La Thailandia tra città, mare e storia

Di certo non è un segreto: la Thailandia è uno dei paesi più visitati dai turisti di tutto il mondo, in particolar modo da quelli provenienti dalle zone europee. E il motivo è facilmente comprensibile: si tratta di uno dei paesi più sottovalutati al mondo per quanto riguarda le bellezze naturali che offre allo sguardo del viaggiatore, abilmente affiancate, però, anche da splendori tradizionali e culturali assolutamente non di poco conto.

Paese vasto e inequivocabilmente ricco di meraviglie sia urbanistiche che naturali, la Thailandia garantisce, infatti, mete particolarmente adatte sia al divertimento che all'approfondimento storico e culturale.

È assolutamente impossibile non lasciarsi ammaliare, ad esempio, dal fascino mozzafiato di una città come la capitale Bangkok, forte del suo andirivieni tra vita frenetica e attrattiva paesaggistica e ricca com'è di storia e cultura accuratamente conservate nei suoi musei, nei suoi templi buddhisti e nei suoi edifici dai molteplici stili architettonici.

Ma non può passare inosservato neanche lo splendore storico di Ayutthaya assieme al fascino intramontabile delle spiagge bianche di Phuket, Khao Lak o Koh Samui (zone ricchissime anche di foreste rigogliose e splendide rocce calcaree, oltre che di acque tra le più limpide e cristalline al mondo) o accanto alle meraviglie naturali del Parco Nazionale di Khao Yai.

 

 

Quando conviene andare in Thailandia

Il periodo ideale per godersi al meglio il proprio viaggio in Thailandia è quello che corrisponde ai mesi di gennaio e febbraio. In questo arco di tempo, infatti, le temperature e il clima complessivo sono ottimali per qualsiasi tipo di vacanza in ogni area del paese.

Più in generale, se si sceglie una vacanza in Thailandia in riva al mare, si può optare per un periodo che va da novembre ad aprile, in quanto – specialmente nella zona nord del Paese e sulla costa occidentale – ci si trova in periodo di stagione secca, durante la quale le piogge si concentrano maggiormente dei mesi tra maggio e ottobre.

Nella costa sud-orientale, invece, le precipitazioni si concentrano nei mesi tra ottobre e dicembre e sono molto abbondanti rispetto al resto del paese. A tale scopo è consigliabile frequentare la costa orientale da fine gennaio a metà aprile.

 

 

Cosa serve per entrare in Thailandia

Per entrare in Thailandia è necessario esibire un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo e almeno due pagine libere rimanenti per l’apposizione del visto. I turisti, per legge, sono tenuti a portare sempre con sé il proprio passaporto originale.

Il visto di ingresso non è necessario per soggiorni turistici non superiori ai trenta giorni.

All’arrivo in Thailandia per via aerea viene apposto sul passaporto un timbro che ha valore di visto d’ingresso e consente la permanenza nel Paese per 30 giorni. In caso di varco di frontiera terrestre, tale periodo può invece essere limitato a 15 giorni a discrezione delle Autorità di Immigrazione thailandesi (che si riservano comunque di poter richiedere documentazione attestante idonei mezzi di sussistenza e di uscita dal Paese).

I visti turistici "on arrival", validi 30 giorni, possono essere estesi una sola volta per un massimo di 30 giorni presso gli Uffici di Immigrazione locali.

Visti turistici di più lunga durata o altre tipologie di visto (studio, lavoro, ecc.) sono da richiedere all'Ambasciata o al Consolato thailandese presenti in Italia. La permanenza oltre i termini consentiti dal visto è considerata reato e può comportare l’arresto, l’incarcerazione e la formale espulsione a spese del cittadino straniero.

È inoltre disponibile un visto turistico di lunga durata ad ingressi multipli della validità di 6 mesi, all’interno dei quali sarà possibile la permanenza in Thailandia fino a 60 giorni, estendibili per altri 30 giorni. Il visto turistico multiplo ha un costo di 5.000 Baht thailandesi (circa 130 Euro). Gli interessati potranno richiederne il rilascio a tutte le Ambasciate, i Consolati e i Consolati Onorari thailandesi.

Si raccomanda di prestare attenzione alle disposizioni concernenti i tabacchi e gli alcolici. Al riguardo, possono essere introdotti in Thailandia in esenzione doganale un massimo di un litro di bevande alcoliche e fino a 200 sigarette o 250 grammi di sigari o tabacco. Il superamento di questo limite comporta il pagamento al valico di frontiera di multe molto onerose, che possono portare alla detenzione se non saldate immediatamente.
In Thailandia è espressamente vietato possedere, vendere, importare ed esportare sigarette elettroniche e loro componenti. Chi viene trovato in possesso di una sigaretta elettronica, compresi gli stranieri che si trovano in Thailandia per ragioni di turismo, è punibile con una multa pari a cinque volte il valore del bene, alla quale si può aggiungere una pena che potrebbe anche comportare la reclusione.

Dal luglio 2014 è stata annunciata una rigida applicazione dei regolamenti in materia di importazione di prodotti esentasse (“duty free”) acquistati durante il viaggio di arrivo in Thailandia e non destinati ad un uso personale. Per tali beni (abiti, orologi, profumi, materiale fotografico e IT, etc.) vige un limite di 10.000 Baht (circa 230 Euro). Chi non rispettasse tale limite dovrà pagare la relativa tassa di importazione, pena il sequestro dei beni e la denuncia presso l’Autorità giudiziaria competente.

I medicinali "da banco", che in Italia si acquistano senza ricetta medica (antidiarroici, paracetamolo, aspirina) possono essere liberamente portati in Thailandia senza particolari restrizioni.

Per i medicinali che vengono invece acquistati con ricetta medica, ogni medicinale deve essere inserito nella sua scatola originale (non sono ammessi, ad esempio, flaconcini o pastiglie senza confezione). Ogni scatola di medicinali deve essere accompagnata da una prescrizione medica redatta in lingua inglese, nella quale vengono specificati la necessità medica, il tipo di medicina e di cura nonché il quantitativo. All’arrivo in aeroporto l’interessato deve dichiarare formalmente, prima di passare la dogana, l’importazione di medicine per uso personale. La dichiarazione deve essere resa presentando la prescrizione medica in inglese presso l’Ufficio locale della Food and Drug Administration, che si trova in tutti gli aeroporti nell’area del recupero bagagli prima del transito doganale.

I medicinali per uso personale non correttamente dichiarati presso l’Ufficio della Food and Drug Administration sono passibili di sequestro da parte dell’Ufficiale doganale senza possibilità di opporre appello.

 

 

Situazione sanitaria e assicurazione viaggio Thailandia

Si registra un aumento di casi di febbre dengue, sempre endemica nel Paese (la provincia più colpita è quella di Phuket, a cui fanno seguito le province di Krabi, Nakornpathom e Pangnga). Infezioni si registrano anche nella zona metropolitana della capitale Bangkok.

Si invitano i connazionali a prendere le dovute precauzioni per evitare punture di insetti e a monitorare il proprio stato di salute anche una volta rientrati in Italia.

Nel primo semestre del 2016 sono stati accertati in diverse parti del Paese diverse decine di casi di contagio da Zika Virus, malattia virale trasmessa dalla zanzara aedes aegypti, responsabile anche della Dengue e della chikungunya. Le Autorità sanitarie thailandesi hanno predisposto misure specifiche per diminuire i contagi e contenere rischi epidemici.

Il 19 giugno 2015 è stato accertato il primo caso di contagio da MERS (sindrome respiratoria mediorientale). Le autorità sanitarie hanno pertanto predisposto un rigoroso protocollo precauzionale di monitoraggio, che ricomprende una procedura di termoscansione dei viaggiatori in provenienza dalle zone a rischio che atterrano in Thailandia, nonché misure di tracciabilità e ricovero di quanti eventualmente esposti al virus.

Nel 2019 si è verificato un netto incremento dei casi di febbre chikungunya (3.952 dal 1 gennaio al 5 giugno) nelle province del sud della Thailandia. Il virus si contrae a seguito della puntura di zanzare infette e si manifesta con sintomi simili a quelli della febbre dengue (febbre, dolori ossei e muscolari, mal di testa, stanchezza, nausea e vomito).

Più in generale, si riscontrano focolai di diverse malattie tropicali come la malaria o l'encefalite giapponese. La diffusione dell'AIDS è elevata, e si registrano casi sporadici di lebbra.

Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria per tutti i viaggiatori superiori all’anno di età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione, nonché per tutti i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione.

Si suggerisce di mangiare carne di volatili e uova solo se ben cotte e, durante la permanenza, di non consumare cibi e/o bevande di dubbia provenienza, bere solo acqua e bibite in bottiglia senza l'aggiunta di ghiaccio – se non in esercizi pubblici che forniscono garanzie di igiene – e dissetarsi con frequenza per prevenire gli inconvenienti legati a fenomeni di disidratazione frequenti nei paesi tropicali.

 

 

Consigli e avvertenze per una vacanza sicura in Thailandia

Le vie di comunicazione e i mezzi di trasporto di Bangkok e del Paese sono regolarmente utilizzabili (aeroporti, metropolitane, autobus, treni). L'accesso è consentito a tutti i siti turistici, e la Polizia thailandese non ha introdotto specifiche misure restrittive agli spostamenti, né all’accesso ai luoghi della capitale e del resto del Paese.

Si registrano fenomeni di furti, borseggi e altri episodi di micro-criminalità. Le Autorità locali mantengono un elevato livello di vigilanza nei luoghi considerati sensibili poiché la Thailandia è stata colpita da attentati di matrice terroristica in più occasioni negli ultimi anni.

Dal 2005 vige lo stato di emergenza nelle Province del sud di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei Distretti di Chana, Na Thawi, Tepha e Saba Yoy (nella Provincia di Songkhla) dove risiede la maggioranza della popolazione musulmana e dove operano gruppi terroristici separatisti. Si raccomanda di evitare viaggi in tali zone e di informarsi accuratamente sull'evoluzione della situazione.

Quanto ai rischi ambientali, nel corso della stagione delle piogge si potrebbero verificare situazioni di forti disagi o di emergenza. Per precauzione si consiglia di informarsi prima della partenza sulla situazione meteorologica a destinazione, anche consultando gli organi di informazione locali (http://www.tmd.go.th/en/ - specialmente sul link "warnings").

Si raccomanda di mantenere elevata la soglia di attenzione in particolare nelle aree a rischio sismico o tsunami (soprattutto le zone costiere del Mare delle Andamane).
Si consiglia ai connazionali di:

- evitare toni aggressivi nelle discussioni con cittadini locali, specie se in pubblico, per evitare spiacevoli reazioni, anche se la popolazione si dimostra cortese;

- evitare aree in cui siano in corso manifestazioni di piazza e assembramenti;

- evitare aree soggette ad allagamenti durante e dopo la stagione delle piogge;

- evitare le zone periferiche, soprattutto nelle ore serali;

- evitare la frequentazione di locali di dubbia fama: si possono verificare rischi di somministrazione di sostanze stupefacenti nei drink con successivi episodi di furto;

- prestare attenzione nell’uso delle carte di credito: si sono verificati numerosi casi di clonazione anche in centri commerciali;

- tenere con sé la ricevuta del pagamento dopo ogni acquisto: i controlli, specie nei grandi magazzini e negli aeroporti, sono molto accurati ed eventuali contestazioni possono portare anche a severe conseguenze;

- prestare la massima attenzione quando si procede agli acquisti presso i negozi duty-free dell’aeroporto internazionale Suvarnabhumi di Bangkok. Tali strutture sono munite di espositori collocati in aree aperte dotate di telecamere e sensori anti-furto che possono essere facilmente attivati anche qualora, nel visionare il prodotto, si fuoriesca, sia pur inavvertitamente, dall’area del negozio. La legge thailandese in materia di furto o tentato furto è molto severa e contempla pene detentive anche per articoli di modico valore;

- procedere all’acquisto di oggetti di valore solo presso punti vendita di cui si conosce l’affidabilità;

- prestare la massima attenzione nella scelta della compagnia di noleggio motoscafi: si sono verificati casi di infortuni a bordo di motoscafi in quanto spesso alla potenza dei natanti non corrisponde un’analoga competenza di chi li conduce;

- prestare la massima attenzione ai casi di truffe nella scelta del noleggio di moto d’acqua/jet ski nelle principali località balneari;

- prestare attenzione agli scippi nel centro di Bangkok, in particolare nelle ore serali quando il traffico consente la fuga in moto dei malviventi, soprattutto nelle zone maggiormente frequentate dagli stranieri.

Dal 31 gennaio 2018 è proibito fumare su 24 spiagge della Thailandia tra le più note e frequentate dai turisti. I trasgressori saranno puniti con 1 anno di reclusione e/o 100.000 Baht di multa (2.700 Euro). Il diritto thailandese prevede inoltre che chi viola la legge sia incarcerato per tutta la durata delle indagini e del processo, salvo il pagamento di una cospicua cauzione.

A questo link la lista delle spiagge interessate dal divieto:

http://www.ambbangkok.esteri.it/ambasciata_bangkok/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2017/10/attenzione-divieto-di-fumo-in-spiaggia.html