Egitto, viaggiare in sicurezza nella terra dei Faraoni

Un viaggio in Egitto è uno di quelli che non si dimentica facilmente. Certo, attualmente la paura di mettere piede in un Paese in cui si sono verificati degli atti di terrorismo di rilievo potrebbe frenare anche il viaggiatore più avventuroso, ma la situazione politico-sociale – nell'ultimo periodo – pare essersi stabilizzata. E, ad eccezione di alcune aree in cui la Farnesina sconsiglia di mettere piede, l'Egitto non è più pericoloso di molti altri stati nel mondo,

Buone notizie insomma per quanti aspettavano il momento di poter finalmente vedere con i propri occhi i mille volti di questa incredibile nazione che racchiude vestigia uniche al mondo, monito di un glorioso passato (come la Piramide di Cheope, la Sfinge, il complesso di Karnak, il tempio di Luxor, Abu Simbel ecc). Ma non solo.

L'Egitto infatti non è solo storia e mitologia vivente, ma anche una meta balneare di prim’ordine, con località come Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Marsa Matruh, Hurgada: che vi piacciano sabbie bianche o dorate, sabbiose o rocciose, con o senza barriera corallina, qui troverete quella giusta per voi.
Senza contare poi la maestosità delle sue moschee, i colori e i profumi dei bazar, i sapori della ricca cucina, le escursioni nel deserto, le luci delle città e le tanto pubblicizzate crociere sul Nilo.

E allora, se siete pronti per partire, ecco la nostra guida di viaggio gratuita, con tutto ciò che vi serve sapere per viaggiare in sicurezza in Egitto.

 

 

Il periodo migliore per un viaggio in Egitto

Si può visitare l’Egitto praticamente durante tutto l’arco dell’anno. Nel paese cadono scarse precipitazioni, il clima è caldo e secco durante l’inverno e quasi desertico d’estate.

Il periodo migliore per un viaggio, però, varia a seconda della destinazione scelta e della zona in cui si trova. La primavera (tra marzo e aprile) e l'autunno (tra ottobre e novembre), sono ad esempio i periodi ideali per visitare le città liberi dal caldo afoso estivo e dalle piogge invernali, seppur scarse, oppure per fare un po' di sano trekking sulle alture del Similan senza la presenza di neve.
Per chi invece ama il mare, il periodo migliore va da marzo a novembre quando l’acqua ha una temperatura gradevole che facilita i bagni e lo snorkeling. Durante l’inverno infatti, la temperatura in immersione può scendere di qualche grado.
Quanto alle zone desertiche, poi, è preferibile scegliere il periodo che va da novembre a febbraio, quando le temperature si aggirano intorno ai 20 °C o poco più e vi permetteranno di godere di un piacevole tour nel deserto.

In termini economici invece, gli inizi della primavera e la fine dell'autunno sono i periodi con i prezzi più bassi per viaggiare in Egitto essendo qui considerato come bassa stagione. Perciò potrete unire il vantaggio del clima favorele praticamente per ogni attività, alla possibilità di viaggiare low cost.

 

 

Documenti necessari per l'ingresso in Egitto

Le Autorità di frontiera egiziane consentono l’ingresso nel Paese sia ai turisti in possesso di un passaporto con validità residua di almeno sei mesi alla data di arrivo, sia a quelli muniti di carta d'identità cartacea o elettronica, a patto che questa abbia una validità residua superiore ai sei mesi e sia accompagnata da due foto formato tessera necessarie per ottenere il visto.
NB: in mancanza delle foto NON viene rilasciato il visto di ingresso, necessario per entrare nel paese. Si raccomanda pertanto di munirsi delle foto prima della partenza dall'Italia.
Si segnala anche che le Autorità di frontiera egiziane NON consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento). Ugualmente, la carta di identità cartacea con validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento NON è più accettata. Si raccomanda in tal caso di utilizzare altro tipo di documento (passaporto), onde evitare il respingimento alla frontiera.

Quanto al visto d'ingresso, è sempre obbligatorio e ottenibile dai turisti direttamente negli aeroporti dietro pagamento di 25 dollari USA. Il visto turistico può essere richiesto anche prima della partenza con la procedura on-line a questo indirizzo: www.visa2egypt.gov.eg
I turisti che trascorrono interamente la loro vacanza nell’area dei resort della costa meridionale del Sinai per periodi inferiori ai 14 giorni non necessitano in realtà di un visto turistico ordinario. Se la permanenza eccede i 14 giorni o se si desidera viaggiare al di fuori dell’area dei resort della costa meridionale del Sinai, però, e’ necessario richiederlo.
Si richiama l’attenzione sul fatto che le autorità egiziane non consentono eccezioni: chi non è titolare di visto turistico ordinario non può in alcun modo accedere ad altre aree del Paese, nemmeno in caso di necessità. In determinate circostanze, questo potrebbe limitare le possibilità di assistenza ai connazionali.
Per tale ragione si consiglia di richiedere sempre il visto turistico ordinario, anche quando il soggiorno programmato sia limitato ai resort della costa meridionale del Sinai.
Si ricorda che il visto turistico viene rilasciato solo a tale fine e che non è possibile svolgere alcuna attività professionale o lavorativa, specie di carattere giornalistico o fotografico.

Rispetto alle formalità doganali, esistono poi delle limitazioni: non si possono introdurre nel Paese più di 1 bottiglia di alcolici (soft o super) e 1 stecca di sigarette. È possibile però, entro 24 ore dall’arrivo, acquistare ulteriori 3 bottiglie e 3 stecche di sigarette presso gli esercizi autorizzati.
Si fa notare che le violazioni sono punibili con il pagamento fino al 3000% del dazio.

 

 

Egitto - Situazione sanitaria e assicurazione viaggio

Gli standard medico-sanitari locali non sempre sono paragonabili a quelli europei, e le strutture private presentano costi elevati per ogni tipo di assistenza, cura o prestazione erogate. Per questo motivo si consiglia di sottoscrivere un'assicurazione viaggio che preveda, oltre al rimborso delle cure, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
 

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In caso di incidenti nel corso di immersioni nel Mar Rosso, si fa presente che gli ospedali di alcune delle principali località turistiche dispongono di camere iperbariche adeguate. Tuttavia, dato che non sono sempre facilmente raggiungibili in tempi brevi, si consiglia la massima prudenza e di verificare anticipatamente l’ubicazione della camera iperbarica più vicina, assicurandosi che gli organizzatori dell’escursione siano pronti a gestire eventuali emergenze.

Quanto alle malattie presenti sul territorio, sono frequenti in tutto il Paese casi di epatite A,B,C. Per questo motivo previo parere medico, si consiglia la vaccinazione contro epatite A e B, tetano e febbre tifoide.
Risulta elevato anche il rischio di infezioni intestinali. Per questo si consiglia di lavare accuratamente gli alimenti (soprattutto frutta e verdura) e di fare particolare attenzione alle condizioni igieniche dei luoghi in cui si consumano i pasti. Si consiglia inoltre di bere solo acqua minerale e bibite in bottiglia senza aggiungere il ghiaccio.
 

 

 

Egitto - I consigli della Farnesina

Dopo gli sconvolgimenti politico-sociali in seguito agli eventi del gennaio 2011, e i numerosi episodi di matrice terroristica degli anni seguenti, si assiste a un relativo e progressivo miglioramento delle condizioni complessive di sicurezza del Paese.
Permangono tuttavia particolari criticità in alcune aree, e un rischio generico di attentati, non prevedibili, su tutto il territorio (per informazioni più dettagliate si consiglia di visitare il sito del Ministero degli Esteri www.viaggiaresicuri.it)
Ogni connazionale che si rechi nel Paese, sia per motivi professionali che turistici, deve quindi essere pienamente consapevole di tale contesto generale e dei rischi connessi.

Inoltre, in tutto il Paese sono stati registrati casi di micro-criminalità (quali borseggi, rapine e furti d’auto). Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo in Egitto e che suggerisce di mantenere un’adeguata soglia di attenzione. Nonché di custodire il passaporto (o la carta d’identità) e biglietto aereo di ritorno, in un luogo sicuro (e di spostarsi quindi con una fotocopia del proprio documento).

A seguito di un recente incremento degli incidenti stradali, anche mortali, avvenuti in diverse località dell'Egitto, si invitano poi i connazionali a prestare particolare attenzione ai rischi derivanti dal traffico e dalla disordinata circolazione stradale del Paese. Il manto stradale dissestato, la presenza di cumuli di detriti non sempre visibili e il carente rispetto delle norme di circolazione rendono pericolosa la viabilità, sia sulle strade urbane che extraurbane.

Qualora si decida di viaggiare in pullman o di affittare una macchina, si prega di accertarsi che le condizioni del veicolo siano adeguate al viaggio. In caso di escursioni organizzate, verificare con il proprio tour opertor le credenziali dell'autista e dei mezzi di trasporto; per lunghi tragitti, si raccomanda di avere due conducenti che possano alternarsi alla guida. Si sconsigliano, in ogni caso, le escursioni organizzate da operatori non autorizzati e l'utilizzo di taxi abusivi. Si sconsiglia, inoltre, di stipulare un'assicurazione senza franchigia nel caso in cui si noleggi un qualsiasi mezzo di trasporto. In caso di escursioni nel deserto, poi, si raccomanda di affidarsi sempre ad una guida ed equipaggiarsi con telefono satellitare ed apparato GPS.
Si raccomanda infine di evitare assolutamente di viaggiare in auto o in pullman di notte, vista l'abitudine dei conducenti locali di guidare a fari spenti.

Quanto agli usi e costumi locali, la raccomandazione è quella di mantenere un comportamento, anche nell'abbigliamento, che non risulti provocatorio e che sia rispettoso della cultura e della religione musulmana (è bene evitare capi di abbigliamento succinti o che richiamino, direttamente o indirettamente nei colori e nella fattura, lo Stato d'Israele o gli USA).

In Egitto vige inoltre il divieto di fotografare o filmare qualsivoglia installazione militare, di polizia o simili, sia fisse che mobili: gli agenti di sicurezza procedono senza esitazione al fermo e al sequestro di tutto il materiale video o fotografico, che spesso non viene restituito ai legittimi proprietari.

Quanto all'uso e spaccio di droga, si fa presente che anche se leggere e in piccole dosi, sono previste lunghe pene detentive e nei casi più gravi la pena di morte. Per dette pene non viene di norma concessa l’estradizione, né vengono adottati provvedimenti quali riduzioni di pena, grazia o altro.