Viaggio in Tanzania dal mare al tetto d'Africa

Al confine tra la natura più selvaggia e incontaminata e la civiltà, la Tanzania offre sia spirito di avventura che relax tra le sue magnificenze paesaggistiche e i suoi colori mozzafiato.

Anche solo partendo dal vulcano di Ngorongoro è possibile godere di uno dei più perfetti ecosistemi di tutta l'Africa. Ma se si vuole vivere esperienze a dir poco indimenticabili, bisogna avventurarsi in escursioni lungo la costa disseminata da piccole isole, ammirare le acque profonde del Lago Tanganika, visitare la suggestiva capitale Dar es Salaam o godersi la magnifica isola di Zanzibar.

Certo, il simbolo tanzano (e africano) per eccellenza è il Kilimanjiaro: imperdibile è una scalata al "tetto d'Africa" sia per gli appassionati di trekking o che per gli scalatori professionisti ed esperti. Ma anche partecipare ad un'entusiasmante safari nel Serengeti non è da meno, ovviamente: quello del Serengeti è uno dei parchi naturali più ricchi di fauna al mondo, oltre che tra i più antichi e suggestivi dell'intero pianeta. Nel suo milione e mezzo di ettari di area protetta, trovano casa quasi 3.000 leoni, oltre 400 specie di uccelli e più di 3 milioni di erbivori.

Ma alla Tanzania non manca affatto il mare: incastonato nelle limpide acque dell’Oceano Indiano, l'arcipelago di Zanzibar garantisce relax grazie a un vero e proprio angolo di paradiso. Il mare turchese, le lunghe spiagge bianche, la vegetazione, i colori accesi, i suoni, gli odori, gli atolli corallini: qui tutto avvolge i sensi, cattura il cuore, riempie gli occhi e toglie il respiro.

 

Il periodo migliore per una vacanza in Tanzania

Trascorso il periodo estivo, il momento ideale per scegliere la Tanzania come meta delle proprie vacanze è proprio quello che va da settembre a novembre.

Certo, nei mesi di giugno, luglio e agosto si può godere molto meglio di una splendida vacanza al mare lungo tutti gli 800 chilometri di costa. Ma essendo, quello della Tanzania (e quello africano in generale), un clima tropicale, non si riscontrano particolari differenze fra le temperature estive e quelle invernali, motivo per cui si può tranquillamente scegliere di fare un tour completo – tra mare e safari – anche da settembre in poi.

In Tanzania le temperature variano tra i 20° e i 30° per tutto l'anno, con picchi sulle zone costiere e a Zanzibar, diminuendo ovviamente sulle zone montuose (in particolare sul Kilimanjaro) dove si può anche raggiungere lo zero termico.

Specialmente nel periodo che va da ottobre a dicembre, può non ossere consigliabile, tuttavia, effettuare particolari escursioni per via del periodo delle piogge che si sviluppa soprattutto nella zona nord (con picchi anche tra marzo e maggio).

 

 

Documenti necessari per entrare in Tanzania

Per entrare in Tanzania è necessario un passaporto con validità residua di 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Il visto d’ingresso è necessario sia per motivi turistici che per affari, e va richiesto prima della partenza presso l’Ambasciata della Tanzania a Roma o presso il Consolato Onorario a Milano. Il modulo di richiesta deve essere scaricato dal sito web http://www.embassyoftanzaniarome.info/ e l’importo relativo deve essere pagato direttamente on-line. Coloro che non potessero richiedere il visto turistico in Italia possono ottenerlo anche all’arrivo in Tanzania presso i tre aeroporti internazionali (Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar).

È assolutamente vietato effettuare qualsiasi attività lavorativa se muniti di solo visto turistico: sono frequenti i casi d’arresto e di multe nei confronti di connazionali sorpresi dalla polizia in possesso di visti che non consentono lo svolgimento di attività lavorative o commerciali, anche volontarie. Per ogni finalità diversa dal turismo è necessario consultare in anticipo l'Ambasciata tanzana a Roma o il Console Onorario a Milano.

Per quanto riguarda le formalità valutarie e doganali, l’Euro e i Dollari sono ugualmente accettati e convertibili in valuta locale presso banche (CBRD, Stanbic, Barclays, NBC, Standard Chartered Bank) o uffici di cambio.

Non si riscontrano particolari restrizioni per l’importazione di valuta. I traveller cheques sono accettati nei principali hotel di Dar es Salaam, nelle banche ed in alcune agenzie di viaggio della capitale. Le carte di credito generalmente sono accettate solo in alberghi, ristoranti e negozi di livello internazionale delle maggiori città e spesso viene applicata una commissione su ogni acquisto del 5-10%.

Coloro che intendano importare temporaneamente veicoli aerei/droni devono chiedere preventiva autorizzazione alla Tanzanian Civil Aviation Authority (circolare di riferimento reperibile presso: www.tcaa.go.tz).

 

 

Situazione sanitaria e assicurazione di viaggio in Tanzania

La situazione sanitaria in Tanzania non è assolutamente delle migliori. Il livello del sistema sanitario locale è basso per quanto riguarda il personale, le attrezzature mediche e la disponibilità di farmaci specifici. Le trasfusioni di sangue non sono sicure. Può essere utile sapere che in Tanzania sono presenti anche centri clinici con personale medico europeo.

Le malattie tropicali sono diffuse sia nella parte continentale che nelle isole. Il pericolo di malaria è praticamente ovunque, con una bassa incidenza nell'arcipelago di Zanzibar, mentre la febbre dengue e la dengue emorragica, causate dalla puntura di zanzare infette, sono endemiche anche nell’isola di Zanzibar.

L’AIDS è molto diffuso ed è la seconda causa di morte dopo la malaria. La stima dei sieropositivi arriva al 12% della popolazione.

Si consiglia di adottare opportuni accorgimenti contro le punture di insetti e di consultare il proprio medico o la ASL al riguardo, anche nel caso di sintomi febbrili dopo alcuni giorni dal rientro di un viaggio nel Paese.

In Tanzania è elevato il rischio di contrarre anche altre malattie come colera, tifo, paratifo, epatiti virali A, B, C, tetano, difterite, pertosse, morbillo, bilarzia. Si consiglia di non bagnarsi in laghi o fiumi e di effettuare la vaccinazione antirabbica per chi deve svolgere attività a contatto con animali, cani, pipistrelli e altri mammiferi.

È molto importante stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente. Un’eventuale evacuazione sanitaria d’urgenza è possibile solo in aereo da Dar es Salaam, da Arusha (aeroporto internazionale) o Zanzibar per l’Europa, per il Kenia o per il Sud Africa.

 

 

I consigli della Farnesina per un tranquillo viaggio in Tanzania

La Farnesina consiglia di:

- mantenere un’accurata igiene delle mani;

- bere acqua minerale in bottiglie sigillate;

- trattare l’acqua per uso alimentare (bollitura per oltre venti minuti, filtrazione e decantazione);

- evitare l’uso del ghiaccio;

- evitare di mangiare verdura e frutti di mare se non cotti;

- consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea).

Le persone che intendono recarsi ad alta quota sul Kilimanjaro, a causa del notevole impegno fisico richiesto dal lungo itinerario, dovrebbero effettuare l’escursione solo previo parere di un medico. Sulle vette del Kilimanjaro non c’è possibilità di utilizzare bombole d’ossigeno e manca un pronto soccorso attrezzato. Per quanto riguarda l’escursionismo subacqueo, invece, a Dar es Salaam non sono disponibili camere iperbariche.