Viaggio a Bali, lontano dai guai

Lunghe distese di sabbia bianca incastonate tra faraglioni e rocce che colano a picco sul mare. E poi l’acqua turchese, la vegetazione rigogliosa che abbraccia l’acqua e gigantesche onde a fare da sfondo. Bali è senza dubbio la destinazione perfetta per chi ama il mare. O meglio per chi ama il surf.

Sì, perché prima di essere una rinomata località balneare , questa spettacolare isola indonesiana è anzitutto la patria dei surfisti: le onde qui sono molto lunghe e non troppo lontane dalla riva, l’acqua è calda e ci sono solo pochi punti con un fondale di coralli che rendono difficile surfare.

Il fatto che l’isola sia prima di tutto famosa per il significa anche che le onde non mancano e che potrebbe non essere esattamente il posto migliore per nuotare: muovendosi continuamente il mare alza spesso molta sabbia quindi non è trasparente specialmente sui versanti laterali.

Se pensate quindi di fare una capatina dalle parti di Kuta Seminyak o Canggu, alias i posti più turistici dell’isola, il mare spesso non vi invoglierà a fare una nuotata. 
Questo non significa però che non ci siano dei punti da far invidia alla più bella isola caraibica, sia chiaro. La parte sud dell’isola ad esempio ha un mare dal colore turchese intenso, spiagge bianche con il mare cristallino. Da Nusa Dua a tutta la penisola di Bukit, ci sono tantissimi punti meravigliosi.

Per non parlare poi di tutte le attrazioni dell’isola: dai vulcani ai templi abbandonati, dalle colonie di scimmie agli sperduti villaggi dell’entroterra, Bali saprà conquistare il vostro cuore.
Attenzione però: qui i divieti abbandonano. E a meno che non vogliate rovinarvi le vacanze fareste meglio a seguire i consigli di Amerigo. Ecco allora tutto quello che devi sapere prima di partire per Bali.

 

 

Il periodo migliore per un viaggio a Bali 

Il clima di Bali è di tipo tropicale con temperature alte e costanti tutto l’arco dell’anno, si passa da una media di 30°C di luglio ed agosto ai 34°C di marzo ed aprile. Le precipitazioni sono abbondanti nella stagione umida che va da novembre a marzo, con piogge intense ma di breve durata. In questo periodo dell’anno non è escluso che Bali possa colpita dalla coda dei cicloni tropicali che transitano nell’Oceano Indiano con piogge persistenti e prolungate.

La parte più meridionale dell’isola è la più pianeggiante ed è anche la meno piovosa. A nord e al centro si trovano i rilievi montuosi più importanti, dove facilmente si sviluppano i nuvoloni che scaricano molta pioggia durante la stagione umida.

Il periodo migliore per un viaggio a Bali va quindi da aprile a settembre, con una predilezione per i mesi di luglio ed agosto, decisamente i meno piovosi e con temperature più accettabili e giornate meno afose.

 

 

Documenti necessari per l'ingresso a Bali

Per poter entrare nel Paese è necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi alla data di uscita prevista.

Si fa presente che, di recente, si sono registrati casi di turisti italiani a cui è stato rifiutato l’ingresso a Bali a seguito della contestazione - da parte delle Autorità indonesiane di immigrazione - del danneggiamento della copertina del libretto di passaporto (copertina scollata). Si raccomanda pertanto di verificare l’integrità del documento di viaggio prima di imbarcarsi.

A fronte di casi di connazionali fermati e trattenuti in cella fino ad identificazione, perché privi di documenti di identità, si ricorda inoltre che i turisti sono tenuti a portare sempre con sé il proprio passaporto.

I cittadini italiani, in possesso di passaporto valido almeno per sei mesi, che intendano recarsi a Bali per un periodo non superiore a 30 giorni e per motivi di turismo, visite socio-culturali, istruzione o training, affari, partecipazione a seminari e conferenze e transito sono esenti dalla richiesta di visto se entrano nel Paese dagli Aeroporti, Porti e frontiere terrestri elencati sul sito dell’ambasciata.

A causa della recente adozione della suddetta normativa e dell’ancor non consolidata prassi, si avvisano i connazionali che si sono verificati casi in cui, una volta concessa l’entrata da uno degli aeroporti o porti summenzionati, sia stata successivamente proibita l’uscita da un porto o aeroporto non incluso nella precedente lista. Si consiglia, pertanto, ai connazionali che dovessero entrare nel Paese da uno dei porti o aeroporti menzionati di organizzare il proprio itinerario prevedendo anche l’uscita dal Paese da una delle frontiere indicate.

Si segnala che un soggiorno più lungo di quello concesso dal visto e/o lo svolgimento di attività diverse da quelle per le quali il visto è stato rilasciato, costituiscono in Indonesia una grave violazione delle leggi sull'immigrazione e come tali vengono sanzionate con elevate pene pecuniarie e detentive (fino a cinque anni).

La Farnesina segnala anche che per chi viaggia con animali domestici al seguito, l’importazione di cani e gatti dall'Italia è sottoposta a regime di quarantena.

 

 

Bali - Situazione sanitaria e assicurazione viaggio

A Bali, e più in generale in Indonesia, il livello delle strutture sanitarie pubbliche non é in nessun modo paragonabile agli standard occidentali.  I prezzi delle cure medico-sanitarie in Indonesia, soprattutto a seguito dell’ospedalizzazione in cliniche private, sono estremamente elevati e non dissimili da quelli dei Paesi avanzati (il costo di alcuni interventi può superare i 100.000 euro). Indipendentemente della gravità delle condizioni del paziente, l’assistenza non viene erogata senza previo pagamento o relativa garanzia dell’assicurazione medico-sanitaria. Per questo motivo si raccomanda vivamente di stipulare prima della partenza una adeguata polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente, tenendo ben in considerazione i costi molto elevati delle cure mediche nel Paese.

Per eventuali emergenze o problemi gravi di salute è comunque sempre consigliabile rivolgersi alle strutture sanitarie della vicina Singapore (ben collegata all’Indonesia con voli frequenti e di durata inferiore alle 2 ore).

Quanto ai farmaci, va detto che sono reperibili tutti i principali medicinali, sia pure a prezzi generalmente elevati. Qualora però si soffra di una malattia che necessiti di farmaci particolari, si consiglia di partire con un’adeguata scorta di medicinali di cui si ha bisogno.

 

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Per quanto riguarda le norme igienico-sanitarie, si raccomanda di evitare aree rurali, fattorie, allevamenti e mercatie di consumare carni e uova cotte (ad almeno 70 gradi). A questo si aggiunge la raccomandazione di osservare norme igieniche basilari, come lavarsi frequentemente le mani e, nel caso compaiano sintomi d’influenza o febbre, di consultare immediatamente un medico e il sito web dell’OMS che monitora l’evolversi della situazione sanitaria nel Paese.
Si consiglia, inoltre, di lavare accuratamente verdure e frutta, utilizzando prodotti disinfettanti (amuchina o bicarbonato che sono reperibili in loco), e di bere bevande imbottigliate o acqua minerale senza aggiungere ghiaccio.

Quanto alle malattie presenti, tra quelle endemiche si segnalano dengue, malaria ed epatite virale.
Diffuso è anche il tifo. In passato a Bali sono stati poi segnalati alcuni casi di encefalite giapponese nonché epidemie di morbillo. Si raccomanda quindi di usare le necessarie cautele in particolare per i bambini e si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni per tifo, paratifo, epatite A e B e vaccinazione antitetanica.

L’Indonesia figura anche tra i Paesi che sono stati maggiormente colpiti dall’influenza aviaria (virus H5N1). A fronte della gravità del rischio di contagio, si raccomanda di evitare i tradizionali mercati degli uccelli.

A Bali, inoltre, molti animali sono affetti da rabbia (cani, gatti, scimmie ecc.), malattia che ha provocato già alcuni decessi. Le Autorità sanitarie locali hanno avviato una vaccinazione di massa per prevenire il diffondersi del virus. A causa del costo e della deperibilità del vaccino antirabbico, spesso risulta difficile reperirlo presso le strutture ospedaliere indonesiane, anche nei maggiori centri urbani.

 

 

Bali - I consigli della Farnesina

A seguito dei due attentati avvenuti nell'isola nel 2002 e nel 2005 che hanno provocato diverse vittime e feriti, le autorità locali continuano ad essere fortemente impegnate nelle operazioni di controllo a tutela in particolare dei turisti, con accresciuto presidio delle principali aree di concentrazione.

Tuttavia nell’isola di Bali continuano a registrarsi episodi di effrazione e furto nelle strutture turistiche. Preoccupante è anche l’incremento di episodi di violenza a scopo di rapina ai danni di donne straniere, turiste o residenti, che non di rado hanno portato al decesso della vittima per l’estrema violenza dell’aggressione. Si raccomanda pertanto la massima cautela nei movimenti all’interno dell’isola, soprattutto nelle ore notturne. Si consiglia inoltre di rivolgersi esclusivamente a strutture ed agenzie turistiche rinomate e di evitare contatti con guide o intermediari “free lance”.

In incremento sono anche i casi di stranieri vittima di avvelenamento da metanolo, con un numero significativo di decessi. Si sconsiglia pertanto fortemente di consumare alcolici di dubbia provenienza.

Rispetto agli spostamenti, si raccomanda di controllare che le porte ed i finestrini dei veicoli sui quali si viaggia siano chiusi, di evitare di guidare da soli durante la notte, e fare uso solo di taxi di compagnie conosciute (come la Blue Bird), preferibilmente prenotati per telefono.
In qualsiasi caso, prima di intraprendere spostamenti via terra, comunicare preventivamente ad una persona di fiducia l’itinerario, orario di partenza e orario previsto d’arrivo a destinazione.
Alla luce del notevole numero di incidenti stradali mortali anche con il coinvolgimento di connazionali, si raccomanda di prestare la massima attenzione nella guida di veicoli e motocicli noleggiati, evitando, se possibile, la guida nelle ore notturne.

Si registra inoltre una crescente tendenza delle Autorità, in caso di controversie di soggetti esteri con la popolazione locale, a prendere le parti dei propri concittadini a scapito degli stranieri. La Farnesina consiglia quindi di segnalare subito alla sezione consolare dell’Ambasciata eventuali comportamenti non corretti da parte di rappresentanti delle Autorità locali, indicando chiaramente la stazione di Polizia e possibilmente il nome dell’Agente coinvolto ed allegando un proprio documento di identità. Sono stati infatti riferiti casi di richieste improprie di denaro-presentate come costi amministrativi, in realtà non dovuti – per ricevere le denunce di furto o di aggressioni subite da parte di cittadini stranieri.

La Farnesina consiglia poi di non lasciare valori, effetti e documenti in custodia nelle cassette di sicurezza degli alberghi (sopratutto in quelli di categorie inferiori), senza aver compilato l'elenco degli effetti depositati. E di considerare che in caso di perdita dei documenti di viaggio, è necessaria una lunga procedura burocratica per concedere il visto di uscita.

Quanto ai rischi ambientali, va detto che tutto il territorio indonesiano e’ da considerarsi altamente sismico, essendo l’arcipelago collocato in prossimità del cosiddetto “Pacific Ring of Fire”, una delle faglie più attive del pianeta. I terremoti sono quindi frequenti e anche di notevole intensità. Il rischio sismico, associato alla geografia e alla morfologia del Paese, rende Bali – e più in generale l’Indonesia - particolarmente vulnerabile al rischio maremoti, soprattutto in considerazione della natura balneare delle principali località turistiche.

Bisogna inoltre essere consapevoli delle limitate capacità di intervento, in caso di emergenza, delle Autorità locali titolate ad effettuare azioni di salvataggio e di evacuazione: eventi che colpiscano le infrastrutture di base o si verifichino in zone remote/difficilmente accessibili possono limitare in modo significativo anche le possibilità di assistenza consolare nei confronti dei cittadini stranieri.

Da ottobre 2017 il Monte Agung a Bali ha intensificato la sua attivita’ vulcanica con una significativa dispersione di ceneri nell’atmosfera e la fuoriuscita di materiale lavico. Le Autorità hanno ridotto il livello di allerta da 4 (il massimo) a 3 (standby), diminuendo il raggio di interdizione al vulcano da 6 a 4 Km.
Rimane comunque impossibile fare previsioni riguardo alla durata dell’attività vulcanica e all’intensità del fenomeno.
L’aeroporto Internazionale di Bali resta soggetto a possibili chiusure, anche intermittenti e con breve preavviso. Si raccomanda ai viaggiatori di rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni circa l’operatività del proprio volo. Come già avvenuto, alcune compagnie potrebbero decidere di annullare i voli a prescindere dalle indicazioni delle Autorità locali. A coloro che si trovino già sull’isola, si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali.

Si sconsigliano inoltre fortemente inoltre attività turistiche (passeggiate, trekking, ecc.) nell’area montuose interessate da fenomeni eruttivi o durante la stagione delle piogge (ottobre-aprile) in cui sono frequenti i casi di inondazioni, frane e smottamenti.

La Farnesina segnala anche che, nel quadro dell’azione di contrasto al traffico di stupefacenti condotta dal Governo indonesiano, nel gennaio 2015 sono riprese le esecuzioni, soprattutto nei confronti di cittadini stranieri, di detenuti condannati per traffico di droga. La legislazione al riguardo è estremamente severa, sia per i consumatori che per i trafficanti, e senza distinzioni tra droghe leggere e pesanti. Si raccomanda pertanto a tutti i connazionali di osservare scrupolosamente le disposizioni in materia.

Chiunque venga trovato in possesso di sostanze stupefacenti rischia l’arresto immediato, il sequestro del passaporto e condanne pesantissime, inclusa la pena capitale, senza margini di patteggiamento.

A partire dal 1 gennaio 2015 è stata vietata su tutto il territorio nazionale la coltivazione, l'assunzione e la vendita della psilocibina, più nota come “fungo magico balinese", in vendita presso le bancarelle di cibo e nei ristoranti di Bali, in particolare nella zona di Kuta, o utilizzati come spremuta o condimento. Classificato come stupefacente a causa dei suoi effetti allucinogeni, il fungo è stato incluso tra i prodotti narcotici ed equiparato a qualsiasi droga ed in quanto tale non tollerato e punito per legge. Sono previste al riguardo pesanti sanzioni, inclusa la detenzione da 4 a 12 anni.

Particolarmente severa risulta essere anche la normativa in vigore in materia di abusi sessuali e di violenze ai danni di minori. Il Decreto Presidenziale (Perppu) n. 1/2016 che emenda la legge sulla Protezione dei Minori del 2002, oltre ad inasprire le pene di natura detentiva (è contemplato anche il carcere a vita) e pecuniarie (350.000 Euro), introduce la castrazione chimica e la pena di morte come strumenti sanzionatori contro gli abusi sessuali effettuati ai danni di minori. In considerazione della forte risonanza mediatica degli ultimi casi di violenza non è da escludersi un’applicazione particolarmente rigorosa della normativa da parte dell’autorità giudiziaria indonesiana, indipendentemente dalla nazionalità di chi perpetra il reato.

Si raccomanda anche di mantenere sempre un comportamento rispettoso delle sensibilità culturali e religiose del Paese, in particolare in occasione di ricorrenze religiose quali il Ramadan e l’Idul Adha, tenendo conto che l’omosessualità è considerata reato nella provincia di Aceh e non accettata nel restante territorio dell’Indonesia, ivi compreso da parte delle Autorità, mentre le effusioni amorose in pubblico possono essere sanzionate.