto all'altro.

E allora natura o grandi città? Non che le due cose non possano viaggiare assieme, ma visitare uno dei tantissimi parchi del Canada non è proprio come in Italia: sono talmente grandi che prevedono anche più giorni per essere vissuti appieno, specie se non volete limitarvi ad una passeggiata, ma voelte fare anche escursioni in canoa o in bicicletta (consigliatissimo!).

In qualsiasi caso però, che la meta del tuo viaggio siano le cascate del Niagara, il Parco Nazionale Gros Morne di Terranova, e la Baia di Hudson (con la celebre città di Churchill, punto di osservazione privilegiato per gli orsi polari), oppure una delle magnifiche città canadesi come Montréal, Québec City, Ottawa e Toronto, stai pur certo che non ne rimarrai in nessun modo deluso.

Certo, sempre che tu prenda tutti gli accorgimenti necessari, perchè il Canada sarà anche il paese dell'ospitalità, ma non fa sconti in quanto a normative locali.

 

 

L'ingresso in Canada

 

Partiamo dalle basi. Per entrare in Canada, è necessario l’eTA, acronimo di Electronic Travel Authorization. Esattamente come per gli USA, sostituisce il visto normale, si fa per scopi turistici e costa 7 dollari canadesi, che corrispondono a circa 5€, con validità di cinque anni. Lo si ottiene online e se tutto va per il verso giusto, in cinque minuti ricevi la conferma via mail.

Attenzione però ai siti internet non ufficiali, a rischio truffa. Per maggiori informazioni sulle procedure corrette da seguire consulta la pagina web http://www.cic.gc.ca/english/visit/eta-facts-it.asp.

L’autorizzazione ”eTA” non garantisce, tuttavia, l’automatica ammissione in territorio canadese, che è lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera*.
Il soggiorno in Canada sulla base dell’“eTA“ non consente invece sempre di rimanere sul territorio canadese oltre il periodo consentito e, soprattutto, di svolgere attività retribuite.

Da notare che per un soggiorno breve fino a sei mesi, esclusivamente per motivi di turismo o di affari, non vi è obbligo di visto ed è sufficiente esibire un passaporto valido per tutta la durata del soggiorno previsto. L’Ufficiale di polizia di frontiera può tuttavia discrezionalmente limitare la durata del soggiorno al periodo previsto per lo scopo del viaggio.

Per lavorare o studiare in Canada è invece necessaria la previa concessione di un permesso di lavoro o di studio da parte delle competenti autorità canadesi.

L’ingresso può essere in particolare rifiutato quando la polizia di frontiera ritenga che il motivo effettivo del viaggio non corrisponda a quello dichiarato. Nel quadro dei controlli all’arrivo, gli agenti del Canada Border Service Agency (CBSA) possono richiedere ai viaggiatori di rivelare le password di accesso a laptop o smartphone al fine di raccogliere ulteriori elementi per verificare la corrispondenza tra il motivo dichiarato del viaggio e quello effettivo. E’ possibile rifiutare l’accesso ai propri dispositivi personali, ma ciò può contribuire al diniego dell’ingresso nel Paese.

Allo stesso modo, durante un soggiorno per motivi di turismo in Canada è tassativamente vietato:

  • esercitare qualsiasi attività professionale (anche di baby sitter, cuoco, cameriere, commesso, ecc.);
  • effettuare tirocini, retribuiti o non;
  • seguire degli studi per un periodo di sei mesi.

Per ciascuna delle suddette attività occorre infatti essere muniti dei relativi visti di ingresso da richiedere presso l'Ambasciata del Canada a Roma. Gli agenti della CBSA sono infatti molto rigorosi su questo punto e negano l'ingresso in Canada ai viaggiatori stranieri sprovvisti di apposito visto in caso di fondati dubbi sui motivi del loro soggiorno in Canada (per esempio in caso di mancanza di biglietto di ritorno o di insufficienza di risorse finanziarie), disponendone l'arresto e/o il rimpatrio immediato.

* La decisione dei funzionari di frontiera canadesi di negare, per qualsiasi motivo, l’ingresso di uno straniero sul territorio nazionale, si basa sul principio “who hears decides”, salvo il ricorso al superiore gerarchico del funzionario di frontiera che decide sull’ingresso. Qualora le autorità di frontiera lo ritengano opportuno, possono disporre che lo straniero cui è stata negata l’autorizzazione all’ingresso nel Paese trascorra in appositi “centri di detenzione” presso l’aeroporto il tempo di attesa per il primo volo disponibile per il rimpatrio.

 

 

Viaggiare in Canada con Fido

 

Hai intenzione di viaggiare con Fido al seguito alla scoperta del Canada? Ecco cosa devi sapere.

I cani e gatti domestici importati dall'Italia, accompagnati dal proprietario, possono tranquillamente entrare nel paese solo con un certificato originale e valido in inglese o francese rilasciato dal proprio veterinario.

Il certificato deve identificare chiaramente l'animale (indicare la razza, il colore, il peso e qualsiasi segno distintivo) e dichiarare che è vaccinato contro la rabbia. Il documento deve inoltre specificare il tipo di vaccino utilizzato (marca commerciale), incluso il numero di serie e la durata della validità (fino a tre anni).

Qualora la validità non venga indicata nel certificato il vaccino sarà considerato valido per un anno.
Se invece l'animale dovesse giungere in Canada e non essere provvisto di suddetto certificato, un ispettore locale ordinerà al proprietario, che si dovrà fare carico delle spese, di far vaccinare l'animale entro un certo periodo di tempo e di consegnargli il relativo certificato veterinario.

La vaccinazione antirabbica o la presentazione di un certificato attestante che il cane proviene da un Paese esente da rabbia (l'Italia non è tra questi) non sono richieste se l'animale è di età inferiore ai 3 mesi.

Allo stesso modo l'importazione di cani aventi compiti specifici (per es. cani guida) non è sottoposta a nessuna condizione, ma occorre che gli animali siano semore accompagnati dal loro proprietario.

Maggiori informazioni possono essere reperite al seguente sito web: www.inspection.gc.ca/english/anima/animae.shtml


 

 

Viaggiare su quattro ruote in Canada

 

Hai intenzione di visitare il paese su due ruote? Oppure di noleggiare un bel fuoristrada, così da poter godere in lungo e largo della straordinaria bellezza del Canada? Beh, allora è il caso tu sappia innanzitutto che sebbene la patente italiana sia in generale accettata, è possibile utilizzarla solo per periodi brevi, la cui durata varia da una provincia canadese all'altra. Per questo è sempre consigliabile di munirsi di patente di guida internazionale.

Obbligatorio è invece stipulare un'assicurazione per la responsabilità civile terzi ed per le lesioni personali per tutti i veicoli. Il turista che intende spostarsi per il paese in macchina, al suo arrivo nell'America del Nord, dovrà quindi contattare l'Associazione Automobilistica canadese o statunitense o una società assicurativa canadese per ottenere il contratto di assicurazione necessario per poter circolare in Canada e negli Stati Uniti.

Così come obbligatorie sono sempre anche le cinture di sicurezza, che devono essere allacciate sia sui sedili anteriori, che su quelli posteriori.
Allo stesso modo il casco di protezione per motociclisti è obbligatorio in tutte le provincie canadesi per il conducente e il passeggero di un ciclomotore, di uno scooter e di una motocicletta e a Yukon per condurre un motoneve.

Per quanto riguarda il tasso alcolemico, il limite generale è dello 0,08%, tuttavia le autorità locali possono stabilire anche un limite inferiore per esempio 0,05%. Mentre ai giovani automobilisti di età dai 16 ai 21 anni, come pure agli automobilisti che hanno appena conseguito la patente, non è consentito alcun tasso di alcolemia. Qualora si venisse pizzicati dopo una serata di eccessi, con livelli che superano quelli consentiti dalla legge, si può andare in contro non solo a una sanzione pecuniaria di 600 CAD e la sospensione della patente, ma anche della carcerazione.

Si badi bene che, a differenza di quanto avviene nel nostro paese, è obbligatorio sottomettersi al test di alcolemia in caso di richiesta: il codice penale prevede un'incriminazione in caso di rifiuto.

È altresì proibito portare una bottiglia di vino aperta in un veicolo a motore. In alcuni stati e territori è permesso avere dell'alcool nel cofano della vettura o in un camper a condizione che sia fuori dalla portata del conducente.

Non temete però ci sono anche delle buone notizie. In Canada sono solamente due autostrade a pedaggio: la Coquihalla Highway, che collega Hope a est di Vancouver a Kamloops, e la Highway 407, una tangenziale di Toronto, mentre tutte le altre sono totalmente gratuite.

 

 

Tappa a Churchill, tra auto aperte e orsi migratori

 

Quanto a stranezze del Canada poi, è impossibile non citare la cittadina di Churchill, roccaforte Inuit e punto di passaggio per le migrazioni degli orsi polari, che da qualche tempo a questa parte è diventata una delle meta artiche più gettonate in assoluto, non è raro trovare qualche esemplare a zonzo per le strade della città.

Tanto che per evitare le spiacevoli conseguenze di un incontro ravvicinato, gli abitanti del luogo sono soliti lasciare aperte le proprie automobili, nel caso in cui a qualcuno servisse un comodo rifugio.

E le avvertenze qui non mancano. Del resto, dato l'elevato rischio di ritrovarsi faccia a faccia con questi grandi predatori, è meglio prevenire, che curare. Per questo non appena si mette piede in città, i locali ti riversano addosso un codice di condotta da osservare ossequiosamente per tutta la durata del soggiorno: "alla larga dalle coste, non circolare nemmeno in centro paese dal pomeriggio in avanti, in caso di orso a passeggio infilarsi subito in un'automobile non importa di chi (comunque sempre aperta in strada per l'occasione), in caso di escursioni a piedi fuori dell'abitato non dimenticare almeno un fucile, nessuna passeggiata romantica sotto le stelle di notte dopo il ristorante o il bar".

Insomma una volta arrivati qui dite addio alla vita da turista con i suoi rituali sine qua non (il buon ristorante, la passeggiata fuori del gruppo, le ore piccole intorno a un whisky e i racconti delle avventure del giorno…), qui non si scherza assolutamente!

Ma volete mettere la bellezza di vedere da vicino (riparati nelle “tundrabuggy”, gli appositi pulmini studiati dai locali per trasportare le persone nelle zone più “hot”, l'incredibile spettacolo di vedere una mamma orso con i propri cuccioli, giocare davanti ai tuoi occhi?