Un viaggio da sogno a New York

È l’America che conosciamo, anche se non ci siamo mai stati. Centinaia di serie tv e film ci hanno insegnato a riconoscere il suo skyline, i ponti, le piazze e persino i locali.
Sarà per questo che un viaggio a New York è il sogno di molti. Nonché una delle esperienze da fare assolutamente almeno una volta nella vita.

Del resto la Grande Mela appartiene a quel ristretto novero di città che racchiudono in sé la totalità dell’esperienza umana. Nonchè la più veloce al mondo, dove puoi mangiare di tutto e a qualunque ora, dove la gente non passeggia ma ti travolge, e dove big è lo standard per qualunque cosa ti occorra, che sia un bicchiere di caffè da Starbucks, un abito da scegliere tra i dieci piani di Macy’s oppure un gioco da Fao Schwarz, che – sembra quasi inutile precisarlo – è il più grande negozio di giocattoli del pianeta.

Da Manhattan, all’Empire State Building, passando per il Ponte di Brooklin e la Statua della Libertà: qui di cose da fare e da vedere c’è davvero l’imbarazzo della scelta. E allora respiratela e vivetela tutta la Grande Mela, dalla V Avenue arrivate fino al Rockefeller Center e, se siete stanchi di hamburger e new york steak, concedetevi un pranzo italiano: sì, anche la cucina italiana qui saprà stupirvi.
E poi ancora la moda, gli store ipertecnologici e i locali serali. Ma anche gli spazi all’aperto e Central Park, quell’improbabile polomone verde che si fa aria tra file e file di svettanti grattacieli.

Insomma, un viaggio a New York saprà di certo regalarvi emozioni incredibili. Beh, a patto che seguiate tutti i consigli di Amerigo… prima che il vostro sogno si trasformi in un incubo!

 

 

Quando andare a New York

Prima di individuare il periodo migliore per partire alla volta della Grande Mela, va detto che New York può essere visitata visitata durante tutto l’arco dell’anno, sia per la magia che si crea durante i mesi invernali, quando la città è coperta da una fitta coltre di neve, sia per il fascino che sprigiona durante i mesi più caldi quando Central Park si veste di colori e si riempie di persone.

Ciò detto, il clima di New York è di tipo continentale nonostante la sua posizione sull’Oceano Atlantico ed è influenzato principalmente dall’influsso di due importanti correnti climatiche, quella polare soprattutto durante l’inverno che porta temperature molto rigide con diversi gradi sotto lo zero e forti nevicate, e la corrente marittima da sud che porta caldo ed umidità durante l’estate. Nei periodi intermedi, ossia durante la primavera e l’autunno, le correnti si alternano portando forti escursioni sia durante la giornata, sia da una settimana all’altra.

Le precipitazioni sono presenti durante tutto l’arco dell’anno e si fanno meno abbondanti nei mesi di febbraio ed ottobre. Il periodo più piovoso, invece, si manifesta dalla tarda primavera a tutta l’estate, raramente per periodi prolungati. I mesi più freddi sono mediamente quelli di gennaio e febbraio, mentre i mesi più caldi sono luglio ed agosto, con ondate di calore ed umidità che rendono l’aria spesso insopportabile.

Il periodo migliore per un viaggio a New York è sicuramente la tarda primavera, in particolare durante i mesi di maggio e giugno, e l’autunno, nei mesi di settembre ed ottobre.

 

 

Documenti necessari per atterrare a New York

Per atterrare a New York è necessario anzitutto essere in possesso di un passaporto elettronico con data di scadenza successiva a quella prevista per il rientro in Italia.

Quanto al visto, il programma Visa Waiwer Programme consente a cittadini di 38 Paesi, tra cui l’Italia, di entrare negli Stati Uniti per motivi di affari e/o turismo per soggiorni non superiori a 90 giorni senza dover richiedere un visto d’ingresso. Anche in caso però di “Viaggio senza Visto” è sempre e comunque, però, necessario ottenere un’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization). L'autorizzazione, che ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto, va richiesta almeno 72 ore prima della partenza tramite il sito dedicato.

Si fa presente che il Programma ESTA ha subito alcune importanti modifiche a seguito dell’approvazione da parte del Congresso americano della legge ''Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act of 2015'' (dicembre 2015).
Tra le principali novità della normativa vigore, figurano le restrizioni per le seguenti categorie di viaggiatori di Paesi partecipanti al VWP (che, poter entrare negli Stati Uniti, dovranno munirsi di regolare visto:

  • - cittadini di Paesi VWP che siano anche cittadini di Iran, Iraq, Siria e Sudan;
  • - individui che si sono recati, dal 1 marzo 2011 in poi, in uno dei seguenti Paesi: Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen (con la sola esclusione dei funzionari di governo “full-time” e del personale militari di Paesi del VWP).
    Va detto che esistono delle eccezioni all’applicabilità della norma, per cui si consiglia di contattare le Autorità USA in Italia (Ambasciata e/o Consolati) e/o procedere alla richiesta del visto prima della partenza.

In generale comunque per usufruire del programma "Visa Waiver Program" è necessario:
- essere in possesso di un passaporto elettronico;
- viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo. Va tenuto ben presente che il soggiorno negli Stati Uniti sulla base di un ESTA non dà alcun titolo a svolgere attività remunerate, anche saltuarie (per cui occorrono specifici visti).
- rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni. La permanenza nel Paese oltre i 90 giorni può compromettere la possibilità di usare nuovamente il programma Visa Waiver. Si attira l’attenzione sul rigore con cui viene applicata la normativa vigente: anche pochi giorni di “Overstay” (permanenza in territorio statunitense oltre il consentito) possono comportare l’intervento delle Autorità americane che può arrivare sino alla detenzione anche per periodi prolungati e/o compromettere la possibilità di futuri ingressi nel Paese.
- possedere un biglietto di ritorno.
In mancanza anche di uno dei suddetti requisiti, è necessario richiedere il visto presso l’Ambasciata o il Consolato USA presenti in Italia.

Si precisa inoltre che in presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni negli Stati Uniti (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.) o di elementi che indicano l’intendimento di titolari di ESTA di fare ingresso negli Stati Uniti per motivi diversi da quelli previsti (affare e/o turismo), gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA possono essere respinti (e/o sottoposti a misure detentive anche prolungate), con gravi disagi per il viaggiatore costretto a rientrare nel proprio Paese a proprie spese. Al fine di evitare tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere preventivamente il visto d'ingresso agli Uffici Consolari USA presenti in Italia. Per informazioni relative al visto di ingresso, consultare la scheda alla voce “Visto d’ingresso”.

Quanto ai controlli in fase di arrivo e transito negli Stati Unuiti, va detto che è ora operativo il centro governativo statunitense denominato NVC (National Vetting Center), incaricato di operare nuove e più approfondite verifiche sugli ingressi nel Paese. Le Autorità americane hanno di recente informato che tali controlli si estendono anche alle autorizzazioni ESTA già concesse la cui durata è, generalmente, biennale. Questo significa che alcuni visitatori potrebbero quindi avere il proprio ESTA cancellato dal sistema on-line senza preavviso. Prima di intraprendere un viaggio con destinazione New Tork, si raccomanda dunque a tutti i viaggiatori, anche solo in transito negli Stati Uniti, di verificare la piena validità del proprio ESTA.

Nei maggiori scali aeroportuali degli Stati Uniti sono stati inoltre introdotti per il controllo passeggeri veri e propri “body scanners”, sistemi accurati di controllo elettronico a bassa emissione di raggi X. I passeggeri che non intendano sottoporsi a tale tipo di controllo possono chiedere di essere sottoposti a quello “pat down” (cioè perquisizione fisica manuale).
Si consiglia, inoltre, di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata.

 

 

Situazione sanitaria e assicurazione viaggio New York

Il livello del servizio sanitario è ottimo ma i costi sono particolarmente onerosi. Per questo motivo si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
 

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Quanto alle malattie presenti, va detto che anche gli Stati Uniti, come altri Paesi occidentali, hanno visto nell'ultimo anno un incremento rilevante dei casi di morbillo anche tra la popolazione adulta. I contagi sono stati registrati in 22 Stati dell'Unione, distribuiti sul territorio nazionale. La maggiore concentrazione di casi si registra nella contea di Rockland (Stato di New York). Tra le aree di New York maggiormente interessate rientra invece il quartiere di Brooklyn e del Queens. Nelle aree cittadine più a rischio, il sindaco di New York ha ordinato la vaccinazione obbligatoria.

In risposta al fenomeno il Dipartimento della Salute del governo statunitense - Health and Human Services (HHS) – ha anche emanato un comunicato che, se da un lato mette in luce la pericolosità della diffusione del virus, dall'altro tranquillizza la popolazione riguardo alla sicurezza del relativo vaccino, invitando i vari uffici di salute pubblica del Paese a chiedere il supporto del Centers for Disease Control and Prevention (CDC). L’HHS ha inoltre annunciato la decisione di avviare una campagna informativa riguardo alla sicurezza dei vaccini in generale e di quello contro il morbillo in particolare.

Si consiglia di attenersi alle indicazioni fornite dalle autorità locali e di consultare il sito web  dedicato.

Va detto però che dalle verifiche effettuate, ai viaggiatori in ingresso negli Stati Uniti non è richiesta alcuna prova di avvenuta vaccinazione contro il morbillo.

 

 

Viaggio a New York in sicurezza: i consigli della Farnesina

In generale va detto che si registra un aumento dei casi di criminalità violenta. Motivo per cui occorre adottare particolare cautela, soprattutto durante le ore serali e notturne.
Si precisa che la vita lavorativa e sociale americana termina prima di quell’italiana e spesso i centri delle città si spopolano già intorno alle 18.00-19.00 creando difficoltà nel trovare mezzi di trasporto.

La Farnesina precisa che è frequente l’arresto di automobilisti per la mancata osservanza del rispetto dei limiti di velocità e del codice della strada. Si raccomanda quindi di non guidare in stato di ebbrezza in quanto il tasso alcolico consentito è molto basso e il superamento del limite è punito con severità. Si consiglia anche di seguire scrupolosamente le istruzioni della Polizia in caso di fermo come ad esempio: non uscire dal veicolo; tenere le mani sul volante; mostrare i documenti richiesti, ecc;

Quanto a truffe, si raccomanda di prestare particolare attenzione nell’acquisto di articoli di elettronica e telefonia nei negozi di piccole dimensioni nei dintorni di Times Square poiché in alcuni casi gli oggetti acquistati sono risultati contraffatti.
Si ricorda anche che si sono verificati ripetuti casi di truffa a danno di persone che, in previsione di un viaggio o di una vacanza a New York, hanno prenotato e pagato in anticipo l’alloggio tramite bonifico bancario o altri sistemi di trasferimento di denaro. Alla luce di simili episodi si consiglia di:
- verificare attentamente l’effettiva esistenza e affidabilità delle strutture ricettive e/o degli appartamenti che si intendono prenotare;
- effettuare i pagamenti anticipati delle prenotazioni solo mediante carta di credito e mai con bonifici bancari o con servizi di trasferimento di denaro;
- diffidare delle offerte di alloggio a costi inverosimilmente bassi;

Per quanto riguarda invece la normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti) va detto che la detenzione di sostanze stupefacenti, scoperte alla frontiera o durante controlli, comporta severe pene detentive e pecuniarie. In riferimento a droghe leggere, quale la cannabis, la legge federale degli Stati Uniti ne ritiene illegale l’uso, il possesso, la vendita, la coltivazione e il trasporto.

Si ricorda anche che è proibito il consumo di alcolici sotto i 21 anni.

Ultimo ma non per importanza, rispetto alle carte di credito, si invita a controllare sempre, in anticipo, con la propria banca il corretto funzionamento della carta di credito e il massimale di spesa. Il mancato pagamento di un conto (ad esempio al ristorante) può portare anche all’arresto temporaneo.