Colombia: il paradiso del Sud America

Un giro in lungo e in largo per la Colombia è sinonimo di soddisfazioni sensoriali interminabili. Meraviglia indiscussa in quanto considerata all'unanimità fra le terre più affascinanti del pianeta, la Colombia è uno dei paesi più attraenti di tutto il Sud America.

Popolazione mite, ritmo e musicalità, colori, sapori, cultura, tradizione, natura incontaminata e acque cristalline fanno di lei una nazione in grado di mantenere assolutamente intatto un fascino proveniente da epoche remote.

Sono tantissime le mete papabili per trascorrere in Colombia una vacanza a dir poco indimenticabile. Da Cali a Bogotà, da Cartagena al Rio delle Amazzoni, dalla costa fino al cuore della foresta amazzonica (ad oggi ancora abitata da popolazioni aborigene), c'è solo l'imbarazzo della scelta per soddisfare il proprio desiderio di lasciarsi catturare dalla bellezza di colori, sapori, aromi e splendori naturali ancora intatti e selvaggi.

Una prima tappa irrinunciabile è, ovviamente, la capitale Bogotà, ricca com'è di attrazioni di varia natura tra cui anche orti botanici, planetarium, osservatori astronomici e musei (imponente è soprattutto il Museo dell'Oro del Banco della Repubblica, nel quale risiede la più vasta collezione di reperti precolombiani al mondo).

Se invece si vuole godere di tutto il fascino millenario di questa trra, Cartagena gode ancora di una cinta muraria di origine spagnola e regala ai visitatori la possibilità di immergersi nelle sue acque cristalline per ammirare tutto lo splendore della barriera corallina dell'arcipelago di Nostra Signora del Rosario. Immancabile, però, è un'escursione nel cuore della foresta amazzonica partendo dal confine col Brasile per poi imbarcarsi sul Rio delle Amazzoni per ammirare la Victoria Regia, la ninfea più grande del mondo.

 

 

Il periodo migliore per andare in Colombia

Il periodo ideale per godersi la propria vacanza in Colombia è quello che va da dicembre a febbraio. In questi mesi, infatti, si può facilmente evitare di imbattersi in piogge forti.

Può andar bene anche scegliere i mesi di marzo, luglio e agosto in quanto determinati da pause climatiche secche, con qualche rischio di temporale ma senza particolari rischi per la propria incolumità.

La Colombia è una terra particolarmente ricca di microclimi. Le temperature calde interessano quasi l'80% del paese fino ai 1000 metri di altitudine, con una media di 24°C riscontrabili nel corso dell'intero anno (che possono anche toccare i 30°C nelle ore diurne).

Oltre i 1000 metri d'altitudine – e fino ai 2000 – le temperature scendono tra i 17°C e i 24°C e il clima (più temperato) consente anche di praticare sport d'avventura nel cuore della natura. Oltre i 2000 metri, invece, le temperature scendono più drasticamente verso e sotto lo zero, in presenza anche di forti venti e nevicate.

Nell’area amazzonica delle foreste pluviali il clima equatoriale e umido presenta temperature oltre i 27°C, piogge forti e temporali pomeridiani. Il clima desertico nella zona più settentrionale della Colombia presenta temperature che superano facilmente i 30°C con picchi anche di 40°C. Qui le precipitazioni aumentano di intensità, soprattutto tra fine agosto e novembre, in presenza degli uragani dei Caraibi.

 

 

Cosa serve per entrare in Colombia?

Per l'ingresso in Colombia è necessario un passaporto in corso di validità con scadenza non inferiore ai tre mesi dalla data di entrata nel paese. Le autorità colombiane non ammettono viaggiatori con libretto del passaporto deteriorato.

Il biglietto di ritorno viene richiesto anche dalle compagnie aeree al momento della partenza dall’Italia. Si raccomanda di portare una versione cartacea del biglietto di ogni viaggiatore per evitare il diniego di imbarcare al momento della partenza. Per i viaggiatori che dopo la loro permanenza in Colombia proseguano verso un Paese terzo, è possibile presentare il biglietto di uscita, anche se non verso l’Italia. Nel caso in cui i viaggiatori riescano ad imbarcarsi senza biglietto di ritorno, una volta giunti a Bogotà può essere negato l’ingresso nel paese.

Al momento dell’ingresso in Colombia, il soggiorno è permesso fino a 90 giorni, trascorsi i quali è possibile rinnovare il permesso fino a un massimo di 180 giorni totali di permanenza. Il visto si rinnova presso Migración Colombia.

Si sottolinea l'importanza che le dichiarazioni in merito alle ragioni e alle modalità del soggiorno siano corrette e veritiere, al fine di evitare difficoltà. In ogni caso, per l’ingresso e il soggiorno in Colombia si consiglia di consultare il sito http://www.migracioncolombia.gov.co/index.php/es/.

All'arrivo nel Paese è obbligatorio dichiarare solo le somme eccedenti i 10.000 dollari USA compilando un modulo rilasciato dall'autorità doganale DIAN (Direcciòn de Impuestos y Aduanas Nacionales). In caso di mancata denuncia, la somma eccedente i 10.000 dollari USA, o moneta equivalente, sarà confiscata dall'autorità doganale aeroportuale e restituita solo dopo averne accertato la provenienza legale e dietro pagamento di una multa pari al 30% del valore non dichiarato.

In uscita dal Paese è previsto, in alcuni casi, il pagamento di un "Impuesto de salida" (Tassa di uscita) pari a circa 37 US dollari (o l'equivalente in valuta locale). La tassa aeroportuale è già calcolata sul biglietto aereo. Gli importi delle tasse in questione sono soggetti a frequenti variazioni in base al cambio Dollaro/Euro-Peso colombiano.

Si consiglia di presentarsi in aeroporto con congruo anticipo sull'orario di partenza (almeno 3 ore prima) a causa dei minuziosi controlli doganali e di sicurezza.

 

 

Situazione sanitaria in Colombia e assicurazione viaggio

Le strutture sanitarie colombiane sono generalmente di buon livello. Quelle private sono molto più attrezzate di quelle pubbliche ma presentano costi particolarmente elevati. Non ci sono sostanziali difficoltà per il reperimento dei farmaci, ma è presente il rischio di vedersi fornire medicinali contraffatti. Pertanto si consiglia di rivolgersi esclusivamente a farmacie qualificate, evitando negozi non specializzati.

La situazione sanitaria nelle zone amazzoniche è particolarmente difficile, come anche nelle regioni ad est della cordigliera andina (Llanos), sulla costa del Pacifico e nella regione del Magdalena Medio per la presenza di malaria, febbre gialla e “dengue”. Diversi casi di dengue continuano a registrarsi nei dipartimenti del Huila, Meta, Valle, Caquetá, Tolima, Norte de Santander, Antioquia, Casanare, Cordoba e Cundinamarca. Si raccomanda pertanto l’uso di repellenti contro zanzare soprattutto nelle zone basse e umide.

Sono stati riscontrati nel Paese, anche in città, casi di “Zika virus”, malattia virale trasmessa dalla zanzara “aedes aegypti”, responsabile anche della “dengue” e della “Chikunguya”.

A Bogotà e nelle principali città l'acqua è potabile e disinfettata con cloro. In alcuni quartieri, però, si continuano a registrare casi di infezione intestinale dovuti all'acqua corrente. Si suggerisce, dunque, di bere acqua minerale e bibite sigillate senza senza aggiunta di ghiaccio. È preferibile anche consumare cibi (carne, pesce e verdure) solo se ben cotti e mangiare frutta solo priva di buccia.

La profilassi antimalarica è consigliabile, così come stipulare, prima della partenza, una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

Il vaccino contro la febbre gialla è raccomandato dalle autorità colombiane e dalle agenzie di viaggio per i viaggi all'interno del Paese, specialmente nei parchi naturali per le persone che intendano recarsi in particolare nei seguenti Dipartimenti: Amazonas, Arauca, Caquetá, Casanare, Chocó, Cesar, Guainía, Guaviare, La Guajira, Meta, Putumayo, Vaupes e Vichada.

 

 

I consigli della Farnesina per un tranquillo viaggio in Colombia

Il sequestro di stranieri in Colombia è divenuto molto più raro, cosi come gli attentati contro la popolazione civile. Nelle periferie delle grandi città (Bogotà, Medellin, Cali, Cartagena) permangono comunque alti indici di violenza connessi alla criminalità organizzata e a una diffusa micro-criminalità. Quest’ultima colpisce anche nelle zone più ricche e più sicure delle città. Frequenti le aggressioni, anche a mano armata, a scopo di furto.

La Colombia, inoltre, è tra i Paesi maggiormente esposti al rischio di calamità naturali, in primo luogo al rischio sismico per la presenza di 21 vulcani attivi, cinque dei quali potenzialmente a rischio eruzione (il Vulcano Galeras nel Dipartimento del Nariño, il Vulcano Puracé, nel Dipartimento del Cauca, il Vulcano del Nevado del Huila nel Dipartimento del Huila – eruttato da ultimo il 9 gennaio 2014 – il Vulcano del Nevado del Ruiz nel Dipartimento di Caldas, il Vulcano Machín nel Dipartimento del Tolima). Si consiglia pertanto di aggiornarsi sull’attività dei vulcani vicini alle località che si intendono visitare consultando il proprio agente di viaggio o l’Ambasciata d’Italia a Bogotà e di attenersi alle indicazioni di sicurezza eventualmente impartite dalle locali Autorità.

Si possono verificare tsunami sulla costa pacifica del Paese, mentre quella caraibica (comprese le isole di San Andres e Providencia) può essere colpita da violenti cicloni.

In coincidenza con l’avvicinarsi della stagione secca e della possibile presenza del fenomeno del Niño sul territorio colombiano, in particolare nella zona costiera, si potrebbe verificare un periodo prolungato di siccità con diminuzione della portata dei fiumi e conseguente riduzione di disponibilità di acqua potabile e di energia idroelettrica, oltre che un maggior rischio di incendi in alcune zone boschive. Le regioni più colpite risulterebbero il dipartimento del Valle del Cauca e la zona caraibica, e in particolare i dipartimenti di Atlantico, Guajira e Magdalena.

A causa delle frequenti piogge e conseguenti smottamenti le condizioni delle strade e i collegamenti tra le grandi città sono spesso precari. Si consiglia prudenza, dunque, negli spostamenti via terra.

È sconsigliato effettuare viaggi individuali e non organizzati (se non per motivi di lavoro) nelle zone remote della Colombia, in particolare nelle zone rurali al confine con l’Ecuador (Nariño – tranne il centro urbano di Pasto – Putumayo, Cauca – tranne il centro urbano di Popayan – Caquetá) e in quelle al confine col Venezuela (Arauca, Norte de Santander, Cesar, Guajira).

Si consiglia, inoltre, di:

- utilizzare prevalentemente voli aerei commerciali per gli spostamenti all'interno del Paese;

- cambiare valuta solo presso Banche ed Agenzie autorizzate e utilizzare i servizi “Bancomat” soltanto in aree protette (all’interno di agenzie bancarie e centri commerciali), possibilmente accompagnati, e prelevare solo piccole somme di denaro. Sono frequenti casi di truffatori, travestiti da agenti di polizia, che in caso di controlli sull’autenticità della valuta costringono i turisti ignari a farsi consegnare la valuta straniera;

- non lasciare mai incustoditi i propri bagagli in luoghi particolarmente affollati, in aeroporto e alle stazioni degli autobus;

- non effettuare viaggi in autonomia, ma utilizzare le agenzie ufficiali che garantiscono un buon grado di sicurezza, considerata la criminalità organizzata e l’aggressività di alcuni gruppi indigeni contrari alla presenza di stranieri nel loro territorio, nonché la presenza di dissidenti dei gruppi armati e delle organizzazioni paramilitari;

- portare con sé una fotocopia dei propri documenti di identità, lasciando il passaporto e il biglietto di viaggio custoditi in luogo sicuro;

- evitare di ostentare oggetti di valore;

- evitare l’uso di smartphone per strada, in particolare nelle ore serali e notturne, per non rimanere vittime di scippi;

- muoversi preferibilmente accompagnati, evitando di trovarsi a piedi soprattutto la sera in quartieri che possono presentare rischi per i turisti (compresi i centri storici delle principali città);

- non fermare taxi lungo le strade, soprattutto di notte, preferendo prenotarli preventivamente ed esclusivamente presso le compagnie autorizzate o App note, molto diffuse in tutte le principali città del Paese e facendosi accompagnare ove possibile da persone fidate; si sono verificati casi di falsi tassisti (con targhe di taxi “clonate”) che costringono il passeggero ad usare la propria carta di credito per prelevamenti nei Bancomat fino ad esaurimento delle proprie disponibilità;

- non accettare bevande o alimenti da parte di persone sconosciute: per effettuare furti, i malviventi utilizzano la scopolamina (alcaloide noto come “siero della verità”) per ridurre in stato di passività e soggezione le vittime, costrette a compiere atti normalmente contrari alla loro volontà (ad esmepio, consegna del denaro posseduto);

- non opporre alcuna resistenza in caso di aggressione per evitare rischi alla propria incolumità fisica;

- in caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto), non opporre resistenza né polemizzare con gli agenti, ma chiedere subito di poter telefonare all’Ambasciata o al Consolato italiano più vicino per ogni opportuna assistenza.