L'India tra antico e moderno

Scegliere di trascorrere le proprie vacanze in India vuol dire regalarsi esperienze e sensazioni estremamente intense e profonde. In India c'è solo l'imbarazzo della scelta riguardo i posti da visitare: ovunque si scelga di andare si potrà ammirare tutta una vasta serie di bellezze storiche, architettoniche e culturali di un paese tra i più stimolanti dell'intero pianeta.

Partendo da Mumbai (la ex Bombay), ad esempio, sarà inevitabile ammirarne tutto il fascino metropolitano che, però, conserva i suoi tratti storici più remoti. Proseguire verso Nuova Delhi o Jaipur sarà poi l'ideale per trovare le tracce più antiche delle architetture tradizionali indiane. Ma anche Calcutta non è affatto da meno pur essendo ormai quasi un polo industriale, mentre Agra resta ancora oggi una delle più antiche capitali dell'impero.

Ma tanti altri sono i luoghi che è possibile raggiungere per godere di tutta un'ampia serie di bellezze sia cittadine che naturali e culturali. Partendo dal versante metropolitano, ad esempio, Bengalore ha vissuto un vero e proprio boom tecnologico nel corso degli ultimi anni, ma è anche luogo di numerosi bar e posti in cui poter gustare del buon cibo locale. Oltre a nuovi edifici e traffico intenso, Bengalore conserva ancora un considerevole numero di costruzioni risalenti all'epoca coloniale.

A Delhi, invece, è possibile ammirare tutto lo splendore dell'antico bazaar della città vecchia fatta di antiche architetture moghul e aree riservate alla meditazione. Tra queste spicca, ad esempio, il tempio Bahai costruito a forma di fiore di loto.

A Jaipur, invece, si può ammirare tutto il fascino di quella che viene chiamata la “città rosa” per via dei suoi edifici dal colore tipico. Ma le meraviglie del posto sono molte e vanno dal Palazzo centrale (dimora dell'ex famiglia reale) al Jal Mahal (uno splendido palazzo in marmo costruito nel mezzo di un lago artificiale).

 

 

Quando andare in India?

Il periodo migliore per godersi un viaggio indimenticabile in India è quello che va da gennaio a marzo, con estensione anche ai mesi di ottobre, novembre e dicembre (in particolare per quanto riguarda le regioni dell'estremo sud, in quanto dotate di un clima più gradevole).

L'India ha tre principali stagioni climatiche: un'estate calda e afosa (aprile – giugno), la stagione dei monsoni (giugno – settembre) e un inverno soleggiato (novembre – marzo). In genere, eventuali difficoltà climatiche dipendono dalla zona in cui si sceglie di andare. L'estate indiana presenta temperature che possono toccare anche i 40°C assieme a un'umidità altissima e fastidiosa un po' in tutto il territorio, mentre i monsoni possono permanere fino a dicembre nelle zone sud orientali.

In questo periodo le strade sono impraticabili ed è difficile viaggiare, ma si possono verificare piogge intense anche nei mesi estivi, durante i quali – in simili condizioni – può essere impedita la percorribilità delle strade.

 

 

Documenti necessari per l'ingresso in India

Per entrare in India è necessario esibire un passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo. Il visto d'ingresso è richiesto per soggiorni di breve periodo (massimo 60 giorni) per turismo, affari e cure mediche.

I viaggiatori possono avvalersi dell’eVisa: tale sistema consente di fare domanda di visto direttamente online sul sito https://indianvisaonline.gov.in e di ricevere in 72 ore (a seguito del pagamento effettuato anch’esso online) una e-mail di autorizzazione al viaggio. Il visto vero e proprio sarà rilasciato all’arrivo in uno dei porti e aeroporti di entrata previsti a seguito della presentazione dell’autorizzazione.

Prima di registrare la propria domanda online, il richiedente visto deve accertarsi che il proprio passaporto abbia almeno sei mesi di validità residua dalla data di entrata in India e due pagine bianche.

All’arrivo, è necessario dimostrare di disporre di un biglietto di ritorno e risorse sufficienti per la copertura del soggiorno. Non possono usufruire dell’eVisa i titolari di passaporto diplomatico o di servizio o di laissez-passer.

Gli altri tipi di visto (o i visti di durata superiore ai 60 giorni) possono essere unicamente rilasciati dagli uffici diplomatico/consolari del Paese presenti in Italia. Il modulo di richiesta visto va compilato esclusivamente online sul sito http://www.indianvisaonline.gov.in/visa/.

Si richiama l'attenzione sulla recente parziale modifica delle norme che regolano il soggiorno e la registrazione degli stranieri in India. È stato infatti introdotto l'obbligo di registrazione presso l'autorità competente (Foreigners Regional Registration Office – FRRO – oppure Foreigners Registration Office – FRO) dei titolari di Visto per Affari (Business) qualora il loro soggiorno in India si protragga oltre i 180 giorni nell'anno solare, indipendentemente dalla quantità di visti rilasciati e dalle uscite dal Paese in tale periodo.

I visitatori diretti verso zone con accesso limitato o protette necessitano di permessi speciali. Per ogni informazione al riguardo e per l’elenco delle zone suddette è bene sempre informarsi presso le Rappresentanze diplomatico-consolari indiane in Italia nel momento in cui si presenta la domanda di visto.

Nel caso di voli in transito per l’India per destinazioni quali Nepal, Bhutan, Maldive o Sri Lanka, si consiglia di munirsi di un visto di transito per l’India, in assenza del quale non è possibile lasciare la zona aeroportuale in caso, ad esempio, di ritardi nelle coincidenze.

Le violazioni delle disposizioni indiane possono causare il fermo di polizia e il temporaneo divieto di espatrio, comportando in taluni casi l’inserimento dello straniero nella lista delle persone a cui è vietato il reingresso in India (black list). Le spese per la modifica o l’acquisto di nuovi biglietti aerei e quelle di soggiorno sono interamente a carico degli interessati.

Si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione alla normativa locale, rispettando le date di scadenza del visto di ingresso e seguendo scrupolosamente le indicazioni delle Autorità indiane in materia di soggiorno.

L'introduzione di apparecchiature satellitari in India è proibita: il possesso delle stesse è soggetto a gravi sanzioni ai sensi della legislazione indiana. Analogamente, l’introduzione di rice-trasmittenti, telescopi, ecc, è soggetta ad autorizzazione da parte delle Autorità.

Le Autorità indiane proibiscono tassativamente, in mancanza di previa autorizzazione, il volo di aeromobili senza equipaggio quali drone, mongolfiera, parapendio, deltaplano o ultraleggero entro un raggio di 30 Km intorno a Vijay Chowk (centro della città) in New Delhi.

È stato imposto di recente il divieto di pubblicizzazione, produzione, importazione, esportazione, trasporto, vendita, distribuzione ed immagazzinamento di sigarette elettroniche e altri prodotti simili con l'imposizione di una pena (anche in caso di prima violazione del divieto) che comporta la detenzione fino a un anno e una multa fino a 1300 Euro.

 

 

Situazione sanitaria e assicurazione viaggio in India

Malaria, dengue e chikungunya sono trasmesse tramite la puntura delle zanzare, sono malattie endemiche (specialmente nelle regioni meridionali ed orientali del Paese) e si acuiscono nel periodo monsonico e post-monsonico.

Dall’inizio del 2015 l’India ha subito una rapida recrudescenza del virus H1N1, responsabile dell’influenza suina, che ha già contagiato diverse migliaia di persone provocando il decesso di svariate centinaia di individui. I sintomi sono molto simili a quelli delle influenze stagionali e comprendono febbre, cefalea, tosse, mal di gola e dolori muscolari. Si raccomanda di coprire con un fazzoletto naso e bocca in caso di starnuti o tosse, di lavare le mani frequentemente e di evitare contatti ravvicinati con persone che potrebbero essere infette.

Esiste un notevole rischio di gastroenteriti (amebiasi, salmonellosi) e la possibilità di focolai di tifo, meningite ed encefalite giapponese (specie nel periodo monsonico) e sindrome da encefalite acuta. Anche il colera è endemico, come pure la poliomielite. Si suggerisce, dunque, di lavarsi accuratamente e frequentemente le mani oltre a bere acqua solo da bottiglie sigillate.

Per evitare di contrarre il virus Nipah (individuato nel Kerala settentrionale), si raccomanda di evitare di ingerire frutti con buccia manomessa o danneggiata.

Si consiglia di stipulare, prima di partire, un’assicurazione sanitaria che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o trasferimento in altro Paese.

Prima del viaggio è opportuno consultare la competente ASL sulla necessità di effettuare vaccinazioni o profilassi del caso. In genere, previo parere medico, sono consigliate le vaccinazioni contro difterite, epatite A e B, tifo, tubercolosi, polio e richiamo antitetanico soprattutto per chi viaggia durante la stagione calda (da maggio a settembre) e soggiorna in zone rurali.

La vaccinazione contro l’encefalite giapponese (difficilmente reperibile in Italia) e la meningite sono consigliate solo per chi soggiorna a lungo nel periodo monsonico e post-monsonico nelle zone a rischio e in quelle rurali.

Si ricorda di consumare solo cibi ben cotti ed alimenti confezionati, evitando verdure crude e frutta che non si possa sbucciare.

 

 

Avvertenze e consigli per una tranquilla vacanza in India

Ad oggi le Autorità indiane hanno disposto il coprifuoco nella Valle del Kashmir, con sospensione delle comunicazioni telefoniche e internet e la chiusura degli uffici pubblici a partire dalla mezzanotte del 5 agosto. Pertanto, i viaggi nella Valle sono sconsigliati.

I luoghi maggiormente a rischio attentati sono quelli ad alta frequentazione (mercati, mezzi di trasporto pubblico, stazioni di autobus e treni, luoghi di culto, manifestazioni e ogni altro tipo di assembramento). Aree potenzialmente a rischio sono anche le mete frequentate da stranieri con particolare riferimento a hotel di catene internazionali, centri commerciali, mercati, aeroporti e voli di linea. Si raccomanda ai connazionali presenti sul territorio indiano di mantenere alta la soglia di attenzione e di adottare particolari misure di cautela.

In India si verificano frequentemente episodi di micro-criminalità e si registra un aumento di episodi di violenza sessuale soprattutto nei confronti di donne (anche straniere). Si raccomanda la massima vigilanza, in particolare sui mezzi di trasporto, sulle spiagge e nei luoghi isolati evitando di viaggiare da soli.

La Farnesina consiglia di:

- non introdurre telefoni satellitari nel Paese;

- evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti politici;

- evitare di viaggiare di notte in auto e in autobus su strade extraurbane;

- arrivare in India avendo già prenotato un albergo;

- non accettare passaggi in automobile da sconosciuti;

- servirsi dell’agenzia che offre il servizio di taxi prepagato all’arrivo in aeroporto, ma attenzione: di recente anche turisti che avevano prenotato un taxi prepagato sono stati truffati (il tassista sostiene che l’hotel prescelto è al completo o che la città in cui si è arrivati non è sicura, per poi dirottare il turista verso falsi uffici informazioni governativi che organizzano viaggi alternativi in remote zone del Paese a costi esosi). Si consiglia, quindi, di chiamare direttamente l’albergo prenotato per avere conferma che sia effettivamente pieno;

- non fare l'autostop;

- prestare particolare attenzione a non offendere le credenze religiose della popolazione locale e usare un abbigliamento discreto e adeguato alla tipologia dei luoghi visitati e alla cultura prevalente;

- rispettare usi e costumi locali come le limitazioni all’ingresso nei templi induisti o nelle moschee, i simulacri o agli nimali considerati sacri;

- contattare immediatamente le Autorità di polizia indiane in caso di violenza subita, al numero telefonico ‘100’ (‘112’ da telefono cellulare);

- evitare effusioni in pubblico;

- non fotografare aeroporti e siti strategici (caserme, ponti, ecc) in quanto vietato dalla normativa locale.