Viaggiare in Giappone: ecco tutto quello che devi sapere

 

Spettacolari, ultramoderne, innovative, ma con un tocco di tradizione che le rende uniche, anche rispetto al resto dell'Asia: è proprio vero, le città del Giappone sono lo specchio di uno dei paesi più straordinari dell'intero continente asiatico.

Sì perchè se è vero che le grandi metropoli giapponesi sono il parco giochi degli architetti contemporanei, accanto ai grattacieli futuristici sorgono santuari, giardini e antichi templi tradizionali, e appena fuori, paesaggi bucolici dai colori sorprendenti soprendono la vista andando a creare quegli armoniosi contrasti che rendono il Giappone tanto affascinante.

C'è Kyoto che conserva l’atmosfera di un tempo, fra i templi e il quartiere delle geisha. Ma anche i moderni e spregiudicati grattacieli che delineano il profilo di Tokyo e Osaka, mentre piccoli villaggi e cittadine punteggiano i paesaggi delle Alpi giapponesi. E poi c'è lui, il monte Fuji, dalla cima perennemente innevata, con i suoi panorami a dir pochi suggestivi.

Insomma, un viaggio in questa terra - dove un'incredibile antichissima storia di tradizioni e cultura si mescola con un mondo tecnologico, digitale e all'avanguardia - non può che regalare grandi emozioni. Vediamo allora insieme cos'è meglio sapere prima di partire alla volta del paese del Sol Levante.

 

 

Come entrare nel Paese
 

La primissima cosa da fare se state programmando un viaggio in Giappone è verificare di essere in possesso di tutta la documentazione necessaria per entrare nel Paese.

Ma tranquilli, nulla di trascendentale, dato che per soggiorni di meno di 90 giorni - a scopo turistico - non è nemmeno richiesto il visto. L'unico documento che serve è il passaporto. Fate però attenzione che non stia per scadere e che sia in buone condizioni: se la data di scadenza è prossima e/o è leggermente staccato o danneggiato è consigliabile rinnovarlo, poiché le autorità locali sono molto severe e potrebbero impedirvi l'ingresso nel paese.

Per soggiorni superiori a 90 giorni è invece sempre necessario munirsi di un visto, che potrà essere richiesto presso l’Ambasciata giapponese a Roma o il Consolato giapponese a Milano.

Si evidenzia la severità dei controlli di immigrazione alla frontiera. Al momento dell’ingresso nel Paese, sia presso i maggiori aeroporti, sia presso gli scali marittimi, le Autorità possono infatti richiedere dettagli precisi sulle destinazioni di viaggio, sulle prenotazioni alberghiere o sui voli di partenza dal Giappone. Può essere altresì richiesto di esibire contante sufficiente a coprire i costi della permanenza nel Paese (in proposito si tenga presente che la disponibilità di una carta di credito non è ritenuta una garanzia di per sé sufficiente).

Laddove le Autorità di Immigrazione rifiutino l’ingresso, il turista è chiamato a rifondere in toto le spese che l’Amministrazione giapponese deve sostenere durante il periodo di permanenza in frontiera, nonché a provvedere al pagamento delle spese di acquisto o di sostituzione del biglietto aereo ovvero quelle dovute al cambio della data di rientro di quello eventualmente in possesso.
 

 


Quando andare in Giappone e cosa prenotare


Una volta che vi siete sincerati di avere tutti i documenti in regola, passiamo alla fase di prenotazione.

Partiamo dal presupposto che un viaggio in Giappone si può fare in ogni periodo dell’anno. Tuttavia se siete nella condizione di avere carta bianca su quando partire, sappiate che le stagioni migliori per visitarlo, specialmente se è la vostra prima volta, sono la primavera durante la fioritura dei sakura, i fiori di ciliegio, che regalano al Paese un'aurea magica, e l’autunno, quando gli aceri giapponesi cambiano colore e tutto si tinge di rosso.

Sconsigliabile è invece il periodo estivo. Da evitare in particolare sono i mesi di luglio e agosto, quando in molte zone del Giappone si registrano temperature elevate e tassi di umidità sbalorditivi. Lo stesso vale per l'inverno, quando il clima si fa rigido e frequenti sono le nevicate che, per quanto romantiche, potrebbero ostacolare il vostro tour alla scoperta del paese del sol levante.

Quanto a prenotazioni, non dimenticatevi anche di acquistare prima della partenza il Japan Rail Pass che vi consentirà di utilizzare tutti i treni della compagnia ferroviaria giapponese Japan Railways nonché i treni proiettile Shinkansen (Hikari e Kodama, fatta eccezione per i treni NOZOMI e MIZUHO), il Narita Express da/per l’aeroporto Narita di Tokyo, alcune linee ferroviarie urbane (come la linea JR Yamanote a Tokyo), gli autobus della linea JR e il traghetto per raggiungere l’isola di Miyajima da Hiroshima.

Si tratta di una soluzione utilissima in particolare per chi ha in programma di fare molti spostamenti da una città all’altra del Giappone o di prendere almeno due treni veloci (es. Tokyo-Kyoto A/R). L’unica nota dolente è il suo costo piuttosto elevato: il JRP è disponibile per 7, 14 o 21 giorni rispettivamente al costo di 212€, 339€ e 433€ (varia in base al cambio).

Ricordatevi che il JRP va acquistato sul sito ufficiale (fino al 31 marzo 2019 in realtà - in via sperimentale - è possibile fare il Rail Pass direttamente in Giappone presso alcuni uffici aeroportuali abilitati, ma la prudenza non è mai troppa), che è valido tre mesi dalla data di acquisto e che quello che riceverete a casa non è il Japan Rail Pass vero e proprio ma un voucher da cambiare una volta arrivati in Giappone: basta presentarsi presso l’Ufficio Informazioni della JR e scambiare il buono col JRP e indicare la data del primo utilizzo.

 


Curiosità e avvertenze

 

Passiamo invece ai consigli per quando arriverete in Giappone. Innanzitutto va detto che esattamente come accade nel Regno Unito anche qui si guida a sinistra e la segnaletica è in caratteri giapponesi. Mentre indicazioni stradali e indirizzi sono riportati anche nell'alfabeto latino.

Sappiate anche che in Giappone si parla poco l’inglese. Certo presso le biglietterie, negli uffici del turismo o negli hotel vi capiterà sicuramente di incontrare giapponesi in grado di parlare un inglese fluente, ma la prassi non è questa e nei negozi e nei ristoranti non è scontato che riescano ad intendervi.

Nonostante questo i giapponesi sono estremamente cortesi e disponibili ad aiutare in caso di bisogno. Se non capite qualcosa, se pensate di esservi persi, se avete qualsiasi dubbio: CHIEDETE. La prima persona che incontrerete senz’altro vi darà una mano, statene pur certi.

Altra regola da tenere presente mentre ve ne andate a zonzo per il Giappone è che qui è vietato fumare per strada. In tutte le città giapponesi esistono infatti delle apposite aree di sosta per fumatori situate solitamente all’esterno delle stazioni e in prossimità dei parchi (tutte sono dotate di posacenere e alcune sono perfino coperte). Se vi viene voglia di accendervi una sigaretta vi basterà individuare o aspettare di raggiungere la smoking area più vicina a voi.

Se però per le strade vige questo divieto, fumatori non siate troppo preoccupati perchè in Giappone si può ancora fumare all’interno di ristoranti e bar, dato che ogni locale ha una zona adibita ai tabagisti se non un’intera Smoking Area dedicata con aspiratori efficientissimi (come del resto tutto in Giappone!).

 

Prevenire è meglio che curare
 

Lo consiglia la Farnesina, ma prima di tutto dovrebbe farlo in buonsenso: prima di partire, stipulate un'assicurazione viaggio.

Il perchè è presto detto. Se anche è vero che l'assistenza sanitaria in Giappone è molto buona e che i medici locali sono ben preparati e gli ospedali ben organizzati, è però difficilissimo reperire personale in grando di parlare lingue straniere, inglese incluso.

A questo si aggiunge il fatto che le prestazioni mediche e di pronto soccorso sono a pagamento, con costi piuttosto elevati. Inoltre la tessera sanitaria italiana non ha validità in Giappone.

E' importante altresì portare sempre con sè i medicinali che sapete già di dover utilizzare, perché qui è molto difficile acquistare senza ricetta.